Fashion Wines Fiat: una comunicazione sul vino in perfetto stile Lapo

Lo giuro, questo testo non me lo sono inventato, mi è arrivato in forma di comunicato stampa da un’immaginifica agenzia alla quale la “creatività” non fa certo difetto…

Il comunicato testualmente recita: “Le Cantine Scrimaglio hanno presentato la nuova linea di Fashion Wine realizzati per il lancio del Nuovo Marchio Fiat. La scelta è caduta su un designa di grande classe e riconoscibilità: una bottiglia resa ancora più blasé dal marchi incastonato nel vetro, tra l’etichetta e il collo. Una bottiglia inconfondibilmente made in Italy: moderna e raffinata, nella quale l’eccellenza dei vini piemontesi si sposa eccezionalmente con le nuove occasioni di consumo del pubblico alla moda.

I Fashion Wine con il Nuovo Marchio Fiat costituiscono un ulteriore passo avanti nella mirata operazione di brand extension voluta da Fiat, che ha trovato nelle cantine Scrimaglio un partner creativo e affidabile. I Fashion Wine Scrimaglio Monferrato doc Rosso e Monferrato doc Bianco, con il Nuovo Marchio Fiat sono stati giudicati eccezionali anche sotto il profilo della qualità.

L’attenzione al design e alle occasioni in cui i Fashion Wines con il Nuovo Marchio Fiat saranno presentati e offerti, dice Pier Giorgio Scrimaglio, bisnipote del fondatore Francesco Scrimaglio e oggi responsabile dell’Azienda, ci ha stimolato a realizzare un vino che rispecchi l’eccellenza di cui quel marchio è universalmente riconosciuto come simbolo nel mondo dell’auto e non solo”. I Fashion Wine si possono trovare nei migliori ristoranti oppure sono acquistabili on line sul sito Internet Fashion Wine”.


Questo il testo del comunicato, realizzato con un linguaggio che, sono pronto a scommetterlo, non mancherà di entusiasmare il presidente dell’Enoteca Regionale del Barolo, tanto desideroso di “portare il Barolo tra i giovani”, tra la “gente che frequenta i wine bar, i ristoranti alla moda e i locali più trendy”.
Resta un dubbio: ma siamo certi che i fantastici autori di questo comunicato che ci magnifica il vino griffato targato Fiat realizzato da un’azienda aperta al marketing più moderno siano i creativi della società “specializzata nella progettazione e implementazione di piani di comunicazione online e offline, con un focus particolare nei settori hi-tech, fashion, lifestyle, sport e travel”, e che a scrivere il testo non sia stato invece il pirotecnico e spumeggiante Lapo Elkann, così impegnato a rilanciare l’immagine della celebre casa automobilistica torinese da aver pensato, che genialone!, di ricorrere, oltre che alle felpe, anche alla bottiglia con il Nuovo Marchio Fiat ?

0 pensieri su “Fashion Wines Fiat: una comunicazione sul vino in perfetto stile Lapo

  1. Questo, caro Franco non è marketing, ma strafalcioni molto new economy che possono essere tranquillamente usati sia per la vendita di profilattici che per l’acquisizione di bananeti. Ne i primi e tantomeno i secondi appartengono alla nostra cultura. Il vino sì!…e quest’operazione m’infastidisce.

  2. ma sai Franco cosa mi fa incazzare di più?

    Che se domani Lapo Elkann – che del nonno ha ereditato solo i difetti…- dice di fare banane al gusto di melanzana per “sdrammatizzare” il marchio Fiat tutti lo prendono per un fenomeno.

    Quando invece è un ragazzino eccentrico senza pelo sullo stomaco molto meno in gamba della media dei suoi coetanei

  3. Scrimaglio…Scrimaglio…..tempo fa mi capitò di discutere con un esponente della casa produttrice. Argomenti: la gradazione alcolica di alcune Barbera che rispetto ai vini tradizionali raggiungono in maniera inquietante quella di alcuni centerbe ed il disinvolto utilizzo della botte piccola (sì, sono originale). Il mio interlocutore guardandomi e trattandomi come avrebbe potuto fare un insegnante alle prese con un alunno particolarmente tardo e poco brillante cavò dal proprio repertorio frasi che mi lasciarono stupito, rapito ed affascinato. In breve, tagliando con la motosega: il mercato vuole vini moderni e vini moderni bisogna proporre. La Barbera moderna ha le caratteristiche sopra descritte, quindi bisogna produrla in quel modo. A tal proposito fece ricorso, per rafforzare l’esposizione di quei concetti, ad una pertinente similitudine che avrebbe dovuto tagliare corto qualsiasi discussione: è come per il telefono. Un tempo avevo il telefono appeso al muro, ora c’è internet che ti permette di collegarti al mondo, bisogna adeguarsi ai tempi per poter vendere i ns. prodotti. Mi allontanai stordito con in mente questa sorta di sillogismo vino/telefono. Fino ad oggi, sicuramente per colpa mia, non ero riuscito a cogliere interamente il nesso tra i due prodotti, ma cosa ti combina Ziliani? Aggiunge ulteriore confusione nella mia mente riportando una notizia che propone un ulteriore passaggio logico : vino/telefono/automobile.

    Sono certo che questa proposta avrà un grande successo, soprattutto all’estero, certamente nei paesi in cui non sono ancora conosciuti alcuni prodotti automobilistici della casa torinese.
    egidiocalloni

  4. Un vino marchiato Fiat? Può essere un’idea… Probabilmente lo barricano dentro alla coppa dell’olio per dargli quella sfumatura aromatica che fa tanto racing. Geniali: se non riescono a fare automobili, svicolano su felpe, scarpe e vini. Geniali. L’Italia ha bisogno di aziende così. Geniali.

  5. curioso,qualcuno l’ha bevuto il vino?
    perchè è molto importante prima di giudicare un contenitore degustare il contenuto.
    se poi è anche cattivo..allora è accanimento terapeutico.

  6. carissimi sapientoni sono solo un semplice appassionato e il vino targato Fiat e’ piaciuto molto sia per equilibrio consistenza ed integrita’.Complimenti alle cantine Scrimaglio sia nel fare il vino che comunicazione.La prossima volta prima di fare i sapientoni….. degustate…………. .Pepessigno

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