Il futuro del vino: importante convegno l’11 maggio a Sondrio

Se c’è da criticare, come ampiamente si è visto, il sottoscritto non si tira indietro e dice con franchezza, in totale indipendenza, senza essere imbeccato da nessuno (vede i burattinai agire dietro le quinte solo chi è disposto o abituato ad essere manovrato…) quello che scrive.
Onestà intellettuale vuole però che con altrettanta franchezza ci si complimenti, nel caso di iniziative valide ed interessanti, anche con soggetti ai quali sono state rivolte critiche. Bene ha pertanto fatto la segreteria del Consorzio vini Valtellina ad inviare per conoscenza ai propri associati l’informativa relativa al convegno in programma, per iniziativa congiunta dell’Oicce (Organizzazione interprofessionale per la comunicazione delle conoscenze in enologia) e del Gruppo Italiano Vini (potente realtà di cui fa parte la Nino Negri di Chiuro), il prossimo 11 maggio a Sondrio.
Con il titolo de “Il futuro del vino: nuove tecnologie e tradizioni per la qualità”, si prospetta, a partire dalle 9.30, presso la Sala Fabio Besta della Banca Popolare di Sondrio (via Vittorio Emanuele 4 ), un convegno di grande interesse, coordinato da un’associazione senza scopo di lucro che “persegue la finalità di promuovere in campo nazionale la diffusione, la comunicazione ed il trasferimento delle conoscenze in enologia”.
Relatori di grande valore, comunicazioni tecniche di notevole spessore, ed un serrato calendario dei lavori che dopo l’introduzione delle autorità politiche e amministrative e del presidente dell’Oicce Moreno Soster prevede nella prima sessione, intitolata Politiche tecniche e di mercato, gli interventi dell’enologo Emilio Pedron, Direttore Generale del Giv (e presidente del Consorzio Valpolicella) che parlerà delle “Scommesse qualitative di un mercato mondiale”, del Direttore Marketing Air Liquide Italia Service, Giulio Forneris, “Approccio globale allo sviluppo sostenibile”, di Davide Gaeta dell’Università di Verona (già direttore dell’Unione Italiana Vini) che tratterà de “Le nuove pratiche enologiche e il mercato”.


Nella seconda sessione, intitolata “Conoscenza dell’uva e qualità del vino” Stella Grando dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige e Ivana Gribaudo dell’Istituto di Virologia Vegetale del CNR di Grugliasco illustreranno come “La ricerca genetica prepara le uve per l’enologia del futuro”, Luca Rolle e Vincenzo Gerbi dell’Università di Torino parleranno della “Valutazione delle proprietà meccaniche delle uve per una corretta gestione della macerazione”, mentre un team formato da Fulvio Mattivi, Elisa Poznanski, Urska Vrhovskek, Erwin Carli e Domenico Masuero dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige tratteranno de “Il glutatione, dall’uva al vino” e Donato Lanati e Dora Marchi dello Studio Enosis Meraviglia parleranno di un tema affascinante quale “Il futuro dell’enologia varietale”.
Nella terza sessione, intitolata “Pratiche enologiche tra tradizione e innovazione” il presidente del Consorzio Vini Valtellina, nonché Direttore ed enologo della Casa Vinicola Nino Negri di Chiuro (dove nel pomeriggio, alle ore 16,30, si riunirà l’Assemblea Generale dei Soci Oicce), tratterà di un tema che da solo varrebbe la presenza al convegno, visto l’argomento e soprattutto visto il relatore, ovvero “Fedeltà alla tradizione e innovazione tecnologia in Valtellina”, Pierstefano Berta dell’Oicce illustrerà “Le novità tecnologiche della filiera, tra proposte concrete e ipotesi di sviluppo della normativa”, Mario Bertuccioli della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Firenze parlerà delle “Innovazioni in enologia: ruolo dei contenitori per la gestione ed il controllo della qualità dei vini”, mentre Angela Silva, dell’Istituto di Enologia e Ingegneria Aliementare dell’Università Cattolica di Piacenza tratterà dei “Sistemi di tappatura in enologia: attualità e prospettive”.
Argomenti molto tecnici, e quattro ore di lavori previsti (la chiusura del convegno è prevista per le 13.30), ma per chi ne avesse la possibilità ed il tempo, vista l’apertura a 360 gradi delle tematiche trattate che questo convegno presenta, crediamo valga davvero la pena di esserci.
La quota di partecipazione per i non soci Oicce è abbastanza elevata ed è di 80 euro (comprensivi anche del pranzo) e poiché le adesioni (ed i relativi pagamenti) vanno fatti entro il 5 maggio (tutti i dettagli sul sito Internet) ho pensato fosse già il caso di dare oggi, a fine aprile, la notizia. Per maggiori informazioni si può contattare la Segreteria Oicce a Canelli allo 0141 822607 e-mail
sito Internet

0 pensieri su “Il futuro del vino: importante convegno l’11 maggio a Sondrio

  1. il presidente di un consorzio quando organizza un convegno di questo livello a casa sua dovrebbe presentarsi come tale e non solo come direttore della sua azienda, soprattutto se non sono invitatate a parlare altre aziende ed enti valtellinesi. il futuro del vino ai valtellinesi forse non interessa

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