Ritorna lo scandalo del metanolo ? Preoccupanti casi di avvelenamento in Sicilia

Gli articoli pubblicati nelle edizioni on line del Corriere della Sera e di Repubblica mettono i brividi e suscitano interrogativi inquietanti: a vent’anni dallo scandalo del 1986 che causò la morte di venti persone e l’accecamento di numerose altre, ci troviamo di fronte ad un nuovo “scandalo del metanolo” ?

Non si sa ancora se si debba parlare di un allarme circoscritto alla comunità romena presente in Sicilia, al cui interno, in questi mesi, si sono registrati, a Caltanissetta, Nicosia, Enna, Gela, Catania, Ragusa e Trapani, diversi casi di avvelenamento – ultimo dei quali quello di una donna di trent’anni, ricoverata in gravi condizioni a Palermo – e una serie di morti sospette su cui starebbero indagando ben sette procure siciliane.
Allo stato attuale si ignora se oltre alla ipotesi fatta dagli investigatori, secondo cui questo e gli altri avvelenamenti sarebbero da attribuire ad una folle pratica, abbastanza frequente fra i romeni, “di miscelare il metanolo con vino e liquori per aumentarne la gradazione alcolica”, si debba pensare a qualcosa di peggio, ovvero al ritorno in circolazione di “vino”, o di bevande alcoliche, adulterate e sofisticate con l’aggiunta della pericolosissima sostanza.

Non ho, ovviamente, alcuna intenzione di lanciare inutili e pericolosi allarmismi, e mi auguro che questi seppur spiacevoli casi verificatisi in Sicilia si rivelino, agli esami degli inquirenti, dei casi isolati e fortuiti, legati a circostanze ben circoscritte e senza alcun coinvolgimento del mondo del vino italiano. Che, ne sono certo, apparirà del tutto estraneo a fenomeni, di sottobosco o legati a infime speculazioni da parte di personaggi privi di scrupoli, che vedano il metanolo protagonista. Perché un conto è il mondo del vino, pur con tutte le sue magagne e le sue contraddizioni, è tutt’altra cosa l’universo misterioso, paludoso, opaco, insidioso, delle sofisticazioni. Nulla in comune e nulla da spartire.

Resta però da chiedersi, e ci auguriamo che gli inquirenti lo chiariscano presto, in quale modo, a prestar fede alla ipotesi secondo cui questi episodi di avvelenamento siano da attribuire ad una folle pratica “di miscelare il metanolo con vino e liquori per aumentarne la gradazione alcolica”, i cittadini romeni residenti in Sicilia abbiano potuto procurarsi il metanolo, quali siano i canali, nella loro patria o in Italia, che hanno consentito loro di disporne.

Fino a che non avremo questa risposta il terrore di trovarci di fronte ad un nuovo “scandalo del metanolo” dagli effetti prevedibilmente devastanti è umanamente legittimo.     

0 pensieri su “Ritorna lo scandalo del metanolo ? Preoccupanti casi di avvelenamento in Sicilia

  1. Dai superalcolici il metanolo si riduce in due modi: gettando la testa e la coda del distillato oppure distillandolo due volte. Nei Paesi dell’Est si distilla molto frequentemente in proprio ed illegalmente. Se a distillare e’ uno sano di mente, si elimina o si riduce al minimo il metanolo. Ma se chi distilla e’ un criminale che vuole vendere tutto per puro guadagno, ecco che mette in giro superalcolici inquinati quando non mortali. Penso che gli inquirenti risaliranno certamente alla causa, visto che hanno trovato diverse bottiglie in casa di queste povere vittime della poverta’ del bere, e spero che dicano esattamente qual’e’ la causa. Mettere tutto a tacere sarebbe da pazzi.

  2. Visto che tutte le vittime sono rumene mi sembra chiaro che la cosa non riguarda in alcun modo il vino siciliano. Fare un post del genere e insinuare che la cosa riguardi invece il vino prodotto in Sicilia è estremamente scorretto.

    In inglese si chiama FUD: Fear, uncertainty and doubt. E’ la pratica di insinuare paura, incertezza e dubbio riguardo alcuni argomenti. Viene utilizzata per danneggiare una qualche tipo di attività concorrente.

    Non è che sei un produttore di vino del nord italia TERRORIZZATO dall’ottimo vino che da alcuni anni si produce in Sicilia?

  3. Se le vittime sono solo romene non significa che il vino proviene dalla Romania, con certeza. Io sono romena, e faccio vino o grappa in casa da quando mi so. I miei ancestri facevano questa… e mai abbiamo usato il metanolo. Poi non mi spiego come mai solo in Sicilia moiono romeni se il vino e di produzione romena??????? A noi non e stato dichiarato nessun caso..e so sicuro che il metanolo e vietato anche su Ceausescu. Perche solo i romeni morono in Sicilia colpa del metanolo ???? Se noi romeni usiamo metanolo nel alcool..pensatevi che sono romeni nei tutti parti dalla Italia…perche solo in Sicilia morono ????

  4. nel caso enotime.it non avesse le idee chiare il metanolo è il prodotto della distillazione quando la temperatura dell’ebollizione è inferiore ad un tot (mi sembra 57°C), superata questa temperatura comincia a prodursi etanolo (non nocivo).
    non è necessario distillare superalcolici, della semplice frutta in fermentazione può produrre alcool (che poi si divide in metanolo e etanolo + altra roba).
    Le code di distillazione si scartano solo perchè l’alcool contenuto è praticamente nullo (no alcol=no metanolo).
    ad ogni modo dice bene ‘vittima della povertà del bere’, per intossicarsi non basta una goccia di metanolo in un bicchiere di acqua servono quantità molto + consistenti(una bella sbronza).
    non capisco perchè alessandro se la prende tanto. capita dove capita ed è giusto che si scopra chi o cosa e lo si fermi.
    è capitato alla barbera in piemonte(per colpa di pochi delinquenti) e i piemontesi hanno dovuto sudare 20anni per ridare lustro alla barbera.,,, forse se tutti fossimo più ‘onesti,bravi cittadini’ certe persone verrebbero fermate prima.

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