Barolo 2003 – Alba Wines Exhibition: i vini “del mio privilegio”

Come ho già scritto sono stati decisamente numerosi, molti di più di quel che mi aspettavo alla vigilia (dove esprimevo la mia certezza che sarebbero stati i Barbaresco 2004 i migliori vini di questa edizione di Alba Wines Exhibition: previsione che poi, puntualmente, non si è avverata…) i Barolo 2003 che mi hanno favorevolmente colpito nelle tornate di degustazioni dove abbiamo dovuto confrontarci, ad un ritmo da tour de force e da lavori forzati e non da degustazione meditata, con oltre 70 campioni al giorno.
Come mi è stato richiesto da diversi amici e lettori, senza alcuna pretesa di voler esprimere verità assolute, ma solo rendendo conto delle mie predilezioni, del maggiore o minore indice di gradevolezza che i troppi vini in assaggio hanno avuto in questo particolare contesto, dove a mio avviso la cosa più importante è il potersi fare un’idea generale del valore dell’annata e delle eventuali differenze che i vini presentano, da villaggio a villaggio, pubblicherò qui di seguito il nudo elenco, senza note di degustazione e senza punteggi, che mi limito ad attribuire, durante la degustazione, ad uso interno, senza aver alcuna intenzione di renderli noti, dei vini che ho maggiormente apprezzato, giorno dopo giorno. I vini, per usare un termine veronelliano, “del mio privilegio”.
La suddivisione viene fatta, per comodità, comune per comune, indicando il nome dell’eventuale cru o del Barolo base ed il nome del produttore. I vini vengono disposti in ordine decrescente di preferenza, da quello che mi è piaciuto di più in assoluto a quelli che mi sono piaciuti, ma mi hanno pienamente convinto, leggermente meno.
Un modo semplice e senza pretese, il mio, per dare a Cesare quel che è di Cesare e rendere omaggio alla forza e alla verità, che ovviamente non prevede mediazioni, aggiustamenti, modifiche, della degustazione fatta rigorosamente alla cieca senza conoscere il nome del produttore e del vino che, di volta in volta, ti trovi nel bicchiere.

Barolo
Brunate Le Coste Rinaldi Giuseppe
Costa di Rose Bric Cenciurio
Sarmassa Brezza
Cannubi Gagliardo
Cannubi Marchesi di Barolo
Cannubio Rinaldi Francesco
Le Vigne Sandrone Luciano
Cannubi Borgogno Serio e Battista
Bricco Sarmassa Brezza
Cannubi Comm. G.B. Burlotto
Cannubi Boschis Sandrone Luciano
Presa Sarmassa Virna Borgogno
Barolo – La Morra

Barolo Bartolo Mascarello

Castiglione Falletto
Barolo Sobrero Francesco
Villero Brovia
Villero Giacomo Fenocchio
Barolo Livia Fontana Fontana Ettore
Vigna del Mandorlo Giacosa Fratelli
Rocche di Castiglione Sordo Giovanni
Villero Boroli Silvano
Villero Franco Molino Cascina Rocca
Bricco Boschis Cavallotto
Mariondino Parusso
Montanello Tenuta Montanello
Verduno
Monvigliero Fratelli Alessandria
Acclivi Comm. G.B. Burlotto
Vigna dei Pola Giacomo Ascheri
Boscato Bel Colle
Massara Castello di Verduno
Serralunga d’Alba
Cà Mia Brovia
Arione Gigi Rosso
Cerretta Germano Ettore
Barolo Massolino Vigna Rionda
Sorano Giacomo Ascheri
Leon Cascina Luisin
Gabutti Gabutti
Serralunga Palladino
Margheria Pira Luigi
Giulin Rivetto
S. Caterina Porro Guido
Serralunga Rosso Giovanni
Serralunga Gemma
Serralunga Reverdito Michele
La Morra
Lu Bocchino Eugenio
Brunate Poderi Marcarini
Torriglione Gagliasso Mario
Rocche dell’Annunziata Gagliasso Mario
Bricco Francesco Rocche di Costamagna
La Serra Bocchino Eugenio
La Serra Poderi Marcarini
San Giacomo Stroppiana Oreste
Monforte d’Alba
Gramolere Alessandria Fratelli
Bussia Fenocchio Giacomo
Ginestra Casa Maté Elio Grasso
Gramolere Manzone Giovanni
Bussia Mondoca soprana Poderi Oddero
Barolo Saffirio Josetta
Vigna San Pietro Tenuta Rocca
Vigne dei Fantini Bolmida SilvanoGiblin Gemma
Bussia Prunotto
Barolo Pio Cesare
Barolo riserva 2001
Non vanno poi dimenticati gli eccellenti Barolo riserva 2001, che hanno dato prova di complessità, grande personalità, freschezza, possibilità di evoluzione nel tempo. Ecco l’elenco, molto ricco, di quelli che mi sono piaciuti di più:
Bricco Boschis San Giuseppe Cavallotto
Vignolo Cavallotto
Barolo Monchiero
Villero Franco Molino Cascina Rocca
Bussia Fenocchio Giacomo
Arione Surì dell’Ulivo Gigi Rosso
Sarmassa Bergadano
Bricco Parussi Bovio Gianfranco
Vigna Rionda Massolino
Gorette Monfalletto Cordero di Montezemolo
Bussia Bolmida Silvano
Barolo Borgogno Giacomo
Cannubi Borgogno Serio e Battista
Vigna Rionda Luigi Oddero e figli
Villero Livia Fontana Fontana Ettore

Adasi Coste Ravera Famiglia Anselma

0 pensieri su “Barolo 2003 – Alba Wines Exhibition: i vini “del mio privilegio”

  1. Caro Franco;
    Concordo pure io sull mistero 2003.
    Mi ricordo che gia l’anno scorso parlando con un Produttore di Monforte, mi spiegava come anche lui fosse rimasto sorpreso del evoluzione che il suo Barolo 2003 aveva fatto in netto miglioramento.
    Io penso che i terreni con alto tenore di argilla e sabbia, e avendo impiantate vigne di una certa eta, abbiano definitamente sofferto molto meno di quelle giovani in terreni nuovi e sassosi.
    Poi con questo cambiamento climatico, forse bisognera ridisegnare la mappa del Barolo !!
    Ho assagiato anche io qualcosa al Vinitaly e confermo il tutto, specialmente la Riserva 2001, un super Barolo, con un completo frutto/acidita/tannino che fara parlare di se nei prossimi anni.
    Normalmente nella Langa, il decennio si inizia con magre annate, ma non questo !
    Grazie
    Angelo

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