La Degustazione del Quarantennale secondo Gigi Brozzoni

Ottimo commento di Gigi Brozzoni (nella foto) direttore del Seminario Veronelli sulla Degustazione del Quarantennale del Consorzio del Brunello di Montalcino. Sulla news letter settimanale Il Consenso news sono state riportate queste riflessioni, che riportiamo, per gentile autorizzazione dell’autore. Su alcuni vini degustati abbiamo idee diverse ma l’analisi generale dell’evento, dei suoi limiti, delle sue stranezze, coincide con quella che ho fatto su Vino al Vino.

I primi 40 anni del Brunello

“Il 27 aprile scorso si sono festeggiati i 40 anni della Denominazione di origine Brunello di Montalcino con una serie di eventi di diverso carattere che hanno occupato l’intera giornata. In mattinata la bella degustazione di vini che hanno spaziato dal 1967 al 1997; nel pomeriggio un convegno sulle strategie future della Denominazione con la partecipazione del Ministro Paolo De Castro e la sera, al teatro degli Astrusi, la prima rappresentazione dell’atto unico “Barbatelle”. Mi immaginavo una giornata molto affollata, con tanti giornalisti pronti a contendersi i posti migliori, invece eravamo in pochi e con alcune sorprendenti assenze; altre sorprendenti assenze le dovevo, poi, registrare tra le aziende che hanno risposto all’invito del Consorzio inviando i loro vini in degustazione.
La cosa più strada è che nessun produttore si sia fatto vedere in tutta la mattina, come se la cosa non li riguardasse, come se il Consorzio avesse voluto festeggiare qualcosa di funesto. Eppure le degustazione, condotta con magistrale misura da Vittorio Fiore, è risultata molto interessante e ricca di sorprese: scorro velocemente le schede di degustazione dove spiccano alcuni Brunello del 1997 come Ciacci Piccolomini, Pian delle Vigne, Uccelliera; i Riserva Poggio Banale di La Poderina, Il Palazzone e Due Sorelle di La Fuga; ancora buono il Pian delle Vigne del 1996 mentre tra i 1995 (annata un poco sottovalutata all’epoca) troviamo eccellenti il Tenuta Friggiali, lo Spuntali dei Tenimenti Angelini, i Riserva Il Palazzone e Le Chiuse. Ottimi il Collosorbo e La Casa Caparzo del 1993; uno straripante Il Quercione di Campogiovanni del 1990 e, transitando per Le Presi 1987, si arriva a due stupefacenti 1985 di Il Paradiso di Manfredi e di Salvioni, all’epoca quasi debuttante (per la cronaca, il vino fu prodotto da un giovanissimo Attilio Pagli, 22 anni, anch’egli ai suoi esordi). Buono il 1982 di Camigliano che chiude il decennio e buoni tutti gli otto vini degli anni Settanta, tra i quali merita un cenno la Riserva 1977 di Argiano.
Un altro doveroso cenno lo si deve ad uno splendido quarantenne, il 1967 di Costanti, così agrumato sia nel colore sia nel sapore. Ma la sorpresa maggiore doveva ancora arrivare: con una certa cerimoniosità i sommelier hanno servito il Brunello di Montalcino Riserva 1964 de Il Greppo Biondi-Santi, un vino che ha ancora un’incredibile vitalità tutta affidata ad un’esuberante acidità e che ci porta al naso aromi balsamici ed agrumati con un leggero ricordo di funghi e sottobosco.
Un vino ormai stilisticamente datato, ma che è alla base della viticoltura di questo comune ed è il principio del Brunello di Montalcino, senza il quale oggi non parleremmo né di Brunello né di Montalcino. Dunque, per rispetto, quel seppur piccolo goccio di vino me lo sono bevuto tutto, in barba agli assenti, giornalisti e produttori. Solo allora mi sono ricordato di una frase che Luigi Veronelli amava ripetere: a volte i vini sono migliori di chi li produce. E di chi li giudica, aggiungo io”. Gigi Brozzoni

N.B. anche l’amico Roberto Giuliani, in un bell’articolo pubblicato sul suo sito Internet LaVINIum, non nasconde le proprie riserve sulla modalità organizzative della degustazione e sui suoi esiti…

0 pensieri su “La Degustazione del Quarantennale secondo Gigi Brozzoni

  1. Caro Franco;
    Si e proprio vero, un bell commento questo del Sig. Gigi Brozzoni !
    Mi fa piacere che almeno qualcuno ha visto la situazione da un lato piu umoristico…
    Andando su un altro binario, vorrei chiedervi se lo stesso e successo a Castagneto Carducci ?
    Grazie
    Angelo

  2. Ma perché sul sito del Consorzio del vino Brunello di Montalcino non si riesce a trovare nessuna recensione della giornata del 27 aprile?

  3. ho provato uno dei vostri vini(tenuta friggiali)
    mama mia e buomissimo
    nei ultimi tempi mi sono convertito in un vino maniaco e vorrei sapere un po’come e’ fatto e che cosa contiene questo vino
    grazie

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