Quanta nostalgia per i Brunello d’antan! Ancora sulla degustazione del Quarantennale

Sono tornato, questa volta non sottolineando, come avevo già fatto, i non del tutto soddisfacenti aspetti organizzativi, ma entrando nel merito della degustazione e dei vini degustati, a parlare della Degustazione del Quarantennale organizzata dal Consorzio del Brunello lo scorso 27 aprile a Montalcino.
Il verdetto chiaro, inconfutabile, è che i Brunello d’antan, quelli prodotti con non grande tecnica e perizia enologica, ma con molta anima, appaiono, salvo rare eccezioni, molto più emozionanti di larga parte di quelli odierni, che saranno anche frutto di una perfetta scienza viticola ed enologica, ma in molti casi deludono e alla prova assaggio mostrano, anche se frutto di annate presunte grandi, di aver ben poco da dire e da dare.
L’articolo lo potete leggere qui, nello spazio Le notizie dal mondo del vino che appare sul sito Internet dell’Associazione Italiana Sommeliers.

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