Sabato del Chianti in Chianti Classico

Interessante ciclo di iniziative tra Gaiole in Chianti e Radda in Chianti, nel cuore del Chianti Classico. Divise tra le splendide cornici del Castello di San Donato in Perano (dove si stanno ultimando i restauri per il recupero del monumento, che ha origini etrusche e romane, e comprende anche la chiesa paleocristiana) e del Relais Il Vignale, si tratta di serate che abbinano lo specifico enogastronomico ad occasioni di approfondimento culturale.
Per la serie Matrimoni nel Castello, dove i matrimoni sono abbinamenti del gusto fra vini Docg Chianti Classico e piatti della migliore tradizione regionale italiana, si parte sabato 5 maggio alle 20 con una cena che vedrà protagonista la pregiatissima carne della razza maremmana proposta dall’azienda agricola dell’Uccellina di Magliano in Toscana nel grossetano, e si prosegue, sabato 19 maggio, sempre alle 20, con una cena che vedrà protagonista nei diversi piatti il raro zafferano delle Colline Fiorentine Dop.
Sabato 23 giugno di scena l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, con una serie di piatti che ne prevedono l’uso in abbinamento ai vini del Castello di San Donato in Perano ed una serie di altri Chianti Classico.

Il costo di partecipazione ad ogni cena è di 30 euro.
Informazioni e prenotazioni presso il Castello di San Donato in Perano tel. 0577 744104
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Con il titolo de Il Sabato del Vignale è stato invece programmato, presso il celebre relais, un ciclo di incontri con scrittori. Si parte sabato 12 maggio alle 17 con la presentazione del volume Il Romanzo del vino scritto dall’enologo Roberto Cipresso, per continuare sabato 9 giugno alle 17 con la presentazione di ben tre volumi editi da Vallecchi, Buono come il pane di Sergio Gatteschi, Liscio come l’Olio di Gian Marco Mazzanti e Ci casca a Fagiolo, ancora di Gian Marco Mazzanti, per concludere sabato 30 giugno, alle 17, con l’incontro Le penne del Chianti, un incontro con gli autori chiantigiani Carlo Baldini, Ilvano Betti, Enzo Centri, Ezio Coccia, Lorella Rotondi, Miriam Serni Canalini. Incontro cui farà seguito la degustazione di vini, oli e prodotti gastronomici chiantigiani.
Per informazioni: Relais Il Vignale tel. 0577 738300
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0 pensieri su “Sabato del Chianti in Chianti Classico

  1. Quando sarete a San Donato (a un soffio da casa mia, btw), per la precisione quando sarete nel punto sommitale di quella strada non piu’ pubblica, ma alienata alla pubblica fruizione in virtu’ della costruzione di una “variante” da parte della Castello di San Donato in Perano con la quale hanno fatto a scambio di figurine col comune (con tanti saluti ai bei propositi a proposito degli insediamenti di crinale scritti nel piano strutturale del comune di Gaiole), pensateci a quel punto panoramico, a quel punto dove fra l’altro e’ stato girato il film “Con gli occhi chiusi” dell’Archibugi. Pensate che li’ dove fino a non troppi anni fa il pubblico poteva passare, sedersi sotto i cipressi alla porta della villa e fino a che don Amos di Vertine era ancora vivo andare alla messa nella cappella di San Donato, pensate che ora e’ “privato”. Cioe’ e’ stato privato al pubblico godimento.

    Venendo da Gaiole, dopo essere passati accanto alla sesquipedale cantina da poco costruita sul bivio di una delle strade piu’ belle (la strada dell’oliveta, veniva chiamata, e in quel punto c’era un’oliveta meravigliosa), al momento di arrivare in vista di San Donato date un occhio al cipresso e all’edicola sulla vostra sinistra, rimasti fantasmi a due metri dal suolo, in seguito allo sbassamento di un dosso: in quel punto la strada faceva appunto un dosso proprio sulla curva. Cercate di immaginare il colpo d’occhio che aspettava il viandante che svallonava il dosso, e che si fermava al culmine del dosso, all’ombra di quel cipresso, li’ presso quell’edicola, proprio per prendere fiato prima della “pettata” finale: quel tratto di strada DIRITTA in salita per la massima pendenza, circondato da olivi, pulito come un altare romanico. Dirittura che ora sta dietro una cancellata costruita per l’occasione poco passato quel povero cipresso isolato (come sempre erano i cipressi nel Chianti: nei punti notevoli, o di confine). La strada pubblica devia ora sulla sinistra, rimane in basso, fiancheggiata da una intera fila di cipressini appena piantati.
    Le forme e il loro senso, totalmente stravolti.

    E’ giusto questo? Sono giuste queste chiusure (come quella di San Polo in Rosso, come quella del chiostro dietro San Giusto in Salcio..), queste “rivisitazioni” personali di un intero paesaggio?

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