Dolcetto d’Alba Baudana 2005 Luigi Baudana

Tra i molti elementi positivi che ho messo a bilancio dopo la mia permanenza per qualche giorno a Serralunga d’Alba, a fine maggio, è sicuramente, oltre alla maggiore presa di confidenza con una serie di terroir straordinari, e al piacere di aver potuto girare per vigne che si chiamano Rionda, Lazzarito, Francia, Gabutti, per citarne solo alcune, è stata la visita ad una serie di piccole aziende dove non ero mai stato e con le quali, sinora, il mio unico rapporto, era consistito nell’assaggio dei loro vini nell’ambito di ampie degustazioni comparative come Alba Wines Exhibition.
Visite molto interessanti, che mi hanno fatto capire quale legame particolare e strettissimo abbiano questi vigneron con le loro vigne e quale orgoglio municipale li leghi alla loro Serralunga, ma che mi hanno consentito anche di conoscere piccoli produttori di grande personalità.
Tra loro, uno di quelli che più mi hanno impressionato è sicuramente stato Luigi Baudana, proprietario nell’omonima frazione di Serralunga di quattro ettari di vigna da cui, con l’aiuto della moglie Fiorina, ricava mediamente 25 mila bottiglie. Un uomo del vino di mezza età che dopo aver respirato per anni l’aria del vino e del Barolo in particolare, lavorando, insieme alla moglie, all’Enoteca Regionale di Grinzane Cavour, sede della storica Confraternita dei Cavalieri del Tartufo, intorno al 1990 ha pensato di riprendere in mano le vecchie vigne di famiglia e di mettersi in proprio, affrontando il mercato con un proprio marchio.
L’esordio avvenne proprio in occasione di un’annata difficile e grande come il 1996 e oggi la sua cantina si è creata una propria nicchia di mercato (anche negli Stati Uniti), con una gamma di vini abbastanza ampia viste le dimensioni dell’azienda, che comprende un sapido, ricco, strutturato e fresco Langhe Chardonnay, due Dolcetto d’Alba, due Barbera d’Alba, un Langhe Rosso e due Barolo, il cru Baudana, posto lungo il versante sud ovest che guarda verso Castiglione Falletto, ed il Cerretta, situato a sud est.
Vini, cosa alquanto strana, perché la realtà da piccola azienda suggerirebbe di individuare e sposare con convinzione un proprio unico e ben riconoscibile stile senza possibilità di equivoco, che si dividono tra uno stile classico ed uno stile moderatamente moderno.
Lo dimostrano chiaramente i due Barolo, con il Cerretta ad affinarsi in barrique ed il Baudana, che conta su una frazione di vigna anche dell’età di 50 anni, in botti da venti ettolitri, con fermentazioni, per entrambi, non lunghissime nell’ordine delle due settimane, diventati 22 giorni nel caso del 2001.
Io, non aprioristicamente, ma dopo l’assaggio dei due 2003, preferisco nettamente il Baudana, rubino brillante vivo naso denso, caldo, maturo, di ottima presenza e consistenza, con tanta liquirizia in evidenza, note selvatiche e di cuoio, un attacco deciso, largo, ricco di sapore in bocca, dove il vino si dispone pieno, largo, ben strutturato, con vivace articolazione, denso e terroso, mentre il Cerretta, più dolce, rotondo, succoso, mi pare al momento condizionato da un eccesso di legno, da un tannino che tende ad asciugare e bloccare lo sviluppo, la possibilità di aprirsi e di concedersi, del vino.
Il vino che però mi ha più colpito, nel corso della mia visita alla piccola, ma razionale cantina, è stato l’altro Baudana, il Dolcetto d’Alba annata 2005 – Luigi Baudana imbottiglia il proprio Dolcetto, come fanno i migliori e più ispirati dolcettisti, in piena estate, prima della vendemmia – 3000 bottiglie, che vende in cantina ai privati a otto euro, un vino di sorprendente personalità e caratura, per il quale da alcuni anni utilizza la tecnica della micro – ossigenazione, Dolcetto che consiglio a tutti quelli che, come me, sono convinti che il Dolcetto possa essere un piccolo grande vino.
Il vigneto, importante, un grande cru di Serralunga d’Alba, con una parte di quarant’anni d’età e una parte intorno ai venti, fa la sua parte, ed il vino, colore rubino violaceo intenso e denso nel bicchiere, si impone subito, sin dal primo impatto, con il suo bouquet di viola e sottobosco, di pepe nero e frutta rossa, fitto, denso, con una grande polpa succosa, croccante, veramente carnosa, una grande ricchezza di sapore, una bellissima freschezza che rende il vino piacevolissimo e godibile nonostante la sua importanza. Un bel Dolcetto d’Alba che rivela ed esalta uno stile aziendale, chiaro, ben definito, che vorrei davvero trovare in tutti i vini di questo schietto vignaiolo.

Azienda agricola Luigi Baudana
Frazione Baudana 43 Serralunga d’Alba
Tel. e fax 0173 613354
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0 pensieri su “Dolcetto d’Alba Baudana 2005 Luigi Baudana

  1. Conosco l’azienda da diversi anni, mi fu presentata da un altro bravo vignaiolo di Serralunga ovvero Sergio Germano, ed il dolcetto mi è sempre sembrato interessantissimo.

  2. complimenti a FRANCO ZILIANI. finalmente qualcuno che non si ferma a “grandi” nomi. Sono stato anche io dal signor baudana mi sono innamorato della passione che lo anima nel fare vino. andate e fatevi versare un calice di barolo baudana 2000 rimarrete senza fiato.

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