Per Bacco: mostra d’arte per i 500 anni degli Antinori a Palazzo Antinori

Anche se un po’ in ritardo sulla sua inaugurazione, che è avvenuta lo scorso 11 maggio, faccio ancora in tempo ad annunciare, poiché resterà aperta sino al prossimo 13 luglio, l’interessante mostra d’arte intitolata “Per… Bacco !”, in programma presso il celebre e storico Palazzo Antinori di Firenze, che presenta opere di 21 artisti contemporanei (20 pittori e uno scultore) invitati dalla celebre famiglia e antica dinastia di vinattieri Antinori a dire la loro, con i mezzi espressivi più congeniali, sul tema di Bacco e del vino.
L’occasione di questa mostra è un evento familiare di straordinaria importanza, ovvero i primi 500 anni di permanenza della famiglia in Palazzo Antinori, “posto in luogo e nella parrocchia di San Michele”, acquistato nel febbraio 1506 da Niccolò di Tommaso Antinori per “4000 fiorini larghi di grossi”. Questo palazzo, posto in pieno centro storico, nell’antica piazza San Michele Bertelde, che con il tempo diventerà Piazza Antinori, gli Antinori non solo eleggeranno a residenza principale, ma con il tempo faranno diventare sede della loro attività di grandi produttori di vino, sede della direzione dell’azienda e dal 1957 sede del ristorante e oggi anche wine bar Cantinetta Antinori.
Palazzo Antinori, per chiunque non abbia mai avuto modo di ammirarlo, è uno splendido palazzo dal disegno lineare, armonico, tipicamente rinascimentale, con facciata in pietra grezza che riporta esattamente nel mezzo, lo stemma di famiglia commissionato da Alessandro Antinori ai Della Robbia nel 1512: uno scudo con la parte superiore a losanghe ed il campo inferiore liscio.
Per celebrare questa ricorrenza la famiglia Antinori, il marchese Piero e le figlie Albiera, Alessia e Allegra, ha da un lato realizzato uno splendido volume, di cui parleremo presto, Futuro antico. Storia della famiglia Antinori e del suo palazzo pubblicato, in splendida, accuratissima veste, dalla Fratelli Alinari, raffinatissimo editore e iconografo fiorentino, e ha ideato questa mostra d’arte, ospitata nella corte interna del Palazzo, curata dal critico d’arte Paolo Levi e dal gallerista Emilio Gargioni.
Il risultato è davvero notevole, per i nomi degli artisti, tutti italiani, tutti affermati e di notevole valore, sia per gli esiti, che testimoniano una lettura del tema proposto, il dio Bacco, che varia da echi surrealisti, dadaisti, espressionisti (come nell’intensa opera Gli intenditori di Enrico Robusti – vedi immagine – che richiama alla memoria atmosfere da Grosz, Dix, Beckmann) a riletture che richiamano atmosfere rinascimentali, come nell’Autunno del soldato di Gaetano Castelli, nella Baccante di Alfio Presotto, nel Michelangiolesco di Marco Silombria.
E poi atmosfere classiciste come nella Mouche di Fabrizio Riccardi, un qualcosa che sembra echeggiare De Chirico o suo fratello Alberto Savinio nelle Ombre di pensieri che se ne vanno di Edi Brancolini, una tenerezza e una delicatezza da Preraffaeliti inglesi del Bacchino è ubriaco di Luisa Albert, riprese di stilemi dell’iconografia greca e romana della Donna orientale di Giorgio Ramella, sino allo splendido autoritratto di un uomo maturo, che sembra quasi rispecchiarsi e cercare la propria identità nel bicchiere di vino rosso che tiene in mano e di cui osserva il colore ed i riflessi, di Luigi Benedicenti.
Una mostra indubbiamente stimolante ed originale, quella pensata con intelligenza e dimostrazione di una grande sensibilità culturale dalla famiglia Antinori, che vale sicuramente la pena di visitare. Gli orari di apertura della mostra sono i seguenti:
dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 20
sabato dalle 8.30 alle 12 (chiuso il 30-6 ed il 7 luglio)

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