Premio Internazionale del vino 2007

Appuntamento di richiamo per gli appassionati del vino sabato 9 giugno alle ore 15 a Roma (con ripresa televisiva che verrà poi trasmessa su Rai Uno sabato 16 in seconda serata) presso l’Hotel Parco dei Principi di via Frescobaldi.
L’Associazione Italiana Sommelier Roma, editrice della rivista Bibenda, organizza il Premio Internazionale del Vino 2007 (già Oscar del Vino), ideato dal patron Franco Ricci e dai suoi collaboratori per premiare “le donne e gli uomini che con il loro impegno quotidiano contribuiscono al grande successo del vino italiano”.
Suddivisi in 10 categorie – miglior vino bianco, miglior vino rosso, miglior vino dolce, miglior vino spumante – miglior giornalista – scrittore – miglior produttore e azienda – miglior ristorante e carta dei vini, miglior vino straniero – vino dal miglior rapporto qualità prezzo e miglior sommelier nel suo ristorante – (quest’anno sono sparite le categorie miglior vino rosato, miglior etichetta e migliore enologo – winemaker ) oggetto, ognuna, di tre diverse nomination, uomini, donne e aziende vinicole concorrono ad aggiudicarsi un riconoscimento che è ormai diventato un classico ed il primo di un genere che vanta ormai diversi imitatori nel panorama vitivinicolo ed enologico di casa nostra.
Un gioco simpatico, quello creato da Franco Ricci, che fa discutere, che mette d’accordo e divide, come ogni premio e come ogni classifica che si rispetti.


L’elenco completo dei vini e dei personaggi in nomination, scelti, come dichiarano gli organizzatori, in base ai voti espressi con modalità diverse dagli appassionati e dai lettori di Bibenda e della guida Duemilavini, compare sul sito Internet di Bibenda. Nomi incontestabili o discutibili, a seconda dei gusti e delle predilezioni, e possibili vittorie in ogni categoria che potranno costituire delle sorprese, in alcuni casi, andare a valori e personaggi riconosciuti e affermati, ad outsider e addirittura a dei “saranno famosi”.
Dal canto mio, vista le nomination, non posso che esprimere l’auspicio che nella categoria miglior vino bianco si affermi il Giovin Re (base Viognier) prodotto nell’area di Bolgheri da Michele Satta, in quella del vino dolce il Caluso passito di Orsolani, e poi, come migliore vino spumante il Franciacorta Satèn di Enrico Gatti (anche se la vittoria del Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 1997 sarebbe incontestabile), e del Brunello di Montalcino 2001 di Piero Palmucci, alias Poggio di Sotto, in quella del miglior vino rosso, che vede in lizza, sicuramente altrettanto meritevoli, l’elegantissimo Faro Palari 2004 di Salvatore Geraci ed il Barbaresco Santo Stefano riserva 2001 del Castello di Neive.
Per le altre sei categorie non posso che dire “che vinca il migliore”, sperando che sia davvero il migliore a prevalere, non avendo particolari preferenze, con l’eccezione del Riesling Clos St. Hune di Trimbach, come migliore vino straniero, e di Attilio Scienza, come autore dell’Atlante dei vini passiti italiani, come miglior “giornalista – scrittore” anche se lui resta un grandissimo studioso di viticoltura, tra i vari contendenti, alcuni di incontestabile valore, altri, secondo il mio modesto e personale parere, frutto di una scelta diciamo così "originale"…
Chi intendesse partecipare alla cerimonia di assegnazione dei premi, compreso il Premio speciale della Giuria, (con ingresso consentito a partire dalle ore 15) e soprattutto partecipare, dalle 17.30 in poi, alla degustazione di 21 vini prodotti da aziende e personaggi in nomination, può contattare l’Associazione Italiana Sommelier Roma allo 06 8550941 e-mail
Il costo di partecipazione è di 70 euro.

0 pensieri su “Premio Internazionale del vino 2007

  1. Al contrario, personalmente lo trovo un vinone tanto potente per nulla. Un mix tra big babol e legno a go-go…..al secondo bicchiere….cambi…….

  2. In passato il legno copriva molto e difficilmente si poteva apprezzare il vitigno ed il vino. Il 2005 è un vino fatto molto bene dove legno e vitigno sono ben amalgamati ed è molto bevibile. Sinceramente non condivido la nomination come miglior vino bianco italiano

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