ProVinea: giochiamo al toto candidati sui successori di Triacca e Faccinelli

In attesa di conoscere, se mai sarà possibile, le reali motivazioni delle dimissioni che il presidente di ProVinea Domenico Triacca ed il direttore Sandro Faccinelli sono stati “indotti” a presentare (intendiamoci: nessuno li ha costretti puntando loro un mitra, ma sono stati oggettivamente messi in condizione di doverlo fare…), e che tanto rumore hanno creato, penso possa essere non ozioso chiedersi chi possa prendere il loro posto. In altre parole, se davvero non si vuole mandare a carte e quarantotto l’eccellente lavoro sinora svolto da questa Fondazione onlus, chi possa continuarne l’opera, con quali strategie e quali obiettivi.
Per dare un mio contributo alla discussione (una parola che nel mondo del vino valtellinese è diventata forse troppo impegnativa…) voglio buttare lì alcune ipotesi, che al momento potrebbero sembrare fantasiose, ma domani, chissà, potrebbero rivelarsi azzeccate…
Per la presidenza, che a questo punto dovrà per forza andare a qualche personaggio non sgradito al Consorzio tutela vini, visto che la Fondazione è nata “per volontà dei produttori associati al Consorzio di tutela dei vini di Valtellina con lo scopo di tutelare, senza fini di lucro, il territorio, il paesaggio e l’ambiente viticolo terrazzato della provincia di Sondrio”, e che quindi l’ha sempre considerata come una sua “costola”, potrebbe proporsi la candidatura, o piuttosto l’autocandidatura di Pietro Nera, che di fare il presidente, secondo boatos e sussurri valligiani, sarebbe molto contento, al punto da essersi già candidato in Consiglio.
Per diventarlo, dovrebbe però – e lui non vuole di certo, non avendo ancora rinunciato all’ipotesi di diventare vice presidente del Consorzio – lasciare la carica di consigliere del Consorzio vini Valtellina, che riveste insieme a
Pietro Bettini, Alberto Marsetti, Casimiro Maule, Alfio Mozzi, Nicola Nobili, Riccardo Pensini, Mamete Prevostini, Benedetto De Campo, Andrea Zanolari, Aldo Rainoldi.
Un’altra candidatura, che si dice sarebbe molto gradita in via Piazzi, sarebbe quella di Mamete Prevostini, mentre Claudio Introini, ex enologo della Sertoli Salis, oggi presidente della Fondazione Fojanini, non potrebbe accettare, proprio in virtù della carica che riveste all’interno del centro didattico sperimentale provinciale. Oppure, altra ipotesi, un candidato possibile potrebbe anche essere qualcuno, abbastanza noto in Valtellina, che produttore di vino non è, ma che di vino ne mastica e con i vertici del Consorzio è assolutamente in piena sintonia d’intenti…
E per la carica di direttore (ma perché no, potrebbe anche fare il presidente ed il direttore al tempo stesso…) ? Tenetevi forte, perché il nome più gettonato è nientemeno che quello di un personaggio che in Valtellina è ben conosciuto, avendovi già operato lungamente, ma proprio per questo se da qualcuno è molto amato, altri, invece, non lo vogliono nemmeno sentire nominare…
L’uomo, avrete già capito chi sia questo “cavallo di ritorno”…, è nientemeno che il mitico Carlo Alberto Panont (a destra nella fotografia, in compagnia nientemeno che dell’ex leader sessantottino Mario Capanna), per anni direttore del Consorzio Valtellina e oggi direttore del concorrente Consorzio vini Oltrepò Pavese, che oltre a dirigere ProVinea da Broni potrebbe addirittura occuparsi della promozione del Consorzio Valtellina, cosa di cui, a rigore, dovrebbe occuparsi il neo direttore Valentino Borzi. A meno che il vicepresidente Severino De Stefani si renda disponibile a sostituire Triacca nel segno della continuità.
Come si vede, da queste voci, un bel guazzabuglio, sempre con gli stessi nomi a reggere le fila e a decidere le strategie del mondo del vino valtellinese.
Di fronte a questo stato di cose, possiamo escludere che qualcuno, mosso dalla delusione delle ultime vicende, possa addirittura chiamarsi fuori e uscire, con un gesto clamoroso, dal Consorzio valtellinese?
p.s. intanto anche un consigliere provinciale, Cristina Culanti, in questo intervento pubblicato sul portale Valtellina on line testimonia tutta la propria perplessità sulle dimissioni di Triacca e Faccinelli…

0 pensieri su “ProVinea: giochiamo al toto candidati sui successori di Triacca e Faccinelli

  1. Uscire dal Consorzio? Formarne un altro “privato”, alternativo e libero, che faccia veramente gli interessi di chi è associato e del vino valtellinese in generale? Mmmmh… è un’idea troppo avanti… troppo.

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