ProVinea: nuove nomine alle viste

Mi sa che devo correggere il tiro rispetto a quanto annunciavo, in una sorta di “toto nomine”, sui probabili candidati a sostituire, dopo le loro discusse dimissioni, il presidente Domenico Triacca ed il direttore Sandro Faccinelli, a ProVinea.Come scrive il settimanale Centro Valle – Il Giornale di Sondrio, “in pole position” per la nomina a nuovo direttore di ProVinea, sarebbe “il noto enologo Claudio Introini attualmente alla guida della Fondazione Fojanini”. Per “molti”, scrive il giornale valligiano, “Introini sarebbe il candidato ideale per rilanciare l’azione di Pro Vinea dopo le recenti polemiche”. Per la presidenza, invece, sino alla “scadenza del mandato”, si fa il nome “dell’assessore provinciale Severino De Stefani, quale garante del rilancio della Fondazione”.
A parte il fatto che qualcuno dovrebbe spiegare perché abbia bisogno di “rilancio”, manco si stesse giocando a poker, una realtà il cui operato è sotto gli occhi di tutti, che ha lavorato splendidamente e con ottimi, concreti risultati, nell’interesse esclusivo del vino valtellinese, della viticoltura di montagna, bisognerebbe chiedersi perché, se queste sono le più accreditate previsioni, una stessa persona possa essere direttore di un ente e poi presidente di un altro. Per la serie sempre le stesse persone, un nucleo ristretto (stavo scrivendo un sinedrio) a reggere le fila, ad occupare le poltrone, a controllare che tutto vada come vogliono loro…
Ad ogni caso il Consiglio di Amministrazione del Consorzio Vini Valtellina, convocato per mercoledì 20 giugno, nominerà, come da statuto, Introini in sostituzione di Triacca. Sarà poi il Consiglio di Provinea, probabilmente lunedì 25 giugno, a nominare il nuovo presidente ed il nuovo direttore, con Introini ben posizionato per ricevere, a seconda delle valutazioni, la prima o la seconda carica.
Queste ipotesi, le soluzioni Introini – De Stefani oppure Introini o qualcuno da individuare ancora, sarebbero scaturite da incontri, non necessariamente ufficiali, avvenuti tra i membri del Consiglio di amministrazione del Consorzio.
Incontri nel corso dei quali si è tornato a parlare di un possibile ritorno di Carlo Alberto Panont con qualche incarico consortile, magari come responsabile della promozione. A favore di questa ipotesi sarebbe, ovviamente, il presidente, oltre ad un paio di produttori. Risolutamente contrari, invece, sarebbero altri tre, tra cui, si dice, un vice presidente.
Molto interessante, inoltre, un altro articolo sempre del settimanale Centro Valle, molto vicino alle istituzioni, che fa riferimento ad una recente assemblea del Consorzio, parlando di “Bilancio in attivo e soci in aumento per l’ente di tutela”, con un avanzo di 66 mila euro, 44 mila dei quali imputabili al Piano dei Controlli (che evidentemente sono stati meno rigorosi, visto che sono avanzati dei soldi).
Molta enfasi sull’attività “promozionale che ha visto l’ente impegnato su più fronti”, tra cui la seconda edizione del convegno Nebbiolo grapes, quella il cui sito Internet, come ho più volte sottolineato, è sparito perché è stato lasciato scadere il dominio senza rinnovarlo, con un rinvio a pagine Web ormai fantasma che continua a garrire, ovviamente in maniera trionfale, sul sito del Consorzio. Che evidentemente non ha ancora capito che il sito di Nebbiolo grapes, come dicono a Napoli, se n’è iuto…
Poi nell’articolo si parla di “una base sociale in continua crescita”, 868 soci grazie a 17 nuovi ingressi, 4 aziende vitivinicole e 13 viticoltori. Ma nei primi mesi del 2007 il numero è ancora aumentato, toccando quota 873.
E qui, ancora una volta, i numeri – come spesso accade con il Consorzio di via Piazzi – non tornano, perché nella pagina relativa alla composizione del Consorzio del sito Internet consortile si leggono testualmente queste cifre:

Viticoltori associati: 1070

Aziende vitivinicole: 12

Case vinicole: 15

Cantina cooperativa: 1
Ci sono quasi duecento soci, dichiarati sul sito Internet, che mancano rispetto ai soci citati nell’articolo di Centro Valle. Che siano, forse, i soci dell’unica cantina cooperativa valtellinese la Cantina di Villa, usciti qualche tempo fa dal Consorzio, per motivi che sarebbe interessante conoscere ?

Un “anno di successi davvero il 2006” come titola trionfalmente Centro Valle ?
p.s. anche in questo caso Valtellina on line ha ripreso, in questo articolo, le mie considerazioni

0 pensieri su “ProVinea: nuove nomine alle viste

  1. tanto di cappello, ziliani. finalmente una voce che si fa sentire e non è asservito alla politica valtellinese!!! io sono consigliere provinciale e, non me vogliate, non leggo determinata stampa provinciale perchè mi arrabbio davvero, o meglio, mi spiace di come si parli di determinati argomenti in modo così fazioso… non riesco, a dire il vero, ad arrabbiarmi, purtroppo, non è nel mio stile e ho imparato che a volte sembra di lottare contro i mulini a vento. poco potere, in poche mani, dall’esterno penso si freghino le mani per quanto poco uniti siamo noi valtellinesi. Per dirla con Macchiavelli: dividi ed impera!!!

  2. Beh è importante puntare sui giovani… su persone dinamiche, capaci, intraprendenti, al passo con i nuovi strumenti di comunicazione e magari anche laureate.
    …ahhh, è stato scelto Introini… E’ sicuro di non volersi godere la pensione!???
    Comunque i conti tornano. Se si vuole “rilanciare” Provinea (e lasciatemi dire che proprio non ce n’è bisogno) allo stesso modo in cui il sig. Casimiro (!) ha “rilanciato” negli ultimi 2 anni e mezzo il Consorzio Vini Valtellina direi senza ombra di dubbio che siamo sulla strada giusta…
    Chapeau

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