San Gimignano: alla scoperta della storica Vernaccia

Compito di ogni giornalista degno di questo nome credo sia sempre documentarsi e conoscere bene quello di cui si scrive, ancora di più quando si scrive di vini e di zone vinicole.
Così, avendo programmato di scrivere un ampio articolo sulla Vernaccia di San Gimignano, il primo vino italiano a ricevere la Doc, nel 1966, poi diventata Docg nel luglio del 1993, articolo che verrà pubblicato, il prossimo settembre, sulla rivista dell’A.I.S. De Vinis, ho pensato bene (e quando lunedì mattina leggerete questo post sarò già in zona) di scendere nella storica cittadina toscana celebre per il suo skyline di torri.
La mia sarà una vera e propria full immersion a San Gimignano, quattro giorni scanditi da visite ad una dozzina di aziende, da un forum – tavola rotonda con i produttori ed il Consorzio (che mi aiutato ad organizzare il mio wine tour), e naturalmente da una ricca di degustazione di una cinquantina di campioni nelle varie tipologie, annata e riserva, prodotti sia con l’uso di Vernaccia in purezza che con l’aggiunta, consentita dal disciplinare di produzione, di una quota di altre uve bianche non aromatiche (il che, nella stragrande maggioranza dei casi è sinonimo di Chardonnay).
Beh, spero proprio, al ritorno da questa bella trasferta in terra toscana, che la Vernaccia di San Gimignano non abbia più “segreti” per me e che possa entrare, come è accaduto ad altri vini toscani, nel mio cuore !

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