Conti Sertoli Salis abbandona la Fondazione Provinea

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Acciperbacco, non si può perdere di vista un momento la Valtellina (mi sto riferendo, ovviamente, a quel che accade nel panorama vinicolo) che subito succede qualcosa. Dopo la faticosa elezione dei nuovi vertici di ProVinea, con la scelta, tutta politica, di affidare la presidenza pro tempore all’ex vice-presidente e tuttora Assessore all’Agricoltura della Provincia di Sondrio Severino De Stefani, che guiderà la Fondazione sino al 2008, e la direzione all’attuale presidente della Fondazione Fojanini di Studi Superiori Claudio Introini, (per inciso: che signorilità e che stile nei comunicati di ProVinea: nemmeno una parola ed un ringraziamento per l’ex direttore Sandro Faccinelli, come se non avesse lavorato benissimo in questi anni…), ecco subito scoppiare – si fa per dire, perché tanto per cambiare stanno cercando di silenziarla – una bella polemica.
Una delle case storiche valtellinesi, la Conti Sertoli Salis di Tirano, dove sino allo scorso anno Introini aveva svolto l’incarico di enologo – direttore, con una raccomandata inviata in data 28 giugno ha deciso di abbandonare ProVinea.
Il testo della comunicazione firmata dall’amministratore delegato Paola Sertoli Salis è eloquente: “a seguito degli ultimi avvenimenti che hanno portato ad un cambiamento nel management della Fondazione ed alle successive decisioni prese, che non condividiamo, la Conti Sertoli Salis comunica, con la presente, la sua uscita come socio dalla Fondazione ProVinea”.
Trascorsi alcuni giorni, in data 3 luglio, è partita un’altra raccomandata indirizzata a ProVinea, con l’eloquentissimo oggetto “Richiesta di restituzione quota costitutiva fondo in dotazione ProVinea”, nella quale sempre Paola Sertoli Salis chiede “a seguito della nostra uscita come socio della vostra fondazione la restituzione della somma di Euro 3000,00 versata nell’anno 2004 a titolo di quota costitutiva al fondo in dotazione alla ProVinea”. Comunicati gli estremi bancari si chiede “un vostro sollecito riscontro alla presente”.
Questo per quanto riguarda la Sertoli Salis, dove, evidentemente, la proprietà non ha conservato un ricordo splendente della figura e dell’operato del nuovo direttore di ProVinea, ma in Valle corre voce che l’azienda produttrice dello Sforzato Canua, del Saloncello, del Valtellina Superiore Corte della Meridiana, mediti addirittura, e non sarebbe la sola azienda a pensarci, di uscire non solo dalla Fondazione ProVinea, ma addirittura dal Consorzio Vini Valtellina. Il che, se questa idea prendesse piede, potrebbe aprire nuovi ed inattesi scenari per il mondo del vino della splendida, ma ahimé non serena, enologicamente parlando, zona vinicola di montagna lombarda…

0 pensieri su “Conti Sertoli Salis abbandona la Fondazione Provinea

  1. Sarebbe ora! Che qualcuno “osasse” uscire dal finto Consorzio per aprirne o fondarne un altro! Sarebbe democratico (non in senso di Democrazia Cristiana) e giusto. Se dovesse accadere, sarà uno spettacolo… vedrete come si agiteranno i topini nella stiva della vecchia nave… per paura che affondi…

  2. Attenzione ad esultare, perché se aderire ad un qualunque consorzio significa aderire ad una corrente politica, allora non serve a nulla. Morto uno se ne fa un’altro, come i Papi, ma il potere resta centralizzato. Se invece aderire ad un consorzio significa sottostare rigorosamente tutti ad un disciplinare, chiaro e ben definito dal Ministero, allora prevedo che nei giardini comunali vedremo presto tante barriques trasformate in sgabelli e panchine.

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