Fendant de Sierre 2002 Cave Maurice Zufferey

Ricordo bene il caldissimo agosto di quattro anni fa, quando trascorsi alcuni giorni a Sierre in Svizzera per partecipare al Mondial du Pinot noir a Sion. Oltre alla full immersion degustativa sperimentata in un Concorso splendidamente organizzato dove i degustatori erano chiamati ad esprimere i loro punteggi direttamente sul computer, utilizzando un programma appositamente realizzato, l’esperienza più elettrizzante e indimenticabile fu la visione, per me appassionato di vini e viticoltura di montagna, dei vigneti molto scoscesi e terrazzati (vedi foto) dove nel Valais vengono coltivate sia uve internazionali come il Pinot noir, lo Chardonnay ed il Riesling, ma soprattutto una serie di interessantissime uve autoctone come Petite Arvine, Amigne, Cornalin, Humagne rouge, oppure il Johannisberg, che qui non è altro che il Sylvaner.
Un’altra uva – e soprattutto un altro vino, che mi aveva colpito molto, soprattutto quando avevo sperimentato la sua schietta natura e la capacità di sgrassare l’abbondante raclette, un formaggio grasso vaccino che ricorda vagamente la fontina, (che si gusta tagliando a metà la forma di formaggio e scaldandola al fuoco, così facendo inducendo il formaggio a sciogliersi in scaglie che vengono servite calde insieme a patate e sottaceti) che avevo gustato nel corso di una bella merenda in vigneto, era stato il Fendant, nome con il quale nel Canton Valais si designa lo Chasselas, l’uva bianca più tipica della Svizzera Romanda e di quel cantone, dove comprende circa il 25% della superficie vitata.
Nel Valais è il vino da aperitivo per eccellenza, apprezzato per la freschezza del suo fruttato e la delicatezza, molto secco, netto, elegante, è molto sensibile all’impronta dei diversi terroir, più minerale in comuni come Ardon o Vétroz, più piena e ricca e fruttata a Sion e Saint-Leonard, venata di una nota di mandorla e frutta secca nell’area di Sierre. Ricordando questa bella esperienza (ricordo anche le fantastiche albicocche di questa zona, tra le più buone che abbia mai mangiato) e lo spettacolo, davvero magnifico, di una viticoltura di montagna che caratterizza e rende unico e affascinante questo paesaggio, ho voluto ritrovare il gusto incisivo, preciso, petroso se posso dire, del Fendant, stappando una bottiglia di Fendant de Sierre, annata 2002, che in zona, sono andato a documentarmi, non è stata disastrosa come lo fu in larga parte d’Italia, ma fu di eccellente livello (proprio come in Valtellina), del vigneron di Muraz-sur-Sierre, località posta al centro del Valais, Maurice Zufferey, che ricordo conobbi in occasione delle degustazioni.
Una piccola cantina, fondata nel 1963, che conta su una diecina di ettari di vigna, due terzi impiantati a uve rosse, un terzo a uve bianche, con il Fendant a rappresentare il 15% della produzione.
Ero molto curioso di riassaggiare, con cinque anni d’età, questo bianco e di verificare la sua capacità di tenere ed evolversi nel tempo, e non sono stato deluso. Il colore valeva da solo l’assaggio, inconfondibilmente lucido, brillante luminoso, con il suo paglierino carico dorato, con sfumature che richiamano il cedro e riflessi metallici splendenti e vividi a smentire ogni ipotesi di stanchezza o di ossidazione.
Ma che bellezza il naso, intrigante, profumato di fiori bianchi, agrumi, limoncella, erbe di montagna, nocciola e mandorla, con un ricordo di muschio, una vena leggermente dolce e soprattutto una svettante mineralità, un sentore diffuso di pietra focaia, di roccia baciata dal sole, a dominare !
Bene anche la bocca, ancora molto fresca, nitida, leggermente grassa nella sua tessitura, ravvivata da un nerbo sottile, da un’acidità ben pronunciata, per un vino secco, asciutto, molto in sé e privo di concessioni al bon ton dell’enologia moderna, anche se ampio e avvolgente, ma piuttosto “saporito di roccia” e leggermente amaro sul finale, perfetto per sgrassare la ricca paletta di gusto della raclette.
Bel vino, che mi piacerebbe tornare ad assaggiare e che mi fa venire una gran voglia di tornare molto presto nel Valais…

0 pensieri su “Fendant de Sierre 2002 Cave Maurice Zufferey

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *