Paola Sertoli Salis sul nuovo direttore di ProVinea Introini

Evidentemente non ha lasciato un grandissimo ricordo di sé l’ex enologo e direttore Claudio Introini (peraltro prontamente raffigurato in fotografia dalle pagine di Sondrio del Giorno del 14 luglio, ad illustrazione dell’articolo sui fondi stanziati dalla Cariplo per il documentario di Ermanno Olmi, come se il nuovo direttore di ProVinea fosse in qualche modo coinvolto e artefice di questo ottimo risultato conseguito da altri…) se Paola Sertoli Salis, attuale amministratrice delegata della Conti Sertoli Salis, dove Introini ha lavorato sino allo scorso anno, commentando su Centro Valle del 14 luglio la decisione dell’azienda di Tirano di abbandonare la ProVinea ha così testualmente dichiarato: “il cambio di management non ci ha trovato d’accordo. Di fronte ad un progetto di carattere mondiale non crediamo che Introini sia la persona idonea e competente per un simile incarico. Diversamente, abbiamo molto apprezzato il lavoro svolto dal precedente team che è stato concreto e ha puntato diritto verso gli obiettivi prefissati, senza perdersi in questioni di carattere politico.
Abbiamo pertanto preferito abbandonare la Fondazione. Siamo persone concrete, operative e con le idee chiare, che non vogliono fare polemiche e guerre. Se ci troviamo in sintonia sposiamo la causa, altrimenti lasciamo”.
Un discorso che la Sertoli Salis potrebbe fare anche per il Consorzio Tutela Vini: “l’amministratrice delegata non nega di stare valutando se rimanere o meno all’interno dell’ente di via Piazzi di cui – dice “non condividiamo molte cose”.
Non vorrà fare guerre e polemiche, Paola Sertoli Salis, ma come definire se non bordate e cannonate sparate ad alzo zero e con un obiettivo ben preciso queste sue dichiarazioni ?

0 pensieri su “Paola Sertoli Salis sul nuovo direttore di ProVinea Introini

  1. ma come, Introini viene giudicato non all’altezza di dirigere la fondazione Provinea (oltre che di collaborare con la propria azienda) da una delle più grosse aziende valtellinesi e allo stesso tempo Consorzio vini, Provincia (e ovviamente Fojanini…) fanno una valutazione contraria. Forse si potrebbe pensare che la Sertoli Salis abbia ragione, ma in questo caso a pagarne le conseguenze sarebbero in molti. Credo comunque che come azienda facciano bene a valutare l’uscita dal Consorzio se sono ascoltati così poco dal Presidente e dal Consiglio.

  2. Leggo solo ora questo articolo e, anche se vedo è di oltre un anno fa, una così grande mancanza di rispetto per chi ha contribuito (e non poco) a fondare la vitivinicoltura in Valtellina mi pare eccessivo.
    Ieri ho assaggiato un Canua 2001, uno degli ultimi fatti da Claudio Introini. L’emozione è stata grande.

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