Premio Veronelli 2007: scelte giuste e stravaganti trovate

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L’elenco completo lo troverete, se avrete voglia di scorrerlo in tutte le sue ben sedici categorie, sul sito Internet della Veronelli editore (quando si deciderà a pubblicarlo) o altrove. In questa sede, dopo aver già plaudito all’affermazione, nella sezione miglior sito di enogastronomia, di LaVINIum, voglio solo commentare, molto brevemente, che in fondo questo resta sempre un premio come tanti, con le sue inevitabili discussioni e confutazioni, con le sue discutibili scelte, con i suoi criteri misteriosi, alcuni premi attribuiti.
Per alcuni, come nel caso del “miglior giornalista di enogastronomia emergente”, o del “miglior vignaiolo alla carriera” per plaudire la vittoria di alcuni amici, rispettivamente Andrea Grignaffini, parmigianissimo co-direttore di Spirito di vino, e del re del Moscato Romano Dogliotti, in altri casi per sottolineare l’eccellente scelta di premiare come migliori patron alla carriera e come migliore patron emergente rispettivamente il grandissimo Gianluigi Morini, deus ex machina e padrone di casa del mitico San Domenico di Imola e l’amico Giancarlo Tassi del ristorante Capriccio di Manerba sul Garda, nonché l’impeccabile decisione di premiare come miglior winemaker alla carriera il più sensibile interprete del Negro amaro e dei vini pugliesi, Severino Garofano.
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uanto agli altri premi, beh, lassem pert, vista la scarsa fantasia dimostrata dalla multiforme giuria molto in odore di establishment. Miglior giornalista di enogastronomia alla carriere il megadirettore delle Guide dell’Espresso Enzo Vizzari (mentre sarebbe stato bello premiare, per una carriera davvero brillante, il buon Antonio Piccinardi), miglior giornalista di enogastronomia in lingua straniera il direttore della rassegna di cucina spagnola Lo mejor de la gastronomia Rafael Garcia Santos, con una scelta che ha decisamente privilegiato il food sul wine, visto che gli altri due giornalisti in nomination erano due ottimi wine wine writer come gli amici Nicolas Belfrage e Andreas März.
E poi miglior scrittore di enogastronomia alla carriera il professor Corrado Barberis, mentre quale emergente, con stravagantissima scelta, è stato premiato l’enologo (quello della Quadratura del Cerchio) Roberto Cipresso, autore di un discusso Romanzo del Vino che è molto piaciuto negli ambienti del potere del vino.
Sorprendente – eufemismo – il premio quale miglior vignaiolo emergente a Pasquale Forte del Podere Forte di Castiglione d’Orcia, che sebbene vanti solo dieci anni di vita è evidentemente ampiamente emerso, imponendosi sul vignaiolo di San Gimignano Giovanni Vagnoni e sul patron di San Patrignano Andrea Muccioli.
Per il resto, a parte la delusione per la mancata affermazione quale miglior maitre di Rosanna De Pra del Dolada di Puos d’Alpago, che avrebbe davvero meritato d’imporsi, cose scarsamente interessanti, con la “perla” (in occasione di qualsivoglia premio si può mancare di premiare quel prezzemolo che é Slow Food ?) del premio alla rassegna Cheese di Bra quale sagra gastronomica più interessante vivace o curiosa. Questo alla faccia del “conflitto d’interessi”, visto che é stata premiata una rassegna promossa da un’organizzazione il cui capataz, Carlo Petirni, fa parte della giuria del Premio Veronelli. Ma come si sa, quello che vale per gli altri non vale certo per la celebre, premiata organizzazione di Bra…

0 pensieri su “Premio Veronelli 2007: scelte giuste e stravaganti trovate

  1. Cosa si può commentare se non che da quando é morto il Ginettaccio quella guida non merita più di fregiarsi del suo nome?
    Ma in Italia, si sa, un premio non si nega a nessuno, soprattutto se non vale una cicca.
    Il resto é la solita brodaglia riscaldata….

  2. Beh, pur condividendo tutto quello che hai scritto, caro Franco, mi permetto di considerare cosa giusta aver premiato Carla Capalbo, una giornalista davvero brava che ha dato, fra le molteplici cose egregie, anche un ottimo contributo a far conoscere la Campania all’estero, terra nella quale ha dimorato per oltre tre anni, costretta poi da un cambiamento della guardia politica a rinunciare ad altri importanti obiettivi per la regione.

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