Valtellina: i miei articoli in stand by


Succedono cose strane, da qualche giorno in Valtellina, segno che quanto ho scritto in questi mesi sulle vicende del mondo del vino di questa vallata che amo tantissimo e di cui sono sempre stato, come della sua viticoltura eroica (i miei articoli lo dimostrano) uno strenuo difensore, ha colpito nel segno.
Non posso dirvi altro, salvo comunicarvi che in attesa che alcune vicende e circostanze si chiariscano e che venga riaffermata la mia libertà di scrivere, in piena autonomia, quello che penso e di esercitare il sacrosanto esercizio di critica, anche sulle vicende del vino della magnifica altra patria del Nebbiolo, ho deciso di sospendere momentaneamente la pubblicazione, tenendoli in stand by, di tutti i miei articoli di argomento valtellinese pubblicati su Vino al Vino da gennaio 2007 in poi. Vi terrò al corrente, promesso.

0 pensieri su “Valtellina: i miei articoli in stand by

  1. mi vergogno di essere valtellinese. ognuno deve essere libero di dire quello che vuole e lei ziliani non ha mai offeso nessuno. vorrei proprio sapere chi ha fatto che cosa per arrivare a tanto.

  2. oscurato il sito nebbiolo grapes, dimissionati i vertici di provinea, scomparso il consorzio vini (nonostante la nomina del direttore che avrebbe dovuto aumentarne l’operatività),oscurato il blog di ziliani. ma in valtellina che sta succedendo. non c’è mica un presidente che sventola ai 4 venti lo slogan UNITI SI VINCE. forse sarebbe meglio dire SEPARATI SI RESTA SULLA POLTRONA

  3. Edo, quando Franco promette puoi star certo che mantiene. Rileggiti bene il suo post, pesa bene tutte le parole che leggi e quelle che vuoi scrivere, ma attendi tranquillo (come lui ci ha chiesto di fare con la frase “Vi terrò al corrente, promesso”) che al momento opportuno Franco lo fara’. Non c’e’ bisogno di altro che di pazienza. Una forte stretta di mano da Mario

  4. Eccoci. Mi spiace constatare che la libertà di parola in valtellina è “vista male”. sono sicura che ricomincerà la libera discussione… a me basta vedere le facce moge di molti per arrivare alla conclusione che qualcuno pagherà per ciò che è successo… e non vorrei fosse il territorio, come sempre, a farne le spese. Avevo già rimarcato che in valtellina la libertà di stampa… e che certa stampa… ziliani, venga in valtellina la sera del 28 luglio, a corti aperte a grosotto, un invito.
    cristina culanti

  5. Riporto esattamente quanto pubblicato ieri da Attilio Scotti su http://www.newsfood.com:
    http://www.newsfood.com/Articolo/Italia/20070718-misteri-Valtellina-Vitivinicola.asp

    “I MISTERI DELLA VALTELLINA VITIVINICOLA
    Caos totale mentre spuntano nei supermercati valtellinesi ed in alcuni ristoranti i vini cileni e sud africani a prezzi contenutissimi.
    Sembra di assistere ad una telenovela tanto sono i colpi di scena che giornalmente si abbattono sul mondo enoico valtellinese, e non passa ora che il tutto si arricchisce di suspense, ma anche di assoluta incomprensione sui fatti: dichiarazioni, dimissioni, ripicche, scarni comunicati, misteri.
    Ma è soprattutto il cittadino e consumatore di vini valtellinesi a non comprendere nulla di queste lotte intestine. Non perchè lo stesso non sia in grado di capire e distinguere ma perché le vicende vengono “silenziate”, contorte, consegnate a gocce, senza spiegazioni plausibili, il tutto avvolto da un alone di mistero. Vengo al sodo.
    Le dimissioni del Presidente e Direttore della Provinea : (associazione costituita il 28 luglio 2003 per volontà dei produttori associati al Consorzio di Tutela dei vini di Valtellina, con lo scopo di tutelare, senza fine di lucro, il territorio, il paesaggio e l’ambiente viticolo terrazzato della Provincia di Sondrio, e di tutelare e valorizzare le tradizioni storico-culturali, i beni culturali ed ambientali) nulla sappiamo del perché. I successivi reincarichi (quasi tutti al politichese ) portati avanti con una specie di totalizzatore per le poltrone, nessun comunicato di ringraziamento per quanto fatto dai dimissionari Triacca e Faccinelli – rispettivamente Presidente e Direttore Provinea- per il lavoro svolto ( e mi si permetta, dal punto di vista mediatico. svolto benissimo ), il rubizzo e popolare produttore Nera che spara pagine su quotidiani locali con comunicazioni (sgrammaticate ed incomprensibili) sul conferimento ed il pagamento delle uve ai contadini, le folgorazioni di donna Paola Sertoli Salis, amministratore delegato delle Cantine Sertoli Salis di Tirano che si ritira da socio dalla Provinea e vuole indietro i tremila euro versati, (ma non aveva aperto recentissimamente il suo magnifico palazzo alle feste d’inaugurazione nuova stazione di Tirano delle Ferrovie Retiche con concorso di Provinea ? ). Voci di corridoio dicono che altri la imiteranno. Da ultimo si sente dire che alcuni vignaioli lasceranno il Consorzio Tutela Vini.
    Caos totale mentre spuntano nei supermercati valtellinesi ed in alcuni ristoranti i vini cileni e sud africani (niente di speciale ) ma a prezzi contenutissimi ( e si vendono). Sembra un revival dell’affondamento del Titanic: si balla, si litiga, ci si diverte mentre la nave affonda.”

  6. Franco, ho scritto quello che penso sul blog di Valtellina On Line (a me piace giocare in trasferta), dove sono gia’ 5 su 5 a esprimerti solidarieta’. Una volta mio padre, che un tempo era cacciatore, mi disse che e’ bello sparare alle lepri, ma solo finche’ le lepri non hanno il fucile! Una forte stretta di mano

  7. Mmmh… hanno la querela facile in Valtellina… leggete cosa scrive oggi http://www.vaol.it in questa notizia: http://www.vaol.it/home.jsp?idrub=56908
    “Bianchini querela Libero – Denunciato il direttore responsabile e l’autore dell’articolo apparso lo scorso 7 luglio sul quotidiano. Il Sindaco Bianca Bianchini, mercoledì 25 luglio, ha presentato al Procuratore della Repubblica di Sondrio una querela per diffamazione nei confronti del direttore responsabile e dell’autore dell’articolo apparso lo scorso 7 luglio sul quotidiano “Libero”, sotto il titolo «Sondrio perde il sindaco “abbattuto” da un appalto»”. La querela è motivata dal fatto che l’autore dell’articolo, utilizzando l’espressione “mentre la giunta avrebbe voluto affidare gli scavi alla ditta di un imprenditore vicino ai Popolari retici (uno dei partiti che compongono la maggioranza)”, lascia intendere un’azione da parte della giunta e del sindaco volta ad attribuire un vantaggio ad un imprenditore non meglio precisato in virtù della sua supposta vicinanza ad uno dei partiti della coalizione di maggioranza e quindi attribuendo all’Amministrazione l’intenzione di operare scelte, nell’affidamento dei lavori, in base a criteri extralegali. Tali affermazioni, per il querelante, “oltre che non circostanziate sono del tutto gratuite e non corrispondono al vero, in quanto al contrario nella complessa vicenda del teleriscaldamento la posizione della sottoscritta e della giunta è sempre stata improntata alla preferenza di procedure di evidenza pubblica rispettose della normativa vigente”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *