Valtellina: Olmi filmerà i vigneti terrazzati con il finanziamento della Cariplo

Un bel risultato ottenuto dal management uscente di ProVinea
Leggo sul portale Valtellina on line, in questo comunicato, che fa seguito a quanto si poteva leggere sul Notiziario n°103 aprile 2007 della Banca Popolare di Sondrio, che parlava di un “contributo di 150 mila euro della Fondazione Cariplo per la produzione di un filmato, da parte del regista Ermanno Olmi, sui terrazzamenti vitati valtellinesi, avente lo scopo di tener sempre desta l’attenzione sul progetto pensato tempo fa dal nostro istituto, per il riconoscimento, con l’imprimatur dell’UNESCO, dei vigneti della Valle come Patrimonio dell’Umanità”, che “come comunicato verbalmente al Presidente di ProVinea, dal Dr. Marco Dell’Acqua, membro effettivo del consiglio della Fondazione Cariplo, successivamente alla riunione del consiglio di amministrazione di fine giugno, formalizzata con lettera del Presidente Avv. Giuseppe Guzzetti, la stessa Fondazione, ha deliberato un contributo di Euro 150.000,00 per il progetto “La zona dei vigneti terrazzati del versante retico della Valtellina”.
Bellissima idea, perché affidare non ad un pinco qualsiasi, bensì ad un maestro della cinematografia e ad un vero poeta come Ermanno Olmi, “un filmato di testimonianza, documentario della valenza culturale, storica ed ambientale dei vigneti terrazzati di Valtellina”, allo scopo “di comunicare quanto di eroico è stato fatto nei secoli in Valtellina dall’uomo che, con diligenza e scienza, si è rapportato positivamente all’ambiente realizzando un territorio coltivato che, ancora oggi, è viva testimonianza di sapienza agricola, di capacità produttiva, di rispetto della natura e di valorizzazione del territorio” è una splendida idea. Qualcosa che non s’improvvisa, che richiede tempo, un lungo e paziente lavoro, contatti con Olmi per convincerlo ad aderire al progetto, sopralluoghi, visite ai vigneti terrazzati, contatti con gli enti bancari e le istituzioni.
Un progetto importante che è parte integrante della proposta della candidatura dei vigneti terrazzati Valtellinesi a Patrimonio Mondiale UNESCO, un impegno che ha coinvolto “la Fondazione ProVinea insieme alla Provincia di Sondrio con la collaborazione della Banca Popolare di Sondrio e di tutti gli Enti istituzionali e finanziari provinciali” e che rende il documentario del Maestro Olmi non solo un importante elemento di supporto alla candidatura UNESCO, ma vuole anche essere ”un omaggio a tutti coloro che hanno contribuito a creare e a dare continuità al patrimonio terrazzato della Valtellina”.
Un bravo dunque alla Fondazione Cariplo per il contributo erogato, alla Banca Popolare di Sondrio per il ruolo avuto in questa operazione, alla Provincia di Sondrio, che immagino avrà fatto, come Istituzione di riferimento, la propria parte, ma soprattutto un bravo a ProVinea che anche in questo momento non proprio sereno della propria storia, porta a casa un risultato che è un fiore all’occhiello e un vanto per l’attività di questa Fondazione onlus che tanto ha fatto per la difesa della viticoltura valtellinese.
Naturalmente, anche se la gratitudine non è di questo mondo, ma la sfacciataggine sì, sono persuaso che non ci sarà nessuno che attribuirà il merito di questo risultato al nuovo presidente e al nuovo direttore (che il 12 luglio sulle pagine dell’edizione di Sondrio de Il Giorno non perde tempo e difende subito “a spada tratta” il Consorzio tutela vini spiegando che “svolge delle mansioni operative in tempi celeri che se fossero affidati ad altri uffici bloccherebbero le aziende”) giunti da poco e sono certo che Consorzio, Provincia di Sondrio, Fondazione Fojanini (di cui è Presidente lo stesso direttore della ProVinea) e quant’altri non mancheranno di complimentarsi con il vecchio management, con il presidente Domenico Triacca ed il direttore Sandro Faccinelli, per il loro brillante operato che ha condotto all’eccellente risultato dell’incarico a Ermanno Olmi e al finanziamento da parte della Fondazione Cariplo…
Mi sto forse sbagliando ? Ma allora, se erano davvero così in gamba e professionalmente capaci, come dimostra la vicenda Olmi-Cariplo, perché li hanno “dimissionati”, pardon, messi in condizione di dover dare le dimissioni, forse perché davano fastidio a qualcuno e con la loro efficienza mettevano a nudo, facevano trasparire in maniera ancora più solare e palese l’inefficienza ed il pressappochismo di altri ?

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