Hofkellerei Willi & Gerlinde Walch: il piacere di bere Gewürztraminer

In attesa di fornivi prossimamente brevi “consigli per gli acquisti” ed un taccuino di degustazione in un nuovo spazio e in una forma originale che scoprirete, ma solo a settembre, eccovi, utile soprattutto per chi preveda di trovarsi in quelle bellissime zone nei prossimi giorni, ma da tenersi sempre buona per visite a futura memoria, l’indicazione di una cantina davvero molto interessante in Alto Adige, nel villaggio, Heimat des Gewürztraminer (la patria del Gewürztraminer) recitano i cartelli all’ingresso, di Tramin – Termeno.
Il vino, e non potrebbe essere altrimenti dato il posto dove ci troviamo e data l’identificazione di Termeno con questo vitigno, è un Gewürztraminer, anzi, ben tre diverse versioni di questo vino aromatico per antonomasia, ma tutte saldamente, anzi testardamente collocate nell’ambito di quella tipologia “trocken”, secco, che dovrebbe caratterizzare i Gewürztraminer altoatesini, anche se il disciplinare di produzione vigente, che consente sino a ben nove grammi zucchero per litro ha spesso trasformato in questi ultimi anni molti traminer aromatici altoatesini in vini di stile simil alsaziano, che di “trocken” avevano ben poco.
Questo in ossequio ad una disinvolta deriva stilistica, dettata (mai che facciano mea culpa!) dalle varie guide, che hanno sempre premiato i i Gewürztraminer più grassi, dolci e opulenti (qualcuno con una quantità di grammi litro che andava anche oltre ai disposti del disciplinare…), quelli che fanno più scena e impressione in degustazione. Quelli che si assaggiano, ma che poi a tavola non si bevono, e che si fa fatica anche a concepire sotto forma di aperitivo (perché fa molto fino, soprattutto nel resto d’Italia non in Alto Adige, aprire le “ostilità” con un Gewürztraminer…).
In questa cantina, rimasta refrattaria alla Nouvelle Vague enologica che ha colpito anche la provincia di Bolzano, il traminer aromatico è sempre stato concepito ben secco, con 3,2 – 4 grammi di zucchero litro massimo, ed i vini, che non troverete, chissà perché sulle varie guide, che di Walch a Termeno conoscono e parlano di una sola azienda, questa, o al massimo quella del consorte.
Invece gli altri Walch di Termeno, i veri Walch secondo il mio punto di vista, Willi & Gerlinde e la giovane e simpatica figlia Ingun, diplomata in enologia e viticoltura, ovvero la Hofkellerei, esistono eccome e propongono oggi come ieri tra i più autentici, espressivi Gewürztraminer a misura di consumatore. Che quando acquista una bottiglia e la paga lo fa per poter bere il vino e non per centellinarlo limitandosi a roteare il bicchiere, perché il contenuto… lascia perplessi (ma guai a confessarlo…). Degustati nell’ambito del recente Simposio Internazionale del Gewürztraminer di inizio luglio i loro tre vini base Gewürztraminer annata 2006, già buoni ora, ma almeno un paio dotati di un potenziale d’evoluzione molto interessante che ne consiglia la sosta per qualche tempo in cantina, mi sono piaciuti senza se e né ma, e pertanto ho grande piacere a consigliarveli.
Comincio con il Gewürztraminer “base” etichetta nera (vedi sopra), colore paglierino carico leggermente ramato, dai profumi molto eleganti, salati, molto varietali, che richiamano la rosa, gli agrumi, una leggera speziatura e una vena piacevolmente dolce, fresco, ricco e complesso, che in bocca mostra un attacco deciso, ben secco, e si sviluppa bene, nervoso, vivo, con salda costruzione e bella articolazione, alcol calibrato (14 gradi) e grande piacevolezza.
Più importante, colore paglierino vivo, ma dotato di un bouquet particolarmente elegante, di estrema sapidità, dove la rosa domina sullo speziato, con belle venature di agrumi di grande finezza, la selezione Janus (Giano, Ianus, divinità esclusivamente romana, la più antica degli Dei nazionali, una delle divinità principali della religione dell’antica Roma, è il simbolo dell’azienda), da uve provenienti da vigneti a guyot posti nella frazione Ronchi, con rese contenute a 60-70 quintali ettaro, che in bocca prosegue il piacevolissimo gioco dolce – salato, mostrando una ricchezza, una struttura, pur in una cornice di equilibrio e assoluta piacevolezza, quasi da vino rosso, e una bella persistenza lunga e calda.
Un gioco, infine, ma un vino cui alla Hofkellerei tengono – giustamente – molto, è il vino da tavola Rotkehlchen, ovvero Pettirosso come rivela chiaramente la simpatica etichetta, ovvero una versione di Gewürztraminer “rosato”, o meglio color buccia di cipolla sangue di piccione pallido, realizzato con la tecnica della saignée o salasso, un vino che esalta ed amplifica il carattere sapido, anzi salato, dei vini della Hofkellerei, portandoli verso un coté quasi “minerale” dove le note speziate fungono da “detonatore” per l’accensione di un bouquet finissimo, nervoso, vivo dove gli agrumi, la rosa, il geranio si uniscono ai piccoli frutti e all’ananas.
Al gusto, accattivante, pulito, nitido tanto da stimolare la salivazione e lasciare sempre pulita la bocca e disposta al bere, eccolo secco nell’attacco, preciso, ricco di nerbo, con una controllata e piacevole “tannicità” che correda e favorisce la persistenza e rende il vino perfetto come aperitivo e per gli abbinamenti ad antipasti freddi, anche di pesce. Beh, io l’azienda ve l’ho segnalata, se vi capita di passare a Termeno…
Hofkellerei Willi & Gerlinde Walch

via Josef von Zallinger 10
tel.0471 860215 fax 0471 860869 e-mail

0 pensieri su “Hofkellerei Willi & Gerlinde Walch: il piacere di bere Gewürztraminer

  1. Hofhellerei è sicuramente un’azienda coi piedi per terra, di buona famiglia, e produce degli ottimi vini vanduti a prezzi equi.
    Forse è per questo che le guide (guida è anagramma anche di giuda)non si interessano di loro?
    Bravo Franco che sei sempre con i meritevoli!

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