Il sito Internet di Enrico Scavino “inaugura” l’era del “sito d’autore”

Singolare novità nell’ambito della comunicazione sul vino fatta dalle aziende. Una piccola, ma ben nota e prestigiosa azienda agricola attiva nel panorama del Barolo, Paolo Scavino a Castiglione Falletto, ha ritenuto rendere noto, con un comunicato stampa, di aver realizzato il proprio sito Internet, e di averlo concepito come “sito d’autore”.
Lo è, ed il risultato finale giustifica questa definizione, perché alla realizzazione delle pagine Web del produttore del Barolo Bric del Fiasc hanno contribuito, lavorando molto bene, “un fotografo di fama e uno scrittore: Davide Dutto e Michele Marziani, noti, tra l’altro, per aver realizzato insieme, il volume fotografico “Il Gambero Nero – Ricette dal carcere” vincitore dell’edizione 2006 del concorso letterario Libri da Gustare”.
Nel comunicato stampa diffuso in questi giorni, gli Scavino, Enrico e le figlie Elisa ed Enrica, raccontano “volevamo dare un’immagine autentica, sentita, del nostro territorio, dell’azienda e dei vini che produciamo. Raccontare la nostra storia e i suoi protagonisti. Ricordare le annate migliori. Mostrarci al mondo come siamo: legati alla terra e alle vigne. Per questo abbiamo deciso di affidarci ad uno scrittore che conosce il mondo del vino e ad un fotografo che sa leggere nel profondo attraverso l’obiettivo”.
Davide Dutto (autore di queste foto) ha commentato di aver “percorso i vigneti come se fossero i miei, per un anno intero, seguendo giorno dopo giorno il lavoro, la fatica e il successo di un grande produttore di vino come è la cantina Scavino”, mentre Michele Marziani, giornalista, scrittore e blogger, in proprio e come autore di una serie di brevi, intensi testi, sul vino, sul cibo e sull’enoturismo, che costituiscono la parte più interessante e più viva di Peperosso 2.0, racconta di aver “capito che vini e terra andavano raccontate attraverso le persone”.
Il risultato, eccellente, anche grazie al contributo
per la realizzazione tecnica e la grafica di Alessandro Rivoira, è visibile on line e si fa apprezzare, oltre che per la misura dei testi, mai banali, meditati, intelligenti di Marziani, per la straordinaria serie di fotografie realizzate in vigna e in cantina e scattate ai protagonisti dell’azienda da Davide Dutto.
Quanto alla formula del sito “d’autore” correttezza dell’informazione impone di precisare che non costituisce una novità assoluta per il mondo della Langa del Barolo. Già alcuni anni fa il sito Internet Barolo di Barolo, che presenta tutto quanto é Barolo (vino, ma anche ristoranti, agriturismi, cucina, turismo, ecc.) nel villaggio di Barolo, era stato espressione di un lavoro meditato affidato per le fotografie, altrettanto belle, al fotografo milanese Nevio Doz e per la parte testi ad un giornalista specializzato, grande conoscitore e appassionato del mondo del Barolo.
La novità, nel caso odierno, è che la realizzazione del sito e la consulenza fornita, ognuno per la parte di propria competenza, da Dutto (autore di questa foto) e da Marziani, è stata pubblicizzata con un comunicato stampa, che ufficializza un lavoro di ghost writing, di scrittura di testi per conto terzi, che fa parte dell’attività giornalistica di molti professionisti del mondo dell’informazione legata al vino, ma che sinora veniva sottaciuta.
Non perché ci sia da “vergognarsi”, anzi, di una committenza e di una collaborazione che è sicuramente valida e interessante, ma perché trattandosi del sito Internet di un’azienda si riteneva che non fosse importante rivelare all’esterno di chi fossero opera i testi, ma semplicemente, con gli strumenti più opportuni, fornire l’immagine più fedele e onesta di quel che l’azienda fa, dove lo fa e come lo fa.
Idee di ieri, già superate dal moderno concetto, pagine Web degli Scavino docent, del sito Internet “d’autore”, con testi e fotografie firmate.

0 pensieri su “Il sito Internet di Enrico Scavino “inaugura” l’era del “sito d’autore”

  1. Caro Franco;
    Veramente fatto molto professionalmente, la pagina della valutazione delle annate e spettacolare, nemmeno le Famose Enoteche le hanno……..cosi
    Speriamo che serva da traino ad altri, e qualcuno ci metta anche le zone e sottozone.
    Complimenti al Sig. Scavino e collaboratori, e specialmente a quella terrra di Langa che ha permesso ai suoi figli di arrivare a questi livelli.
    Grazie
    Angelo

  2. Non capisco perché chi fa vini di territorio poi debbe fare un sito web ultra kitch e ultra modernista. E’ un sito web fatto in barrique francesi di primo passaggio supertostate.

    Viene l’altrite al braccio a navigarlo a colpi di mouse, oltre al fatto che fa uso di popup regolarmente bloccati dal browser. Inoltre è difficile lettura per posizioni dei testi e sfondi semitrasparenti.

    Le foto saranno pure belle, ma ch senso ha caricare una serie di immagini senza legame diretto con quello che sto leggendo?

    Bene, abbiamo la solita vetrinetta in flash superleccata che non serve a nulla. E sarebbe un sito d’autore… mah.

  3. Pure io sono dubbioso, ancora siti in flash nel 2007, mah!?
    Decisamente la navigabilità del menu è da migliorare, peccato che dei tre autori, l’unico che a parte il nome non mette recapiti è proprio il “designer” tale Alessandro Rivoira, rimah!?

  4. Massj,
    Sono sempre divertenti questi sfoghi esasperati (e anonimi).
    A volte un semplice “non mi piace” sarebbe molto più elegante.
    Un commento del genere rischia di essere letto come invidia e basta.
    Se non mi piace il gelato alla fragola non vado a dire in giro che fa venire il mal di stomaco, ma mi limito a scelgiere gusti più confacenti al mio palato.

    Peccato per la tua “aLtrite”, comunque.
    Buona guarigione (…non solo dall’altrite…).

  5. Sulla bellezza del sito non discuto, anche se ritengo che ostinarsi a fare siti in flash sia sbagliato perché rende molto difficile la fruibilità sia per i tempi più o meno lunghi di caricamento delle pagine sia perché non tutti i browser sono in grado di decodificare correttamente i parametri.
    A parte questo non sono molto convinto dell’utilità oggi di un sito-facciata come mezzo di propaganda della storia e della produzione di un’azienda. Sono convinto invece che sia molto più utile puntare al contatto diretto con i lettori, come si fa con il blog, che permette uno scambio e una maggiore partecipazione del produttore stesso.
    Ci si dimentica spesso che il panorama internet è immenso e difficilmente si visita un sito due volte se non ha continui aggiornamenti o prevede, come nei blog, uno scambio diretto fra l’autore e i lettori.
    Vuoi mettere Scavino che scrive di suo pugno com’è andata la vendemmia?

  6. Bella segnalazione, e bel sito!
    Bravi Scavino. Interessante la sezione dei vigneti.
    » bello trovare, a dispetto di tanti siti freddi e impersonali, uno spazio che seppur virtuale sappia trasmettere delle sensazioni.
    Inoltre tante le informazioni, e piacevole la navigazione soft tra le pagine. » cosÏ che una azienda si fa conoscere davvero, al di l‡ dei semplici intenti commerciali…

    Bello anche il suggerimento che vedo qui, di una sezione interattiva tipo blog. PerÚ lo vedo come un progetto eventualmente parallelo, non come sostitutivo di questo…

    In ogni caso, complimenti!

  7. @Roberto Giuliani: Ciao Robby, condivido in parte il tuo pensiero, un’azienda vinicola è (se vuole esistere) una realtà commerciale. Certo che anche a me piace più la parte legata alla produzone, alle tradizioni, la ricerca della qualità e il lavoro in vigna ma, non bisogna dimenticare che poi il vino prodotto va venduto. Personalmente credo che le due cose, serietà nella produzione e sito web ben fatto (aggiornato anche graficamente non solo nei contenuti e nelle news) possano tranquillamente andare di pari passo. Io ho imparato a non sottovalutare i consumatori, chi viene attratto dalla grafica di un sito web accattivante non vuol dire che sia una persona suerficiale nella valutazione del prodotto finale, anzi…E’ bene ricordare che le componenti che ti spingono ad acquistare o ad avvicinarti ad una bottiglia sono molteplici, una parte fondamentale sono le emozioni che essa ti suscita e, le emozioni sono legate a svariati fattori. Un’etichetta per esempio (vedi post di Franco e la sua bellissima intervista sull’argomento) e, perchè no, anche una bella vetrina come può essere un sito web ben fatto contribisce ad accentuare la curiosità e a fissare quel vino e quel produttore nella memoria. Per quanto riguarda i blog gestiti dai produttori stessi…sarebbe bellissimo e anche molto utile ma, per questo temo ci sarà ancora da aspettare. Ciao Robby e grazie per lo spunto di riflessione.

    Barbara B.

  8. Un umile parere di consumatore :
    premesso che continuo a preferire siti snelli ma ben fatti, (flash & c. appesantiscono si, ma ormai l’adsl è per tutti no..? magari!), un sito del produttore di vino ricco d’ informazioni “vere” e non solo di fronzoli e orpelli , leggi schede dettagliate dei vini(tutti), magari le annate dettagliate (come ha davvero ben fatto scavino),distributori o enoteche dove poter acquistare (nel caso la distanza sia proibitiva ad una proficua visita di persona), e quante più informazioni possibile ma utili e di approfondimento , dico un sito così sovente lo cerco e lo consulto con piacere, soprattutto quando si tratta di cercare notizie su un vino nuovo di un produttore nuovo suggeritomi ..

  9. Secondo me il sito nasce con una buona idea, che é solo stata sviluppata male in fase di realizzazione. Dipende da chi fa i siti, sicuramente il sig. Scavino non sa neanche cosa vuol dire flash e va bene così. Invece mi piacerebbe se fosse lui a parlare direttamente ai navigatori spiegando le annate e le vendemmie, senza fare finta poesia alla Tonino Guerra.
    Concordo con Roberto Giuliani: di siti aziendali stile catalogo é pieno il mondo.

  10. Pingback: Il sito di Paolo Scavino sucks (sorry Michele!) — Simplicissimus

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