Ponte di Legno a tavola: alla scoperta dell’enogastronomia camuna

Celebre località turistica, molto frequentata dai lombardi, Ponte di Legno  (20 chilometri da Edolo, 70 da Sondrio, 120 da Brescia) è anche l’ideale capitale di quella Alta Valle Camonica che non merita di essere solo frequentata per una visita agli affascinanti graffiti del Parco nazionale delle incisioni rupestri di Naquane e del Parco archeologico nazionale dei Massi di Cemmo, testimonianza dell’antichissima civiltà camuna, e per il paesaggio rilassante, ma per le cose interessanti che ha da dire anche in campo gastronomico, attraverso una cucina di territorio dovuta a materie prime genuine e a piatti semplici ma ricchi di sapore.
E poi, cosa non molto nota, non manca nemmeno una produzione vinicola, che non sarà magari basata su rari vitigni autoctoni ma su Merlot, Barbera e Marzemino, in bianco Incrocio Manzoni, Riesling renano, Müller Thurgau, ma esprime vini, compresi nell’Igt Valcamonica, fortemente voluta dall’Associazione Produttori Agricoli di Vallecamonica, che meritano di essere conosciuti e apprezzati per la loro personalità.
Una buona occasione per conoscere l’enogastronomia camuna di oggi, proposta in una festosa occasione dalla ristorazione locale, i casoncelli, ovvero ravioli ripieni di carne e verdure e altri ingredienti che variano da paese a paese, maltagliati, talvolta con farina di castagne, gnocchi, minestre d’orzo e trippa, lo stracotto d’asino, la celebre salsiccia di castrato, la carne salata, le salsicce dette “strinù” e i salumi di puro suino, accompagnati a polenta di mais o di grano saraceno e poi, grazie all’allevamento di bovini, caprini e ovini, ottimi formaggi, formagelle, “silter”,“casolet”, ricotte, caprini naturali o aromatizzati, è sicuramente quella offerta da Ponte di Legno a tavola, in programma sabato 1 e domenica 2 settembre a Ponte di Legno.
Voluta dal Comune, dalla locale Pro Loco, dall’Associazione Pubblici esercizi e ambientata nelle piazze e vie del centro storico, la manifestazione si propone di introdurre i visitatori golosi ai sapori della Valle Camonica, e di farlo con un contorno musicale, ovvero il Festival della musica di strada con una serie di spettacoli musicali ad ingresso libero, in programma il pomeriggio e la sera di sabato e domenica, ad una galleria d’arte all’aperto lungo l’argine del torrente Frigidolfo, il lungofiume dell’arte, gazebo di produttori delle associazioni e dei consorzi legati all’enogastronomia camuna, e soprattutto “lo scrigno dei prodotti camuni”, ovvero una serie di degustazioni e laboratori ospitati in un tendone allestito in piazza 27 settembre.
Qui, pagando un costo contenuto variante dai 6 ai 9 euro, si potranno gustare, preparati da ristoratori e produttori locali, debitamente commentati e abbinati rigorosamente a vini di produzione locale, piatti come la minestra di orzo o minestra de scandéla, lo stracotto di cervo in bianco con torta di patate, gnocchetti verdi con salmì di capriolo, violino d’agnello e slinzega, ravioli tonalina, lumache con polenta onta, il lesso alla maniera locale, e una ricca serie di dolci di pasticceria, biscottini alla marmellata di ribes rosso, crostata di mirtilli, tartellette con frutti di bosco e torta secca.
Per informazioni: tel. 0364 91122 – 900904 – 94152 sito Internet  e-mail

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