Rias Baixas Franxamar 2005 Bodegas Martinez Serantes

Abbiamo capito, dirà qualche spazientito lettore di questo blog, ci hai dato un’idea di un vino bianco che non ti piace e che non ti viene voglia di bere, per motivazioni tecnico – filosofiche, che poi si traducono in una scarsissima piacevolezza al bicchiere, che hai esposto stroncando il Nysa di Icario, ma non puoi darci un’idea di un bianco che corrisponde alla tua idea di vino piacevolissimo, gustoso, dalla beva contagiosa ?
Presto fatto amici miei, e per farlo, benché in Italia validi esempi non ci siano, ma così, perché un po’ di esterofilia temperata non guasta, mi sposto nientemeno che in Spagna, nell’estremo nord ovest, in quella terra di bianchi che è indiscutibilmente la Galizia.
In questa zona la varietà principe, quella che caratterizza e conferisce identità a questa terra è quell’uva a noi poco nota che è l’Albariño, emblema e vanto di una denominazione in grande spolvero ed di crescente successo che è
Rías Baixas.
Dell’
Albariño je suis tombé amoureux da qualche anno, da quando il mio carissimo amico e collega spagnolo Juancho Asenjo, colonna di Elmundovino.com e grande ambasciatore dei vini italiani in terra iberica nonché coinvinto apostolo del Sacro Verbo del Nebbiolo e del Barolo, ebbe la felice idea di portarmi qualche bottiglia di vini ottenuti da questa cultivar da assaggiare. na folgorazione, un colpo di fulmine, amore al primo sorso.
Ora non c’è volta che Juancho torni in Italia in maggio, per le degustazioni di Alba Wines Exhibition, sciroppandosi in auto i 1500 chilometri che separano Madrid, dove vive, da Alba, che non mi porti una generosa scorta di vini base Albariño e ogni volta, a parte le conferme di nomi punto di riferimento della denominazione come Fillaboa, Palacio de Fefiñanes, Pazo de Barrantes, Terras Gaudas O Rosal, Pazo de Señorans, mi trovo sempre di fronte a puntuali sorprese.
I vini di
Rías Baixas piacciono molto e non solo a me, ma a tanti, come documenta il fatto che in Spagna, nel corso del 2006, abbiano incrementato le vendite di un fantastico 12,9%, una percentuale del 10,8 in aumento nel canale ristorazione e hotel e del 18,4% nel settore alimentare. Una tendenza che si conferma nei primi cinque mesi del 2007, quando erano già state commercializzate 11.150.000 bottiglie, ovvero il 38% di più dello stesso periodo del 2006.
Secondo un recente sondaggio Nielsen condotto non solo in Galicia, ma anche in un’area di espansion che comprende Asturias, Cantabria, País Vasco, Madrid, Cataluña e Valencia, i vini di questa D.O. figurano tra i primi cinque spagnoli quanto a notorietà. Una crescita, quella dei vini di Rías Baixas, che continua ininterrotta dal 1993, con un incremento delle vendite negli ultimi dodici anni pari a quattro volte e mezza tanto, mentre il complesso dei vini a D.O.in Spagna é cresciuto nello stesso periodo “solo” del 61%.
Nella mente e nell’immaginario di tanti consumatori spagnoli i vini di Rías Baixas hanno acquisito una salda immagine di vini bianchi di qualità dall’identità ben precisa, dal carattere spiccato, provenienti da una zona che produce anche vini rossi ma che viene identificata come una delle aree bianchiste per antonomasia in Spagna.
Ecco perché, anche di fronte ad una bottiglia di cui so e sono riuscito a sapere poco come il
Rias Baixas Franxamar annata 2005 delle Bodegas Martinez Serantes di Ribadumia (Pontevedra), fondata nel 1996 come riferisce puntuale l’ottima Guja Peñin de los vinos de España, mi sono trovato di fronte ad un bianco dalla contagiosa beva e di grande piacevolezza, color paglierino scarico verdognolo luminescente brillante con riflessi metallici, naso sottilissimo, fresco, elegante, salato, dall’aroma giocato su fiori bianchi come il biancospino, pesca bianca, mandorla, agrumi e tanta pietra focaia in una cornice di spiccata mineralità, asciutto, nervoso, profondo, verticale, di grande vivacità, scattante, ben secco, incisivo al gusto, molto salato, più che sapido, nel finale lungo e persistente, sollecitato da un’acidez, pardon, acidità, calibratissima e ben presente.
Vino da frutti di mare e crostacei, ma ottimo anche su primi con verdure, un risotto o una pasta con scampi o vongole, una grigliata di pesce, uno di quei vini che vorresti sempre bere e che quando li stappi vanno via senza problemi (anche con la considerevole collaborazione di mia moglie che adora questo tipo di bianchi sapidi).
Proprio come dovrebbe sempre accadere e purtroppo spesso non accade, con ogni vino bianco degno di questo nome…

0 pensieri su “Rias Baixas Franxamar 2005 Bodegas Martinez Serantes

  1. Ottimo proprio parrebbe ..
    mi viene in mente per la sapidità e salinità oltre che per piacevolissimi profumi di frutta bianca il chiavenasca bianco di sertoli salis 2006, nebbiolo vinificato in bianco.. una inaspettata bella sorpresa

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