Un wine blogger si aggiudica il premio per il miglior Morellino a Vinellando 2007

Un velocissimo post, en passant, appena rientrato da due belle giornate in Maremma, a Magliano in Toscana, in una delle capitali (beh, come estensione lo è, con qualcosa come 1163 ettari vitati, contro i 670 di Scansano) del Morellino di Scansano e della viticoltura di quest’area, per segnalare il vincitore del simpatico concorso che si è svolto ieri in questa bella località relativo al miglior Morellino e a quello più “tipico” nell’ambito della simpatica manifestazione Vinellando.
Certo, i vini in degustazione erano solo 28, con presenze significative (qualche nome: Mantellassi, Poggio Argentiera, Marchesi de Frescobaldi, Cantina cooperativa Vignaioli del Morellino, Loacker, Massi di Mandorlaia – Guicciardini, Fattoria di Magliano, Poggio Bestiale), assenze altrettanto significative (ad esempio Moris Farms e Le Pupille), e outsider-emergenti-grandi nomi altrove-investimenti importanti, quali Belguardo, alias Mazzei e Poggio al Lupo, alias Sette Ponti.
Ad ogni buon conto, grazie ad una brillante organizzazione, curata dal Comune di Magliano in Toscana, dalla Strada del Vino e dei Sapori colli di Maremma, e coordinata dal giornalista Carlo Ravanello, la commissione di degustazione, formata da sommelier, tra loro Massimo Castellani delegato A.I.S. Firenze vice-presidente A.I.S. Toscana, ristoratori, enotecari, esperti vari, e qualche giornalista (il già citato Ravanello, Walter Belloni, Filippo Magnani, l’ottimo Burton Anderson ed il caro amico Stefano Tesi, oltre al sottoscritto) ha potuto ieri mattina degustare in tutta calma 28 Morellino di Scansano dell’annata 2005, redigere una scheda di degustazione molto sintetica, assegnare ad ogni vino un punteggio in centesimi, giudicando la qualità in senso assoluto e la tipicità.
Tutto, alla presenza del Sindaco Moreno Gregori e di un notaio, che ha rigorosamente controllato che tutto avvenisse secondo i crismi. Ieri sera, dopo conteggi ed un assoluto anonimato, mantenuto anche con i degustatori, sulla corrispondenza di un azienda e di un vino ai 28 campioni assaggiati alla cieca, la comunicazione dei vincitori.
Al terzo posto il Morellino di Scansano Rovente dell’Azienda Col di Bacche, al secondo posto il Morellino di Scansano Poggio al Lupo dell’azienda aretina Tenuta Sette Ponti, che si è aggiudicato anche il premio per il Morellino più “tipico” e al primo posto, beh, non una sorpresa, visto il suo blasone, il Morellino di Scansano Capatosta della Tenuta Poggio Argentiera di Gianpaolo Paglia, valido produttore, ma anche attivo wine blogger con il suo blog Poggio Argentiera Vignaioli 2.0 che vi segnalo se non lo conoscete.
Beh, complimenti al “collega” Gianpaolo, anche lui, come me, ospitato nella Simplicissimus blog farm di Antonio Tombolini e complimenti anche agli amici di Magliano in Toscana, tenaci nell’organizzare una manifestazione che tanta gente, bisognava vedere che folla festosa ieri sera, porta, anno dopo anno, nella bella località collinare maremmana.

0 pensieri su “Un wine blogger si aggiudica il premio per il miglior Morellino a Vinellando 2007

  1. il nostro giampaolo ormai vince tanti premi che sta quasi diventando antipatico:-) scherzi a parte il capatosta è ormai una sicurezza! Anche ieri da me una signora dopo averlo assaggiato se ne è portata una cassa alle hawaii! Semmai mi colpisce in positivo la prova del sette ponti. Che fosse buono non c erano dubbi ma che fosse così tipico fino all ultima annata che avevo assaggiato era difficile da dire…se sono riusciti a dargli quel tocco in più di toscanità che forse mancava non resta che fare davvero i complimenti a moretti per come sta portando avanti sette ponti in maniera impeccabile con un occhio alla tradizione e un fiuto notevole per il mercato usa. Sono curioso di riassaggiarlo! Certo che con capatosta poggio al lupo e avvoltore si potrebbe cominciare a parlare di supermorellinos…

  2. Caro Franco;
    Si mi associo anche io, Complimenti al Sig. Gianpaolo per il suo Capatosta.
    Porgo anche i miei Complimenti ai Titolari di Col di Bacche, Sig. Alberto e Sigora Franca, che conosco personalmente, per il 3 posto preso con la Selezione Rovente.
    Ma al di fuori dell Territorio Nazionale, il Morellino ha bisogno di molta introduzzione, perche tanta e tanta gente non ha la minima idea da dove viene e di che uvaggio sia composto, e viene saltato quando guardano la Wine List.
    Suggerisco ai Produttori che fanno Esportazione di aggiungere piu Informazioni possibili sulla retro etichetta.
    Grazie
    Angelo

  3. Un grazie alla giuria che ha voluto assegnarci questo premio, che ad oggi, e’ bene ricordarlo, e’ l’unico momento “istituzionale” in cui e’ possibile avere una panoramica quasi completa della produzione di Morellino di Scansano (ed un grazie al Sindaco di Magliano in T., Moreno Gregori che ha sempre fortemente voluto e difeso questa manifestazione).

    Quasi completa perche’ fin dall’inizio, ed io c’ero, come si suol dire, e’ stato boicottato, o forse meglio dire ignorato dai signori del Consorzio di Tutela.

    A questo si devono assenze piu’ o meno eccellenti, anche se a corrente alternata (qualche anno si partecipa ed altri anni no, tanto per coerenza). Nel frattempo il Consorzio, che e’ ingrassato ben bene, che ha assunto le funzioni “orga omnes” percependo salati contributi da tutti i produttori, che ha diversi collaboratori qualificati, che spedisce lettere con i prezzi consigliati delle uve entrando con i piedi nel piatto del libero mercato, che insomma invade e pervade tutti gli aspetti della vita della DOC (ormai DOCG), nulla fa e nulla ha fatto, tranne nell’anno ormai lontano 2000, per fare qualcosa che vada a loro maggiormente a genio per quanto concerne un banco di assaggio annuale del vino Morellino. Zero, nada, nulla, immobilita’ assoluta.

    Della serie:muoia Sansone con tutti i Filistei.

    E’ cosi’ che si va avanti da noi, e non solo da noi purtroppo, sono sicuro che tanti colleghi si riconosceranno in queste piccole storie di quotidiana malapromozione italiana.

    Per il momento pero’ godiamoci questa piccola ma significativa, ed unica, affermazione, che metto nel carniere assieme al secondo posto dello scorso anno. Non saranno i tre bicchieri, ma intanto almeno una volta si e’ profeti in patria. E mi fa molto molto piacere.

    @Angelo. Oltre alle retroetichette, che pure e’ una cosa banale ma importante, ci sono altre cose che andrebbero fatte. Noi, io ed altri colleghi, qualcosa ci stiamo sforzando di fare (www.maremmawineandfood.com), altri purtroppo, come dicevo prima, aspettano che siano gli altri a dover capire la Maremma. Noi pensiamo che sia un nostro dovere provare a spiegargoliela ed un priviliegio avere la loro attenzione.

  4. Gianpaolo, chi mi conosce sa che come rompi…….i non temo confronti. Pertanto sarà mia cura rivolgermi al Consorzio e chiedere una pubblica risposta del perché del mancato sostegno a questa manifestazione e dei motivi che portano ad organizzare, come Consorzio, un evento che sia un’occasione di conoscenza e di assaggio se non di tutti del maggior numero possibile dei Morellino di Scansano. Vino del quale vorrei approfondire la mia conoscenza, ma se il Consorzio, come accade invece in tante altre realtà consortili, non dà una mano…

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  6. Pingback: Enoteca Sorelle Dalpiano » Blog Archive » Il Morellino più buono? Ma il nostro!

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