Una specialità dei forumisti del vino? Gridare, strumentalmente, alla “censura”…

Ricordate il post di qualche giorno fa dove retoricamente mi chiedevo “ma cosa interessa e appassiona davvero” larga parte dei forumisti del vino ?
Bene, il post, al quale rimando, merita un aggiornamento, perché rientrato da tre rilassanti giorni trascorsi in alta montagna, in Valtellina, tra Madesimo, presso lo Sport Hotel Alpina ed il valido Ristorante Cantinone e un salto a Villa di Chiavenna per chiudere con un ottimo pranzo al Ristorante Lanterna Verde dei fratelli Tonola, tre giorni in cui ho non ho toccato letteralmente il p.c. e mi sono dimenticato dell’esistenza di Internet, forum, blog, tra cui il mio, cosa mi trovo ? Trovo che qualche forumista del vino dimostra non solo la propria inguaribile faziosità, ma letteralmente di non saper leggere.
Prima di partire, giovedì notte, avevo postato “Per qualche giorno non stupitevi, non gridate alla censura, non imbastite, soprattutto se siete forumisti incazzosi, congetture, se i commenti che avete inviato non vengono postati, come regolarmente viene fatto, dopo relativo controllo. Molto più semplicemente ho deciso di concedermi una piccola pausa, tre – quattro giorni, andando in vacanza”.
Pensavo fosse sufficientemente chiaro, decodificabile, anche da parte di un forumista medio, invece, mentre altri lettori di Vino al Vino (che in mia assenza scopro avere avuto problemi di server, come gli altri blog della Simplicissimus Blog Farm), hanno postato commenti – che sono rimasti in stand by fino a quanto tornato a casa li ho pubblicati – e avendo letto quanto avevo scritto non hanno detto alcunché, un “fenomeno” (come definirlo diversamente ?) in data 11 agosto così mi ha scritto:” … mi sono stati tagliati 2 interventi in cui , assolutamente , non trasalivo né si potevano definire volgari : scomodi si , ma insomma , che forum è mai questo?…”.
Non solo il “fenomeno”, che in questo caso si firma Bueapis, mentre solitamente si firma Vinogodi, nickname con il quale firmava i due commenti che sono stati ora pubblicati, non sa leggere o fa il finto tonto, avendo ignorato l’annuncio “non gridate alla censura, non imbastite, soprattutto se siete forumisti incazzosi, congetture, se i commenti che avete inviato non vengono postati”, ma non ha regolarmente capito un accidente, ovverosia che Vino al Vino è un blog, il mio blog, e non quel “forum”, cosa che non è, che si chiedeva, puntualmente sbagliando, che razza di “forum” fosse.
Nel frattempo, sul forum sul quale Vinogodi o Bueapis regolarmente imperversa, continua un’annosa discussione su questo mio post, letteralmente avviluppatasi e avvitatasi su se stessa, e finita con l’annoso, “fondamentale” interrogativo su tale “barolovero” intervenuto sul forum sia o non sia Franco Ziliani.
Non avendo alcuna intenzione di rispondere lì o su Vino al Vino a questo interrogativo, visto che la richiesta di rivelare la propria reale identità non viene rivolta a chiunque utilizzi, servendosi di un nickname, il forum, ma esclusivamente, chissà perché, al sottoscritto, e al presunto mio doppio “barolovero”, registro nella intrecciatissima discussione del forum gamberesco e segnalo questi interventi significativi.
Quello di Dedalus (nome al quale dovrebbe corrispondere il collaboratore del Gambero rosso Rossano Ferrazzano) che osserva “Sui blog, che diversamente dai forum sono spazi personali, è normale prevedere il filtro dei messaggi. Non ci vedo niente di troppo criticabile. Di solito per evitare complicazioni si sceglie di pubblicare o non pubblicare. Il taglio è affare assai delicato, vi si ricorre molto raramente”.
Quindi i due interventi di t
enentedrogo (prego rivelare la propria identità) che afferma “a quanto pare, chiamarsi Ziliani e avere un blog fazioso e rancoroso e’ un tutt’uno”, e di Vinogodi – quello specializzato nel gridare a censure inesistenti – secondo il quale “.. effettivamente , in certi blob c’è un chiacchericcio da … server …”.
Per concludere segnalo l’intervento di una persona, tale
Massimiliano Nicli, non uno pseudonimo, ma una persona vera che mi è capitato, purtroppo, di conoscere anni fa, che si distingue in un esercizio di perfetta malafede assicurando che “Dopo i vari articoli sull’Alto Adige (chissa perchè) … ha scritto sul suo blog che “interviene” sui messaggi postati che non gli” vanno a genio “.
Ancora una volta il “signor” Nicli, altoatesino di lingua italiana al quale le strane cose che accadono in Alto Adige e che ho denunciato vanno bene (a proposito: mi verrebbe in mente una definizione storica per inquadrare questo atteggiamento e risale alla Repubblica di Vichy in Francia: collabo), ha perso una buona occasione per tacere, perché non c’è stato un solo commento che arrivato a Vino al Vino dopo i miei articoli sull’Alto Adige non sia stato pubblicato.
Sono apparsi tutti, quelli favorevoli a quanto avevo scritto e quelli contrari. Ma sarebbe inutile spiegarlo al “signor” Nicli, lui continuerebbe comunque a raccontare, ai suoi amici forumisti, le consuete cose non vere, solo per tentare di mettere in cattiva luce il sottoscritto…
p.s. 1 invece di chiedere scusa per aver sproloquiato di inesistenti censure – l’ha fatto anche sul forum del Gambero – mister Vinogodi dopo la pubblicazione dei suoi commenti non censurati cosa scrive ? “
… a me di quel thread non me ne frega più niente … i posts sono stati riportati alla luce , io mi sono defilato in quanto non più interessato agli argomenti perchè ormai deviati su un binario sgradevole …”. Questo lo stile e la correttezza di un forumista del vino tipo…
p.s. 2 lo spirito forumista del vino si esprime anche in questa sorta di blob – blog Blob food. Saccheggi dal Web food – Quelli che… e in questo post in particolare, che si rivolge a me e, ovviamente, resterà senza risposta, visto che non devo rispondere a questo signore né ad alcuno. A proposito perché all’animatore di Blob food non si chiede di declinare le proprie generalità e di uscire dall’anonimato ?

0 pensieri su “Una specialità dei forumisti del vino? Gridare, strumentalmente, alla “censura”…

  1. Cito dal testo:

    “Dedalus (nome al quale dovrebbe corrispondere il collaboratore del Gambero rosso Rossano Ferrazzano)”

    Tengo a sottolineare che l’identità di Dedalus è chiaramente esplicitata con nome e cognome in ogni singolo post, nello spazio detto appunto della “firma”, quello che è usanza comune dedicare invece a soprannomi, citazioni e motti di spirito vario.

    Dunque nessun “dovrebbe”, che nel suo pezzo potrebbe dare l’impressione che vi sia un collaboratore del Gambero Rosso, io, che ha il vezzo di scrivere sul forum del Gambero Rosso lasciando il dubbio della propria identità.

    Visto che si parla di identità e di sospetti, ho ritenuto opportuno precisare.

    Rossano Ferrazzano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *