Dov’è l’errore ? Mourinho se ne va, quando toccherà (non é mai troppo tardi) a Mancini ?

La notizia – extra vino – di oggi è che un fighetto, presuntuoso, arrogante e sopravvalutato, tale José Mourinho, si è tolto dai piedi, anche se il comunicato dice che “Il Chelsea Football Club e José Mourinho hanno accettato di separarsi di comune accordo”, consentendo alla squadra londinese del Chelsea di poter finalmente decollare.
Questo mentre ieri sera, a Istanbul, un altro fighetto, arrogante e sopravvalutato, tale Mancini Roberto, un passato da grande giocatore, un futuro da allenatore tutto da costruire, dava l’ennesima dimostrazione di non sapere dare uno straccio di gioco alla Beneamata (l’Inter) e di condurre, in malomodo, una masnada di mercenari senza arte né parte, né orgoglio.
Ieri sera Mancini era in panchina, mentre la telecronaca della partita trasmessa da Rai Uno vedeva come commentatore il “grande antipatico”, Fabio Capello.
Come è possibile che il simpatico e generoso patron – presidente (che magari essendo adesso libero Mourinho potrebbe pensare di accalappiarselo aggiungendo un’altra perla alla sua collezione di stravaganze calcistiche) lasci libero l’ex vincente conducator del Milan, del Real Madrid (anche della Juventus, purtroppo…), e continui a tenersi come “allenatore” l’azzimato fighetto di Jesi ? Insomma, dov’è l’errore ?

0 pensieri su “Dov’è l’errore ? Mourinho se ne va, quando toccherà (non é mai troppo tardi) a Mancini ?

  1. troppo amore per i cosiddetti fenomeni, vedi Recoba, Ronaldo…e in genere troppi soldi da spendere! a me mancini non piaceva neanche quando era alla fiorentina quindi sposo la tua causa. non ne posso più di fare queste figure in campo INTERnazionale!
    e al fantacalcio mi sono pure preso Stankovic Materazzi e Chivu…

  2. Franchissimo, che Capello sia sempre stato un grande giocatore ed un grande allenatore non e’ un mistero, viene dalla terra che ci ha dato quei Bearzot e quei Rocco che anche in passato i nostri Moratti hanno ignorato. Hai fatto bene a scrivere questo post, l’Inter in campo ha bisogno di maschi e non di signorine

  3. Franco, la gente come Capello (un certo Lippi te lo ricorderai) non va bene all’Inter di Moratti perchè rischia di stropicciare le figurine Panini. Le strapazza, toglie loro l’inquadratura. E non va bene neppure un mister come Spalletti (che quest’anno, lo dico da tempo, vincerà il campionato) o Prandelli, gente che ha bisogno di un po’ di tempo per costruire un progetto e alla quale puoi anche permetterti di far mancare il centravanti della nazionale campione del mondo senza che per questo il progetto vada a farsi benedire. I mister di Roma e Fiorentina sono come vini da invecchiamento, ai quali devi lasciare tempo per esprimersi. Mancini e Mourinho somigliano invece a quei vini dal sapore “internazionale”, che sono pronti subito ma che dopo due sorsi ti hanno già stufato. Però fa molto più fico ordinarli al ristorante.

  4. P.S.: Per la cronaca, io sono genoano. Quindi guardo a queste vicende “dal basso” e in modo disinteressato. Ah, dimenticavo che simpatizzo per il Livorno. Sorprendente, eh?

  5. Gentile Sig. Ziliani
    da interista quale sono, dire che Mancini sia il male dell’Inter è come nascondersi dietro un dito.
    Siamo al cospetto di una squadra che non ha un blocco italiano (alla base del gioco brillante di Milan e Roma, vedasi Pirlo, Aquilani, De Rossi), che non ha giocatori di qualità in mezzo al campo (solo muscolari e quindi chi lo costruisce il gioco?), che ha un gruppo argentino di giocatori i cui limiti sono evidenti (guardare i risultati della nazionale argentina per capire), che ha tenuto in rosa un certo Recoba credo per 9 anni mentre ha venduto Roberto Carlos dopo un anno e Ronaldo dopo tre.
    Ben prima di Mancini, che bene o male, risulati alla mano, è l’allenatore più vincente dell’Inter dai tempi di Herrera, senza scomodare Capello, che oltretutto a livello internazionale ha fatto peggio di Mourinho, l’Inter è stata allenata, tra gli altri, da un certo Lippi, che è l’allenatore più vincente della storia del calcio mondiale: fallì anche lui, allora dov’è l’errore? Sarà mica la società?

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