En attendant “Cheese”: a Bra (ma non in via della Mendicità Istruita) sono già “incazzati”

Nonostante alla rassegna “Cheese”, organizzata, con la consueta praticità, dalla celebre associazione golosa con sede in via della Mendicità Istruita, manchi ancora parecchio tempo, essendo in programma dal 21 al 24 settembre, leggete cosa dicono già ora, nella stessa cittadina dove ha sede la banda Petrini e dove si svolgerà la manifestazione dedicata all’universo dei formaggi, su Bra oggi, settimanale del martedì che si stampa proprio sotto la Zizzola (costruzione a pianta ottagonale posta sulla sommità del più alto colle braidese, Monteguglielmo, divenuta simbolo della cittadina).
Con il titolo, eloquentissimo, di “Aiuto! Bra “okkupata” in anticipo da “Cheese” “, Marco Lamberti – precisazione, non lo conosco di persona, ma mi piacerebbe molto conoscerlo e stringergli la mano – così, ironicamente, icasticamente, sagacemente, annota nel suo “Punto” pubblicato in prima pagina dal settimanale: “Città Bra okkupata. Mercati difficili. Stop. Parcheggi impossibili in centro. Forza pubblica solidale con okkupanti. Stop. Ambulanti incazzati. Professionisti furenti. Stop. Rischio nevrosi commercianti. Stop. Okkupato pure parcheggio pullman. Come faranno ragazzi ad andare a scuola ? Stop. Anche seguaci Madonna fiori non contenti.
Amministrazione pubblica, maggioranza e opposizione se ne fottono e molti amministratori comprano abiti di lusso per inaugurazione. Stop. Un avvocato scelto linea gandhiana. Mai contribuito con multe a finanze comunali. Abbonato zona blu parcheggio. Vuole ora contribuire finanze Comune Bra parcheggiando in zona divieto se trova posto. Un po’ pazzo. Stop. Rischio piccoli tumulti. Brigate buontempone comprano ortolani uova, pomodori, altro. Stop. Per fortuna non meloni. Vigilare attentamente. Stop.
Capi okkupanti stessa identità coloro che okkupato municipio Bra trent’anni fa per fogne Bescurone e per i poveri. Stop. Ora formaggi, università, locali lusso. Stop. Lauti contributi pubblici. Stop. Incassano con eleganza. Fanno bene. Stop. Sinché trovano c…. che glieli danno. Speranza? Stop. Si attendono risposte al giornale. Stop”.
Non ci sarebbe molto da aggiungere a questo meraviglioso scampolo di prosa tardo futurista che trasuda energia e vitalismo quasi marinettiani, se non precisare, come racconta Bra oggi, che sono iniziati a Bra, con venti giorni di anticipo!, “gli allestimenti per l’edizione 2007 di “Cheese le forme del latte”, l’evento organizzato dall’Amministrazione municipale e da Slow Food”. E questi lavori stanno, inevitabilmente e progressivamente, portando ad una sorta di silenziosa “occupazione”, anzi “okkupazione” nel linguaggio di quei centri sociali cari al compagno Carlin e ai suoi sodali, di aree del centro storico di Gra, con allestimenti di stand previsti in quegli spazi dove i cittadini di Bra, nel corso dell’anno, quando la “chiocciola” non imperversa, sono soliti parcheggiare, muoversi, fare vita sociale.
Allora, mi chiedo, cosa devono fare i cittadini di Bra durante Cheese ? Partecipare festosamente alla profumata kermesse casearia, dimenticare i problemi a suon di assaggi di bagoss, parmigiano, tume, fontine, taleggi, caciocavalli, provoloni, mozzarelle e ovviamente il Bra Dop, oppure andare in vacanza per qualche giorno e abbandonare la loro cittadina alle torme festose dei formaggiosi appassionati e alla premiata associazione golosa che li chiama, pifferaia di Hamelin, a convegno ?

0 pensieri su “En attendant “Cheese”: a Bra (ma non in via della Mendicità Istruita) sono già “incazzati”

  1. Chi conosceva Bra prima di questa manifestazione? Valutiamo se la l’evento è ancora valido o no. Ogni evento crea disagi nel territorio. Altrimenti diano delle soluzioni.Lei che si definisce giornalista indipendente ci dovrebbe spiegare da chi, faccio fatica a pensare che lo sia dall’intelligenza e dal buon senso!

  2. Un commento al vetriolo che non lascia spazio a nessuna sana e costruttiva risposta…mi sembra abbia prevalso lo stesso sentimento che fa tanto incazzare i cittadini di Bra…o no?!…Qual’è la differenza allora!?

  3. Questa volta, da socio pentito, mi tocca dissentire: Cheese é l’unica manifestazione di Slowfood che ha ancora un pò di autenticità. Anche chi non ne sa niente di formaggi, bambini compresi, può imparare qualcosa. Si trova di tutto, dalla mucca alla forma. Nelle restanti manifestazioni ci sono invece delle vistose crepe: il Salone del gusto ospita anche distributori e rivenditori (paganti ovviamente come i visitatori); Slowfish per organizzarla male come é stato fatto per l’ultima edizione, tanto vale abolirla.
    Per quanto riguarda i commercianti, quelli si lamenteranno sempre, quando piove e quando c’é il sole. L’Ascom di Torino non vuole la pista ciclabile in centro perché allontana i clienti, per esempio. Si capisce che in una cittadina con meno di 30000 abitanti, con un impianto urbano tipico ed analogo a quello di tante altre cittadine piemontesi come Fossano, Saluzzo, Ivrea, Chivasso, Carmagnola, Pinerolo, Novi Ligure etc. etc. gli spazi e le piazze sono quelli che sono.

  4. Non sono entrato nel merito della manifestazione, che sicuramente, come tutte le cose che sono organizzate dalla premiata associazione golosa, é di eccellente livello, impeccabile, inattaccabile, perfetta. Mi sono limitato a far notare come la “okkupazione” gioiosa di Bra cominci con largo anticipo sulla data di svolgimento di Cheese e come per gli amministratori locali sia molto più importante compiacere la banda Petrini che i cittadini di Bra, che sono, giustamente, parecchio “incazzati”. Nemmeno questo si può dire senza incorrere nelle ire e nella difesa d’ufficio dei pasdaran e degli aficionados, a priori, della chiocciola ? Suvvia!

  5. Giuste e comprensibili le rimostranze dei cittadini, ma curioso che non capiscano (o fingano di non capire, chissà) l’utilità di questa manifestazione (che, ricordiamolo, si svolge ogni due anni una sola volta per una manciata di giorni) la quale, oltre ai suoi pregi intrinseci, ha anche quello aggiuntivo di attirare un bel po’ di turisti (e, per li rami, di indotto anche economico). Penso che questi vantaggi, sul piatto della bilancia, pesino assai più di qualche passeggero disagio (che, torno a ricordare, si presenta ogni 24 mesi). Non vi pare?

  6. Io non sono né arrabbiato, né difendo a spada tratta Slowfood, chi lo fa é sciocco ed ottuso. Ho detto che una manifestazione di quella dimensione fatta in una cittadina piccola, che dispone solo di quegli spazi e di quelle piazze, comporta il blocco di tante attività. I commercianti ed i cittadini che “subiscono” si lamenteranno sempre. Non credo che il problema sia quello di gestire il traffico per 4 giorni ogni 2 anni, il sindaco fa bene ad assecondare Petrini perché l’indotto ne giova. Se l’avessero fatta a Torino sarebbe stato sicuramente diverso, ma Torino non é la sede dello Slowfood e non ha tradizioni casearie.

  7. Non sono “pasdaran né aficionado” di me stesso, figuriamoci della chiocciola.
    Peró questo post é proprio tipico del Ziliani che non vorremmo – io perlomeno, ma credo anche altri – leggere.

    Non tanto perché ci presenta ancora una volta un’espressione della sua legittima ma preconcetta avversitá a tutto quello che gira intorno a Slow Food. Neanche perché mette in evidenza problemi che sicuramente esistono per chi vive e lavora a Bra. Ma perché se ne sta li´sulla sua poltrona e piccolo piccolo non perde l’ occasione per la punzecchiatura, la gettata di bile, chissá l’ invidia e l’ avversione eclatante contro gente, persone, organizzazioni che a ben vedere, a lui Franco Ziliani, male non ne hanno fatto.

    E per far questo ricade in un infantile puntare il dito “eh eh vedi quelli che casini che fanno” riportando cose d’altri e lasciando tutto li´, dimenticandosi
    di essere un giornalista e che i “relata refero” non é che siano il massimo della
    professione; dimentica che noi che lo seguiamo – io perlomeno – ci aspetteremmo, si, il solito astiosetto post contro la “banda di Carlin Petrini”, ma anche due righe di professionale analisi dalle quali chi legge possa capire
    un po´di piu´. Per esempio: la vera portata dei disagi logistici e di traffico,
    l’indotto economico della manifestazione e se questo compensa i disagi suddetti, se chi scrive Marco Lamberti é di parte o ha magari esagerato il malessere che questa Cheese causa alla cittadina. Se gli allestimenti giá in corso non siano magari il risultato di un accordo teso ad evitare la concentrazione dei lavori negli ultimi due-tre giorni e quindi con maggiore disagio per tutti. Chissá ?

    Se fossi parte delcomitato organizzatore di Cheese o della “banda” non esiterei un secondo ad invitarti – rigorosamente spesato di tutto – giá fin d’ora affinche´tu ti possa rendere conto di persona e raccontarlo nel tuo blog. E poi ti inviterei anche alla manifestazione – sempre a spese della Pifferaia – per vedere se il casino, gli sforzi logistici, i disagi , la mancanza dei parcheggi veniva o no compensati dal risultato.

    Allora, solo allora, noi che ti seguiamo sempre con attenzione e qualche affetto
    saremo disposti a accettare il tuo solito getto di bile politica come condimento ad un post informato, informativo e di sana imparzialitá.

  8. dice di non essere un “pasdaran” della chiocciola, ma ecco che il Merolli torna a manifestarsi, immagina tu per quale motivo, ma ovviamente per difendere, a spada tratta, come puntualmente fa, l’associazione golosa di Bra. Legittimo tutto quello che scrive, tranne una castroneria gigante “chissá l’invidia e l’avversione eclatante contro gente, persone, organizzazioni che a ben vedere, a lui Franco Ziliani, male non ne hanno fatto”. Invidia, ma manco per niente, io al mattino posso guardarmi allo specchio senza vergognarmi (altri non so), quanto all’avversione, non é affatto tale (Slow Food fa ottime cose, soprattutto alla base, quando non entrano in gioco i vertici), é solo spirito critico, libertà di critica, che nel coro conformistico di consensi e di osanna pecorecci, a priori, verso S.F. ed i suoi vertici, appaiono, al sor Merolli, “avversione”. E con questo chiudo, avendo già detto, nel mio post, tutto quello che c’era da dire.

  9. Ho letto anch’io l’articolo su Braoggi, (sono abbonato), sono di Bra , non ho tessere SF e manco altre,tranne quella della bocciofila e non voglio prendere le difese di nessuno. Capisco che riportare un’articolo è comodo e capsico anche l’ironia di Lamberti, ma qui , quelli che si lamentano sono ben pochi, anzi alcuni anni fa, i commercianti che erano stati “tagliati fuori” (logisticamente)dalla manifestazione, si incazzarono. E state tranquilli , gli studendi arriveranno tutti puntuali a scuola. A questo punto spero di non “passare” per un difensore di qualcuno.
    buongiorno

  10. Caro Franco, tu sai quanto io non abbia in simpatia Slow Food né Carlin Petrini, però mi sembra che l’indignazione del Sig. Lamberti sia parecchio strumentale: se SF decidesse di abbandonare Bra per organizzare la manifestazione altrove credo in città ci sarebbe parecchia gente arrabbiata in più, cioè tutti coloro che andrebbero a perderci un cospicuo guadagno. E poi mi sembra che Cheese porti in città parecchia gente proveniente da lontano, gente che magari senza questa manifestazione non avrebbe modo di scoprire Bra né il resto della Langa. Per questo ritengo che gli abitanti di un centro tranquillo come quello che ospita “Cheese”(nessun problema di parcheggio, nessun ingorgo, ecc..) possano compiere questo sacrificio per pochi giorni all’anno.
    Per quanto riguarda i riferimenti “ironici” alla realtà dei centri sociali, credo che nascano da una conoscenza assai superficiale degli stessi, che per un’intera generazione hanno rappresentato quel punto di aggregazione che la società civile e le istituzioni non erano, clamorosamente, in grado di offrire ai giovani. I centri sociali occupati autogestiti hanno valorizzato spazi destinati alla rovina, hanno permesso a moltissima cultura (in primis musicale) di svilupparsi e diffondersi e, soprattutto, hanno trasmesso a molti ragazzi il significato di valori fondamentali come l’antifascismo (sempre che lo si voglia ritenere ancora un valore…)la tolleranza e l’antirazzismo. Mi piace infine concludere ricordando (e qui mi rivolgo a tutti gli enoappassionati che frequentano il blog) la figura di un signore che ha deciso di superare i pregiudizi indotti da un’informazione strumentale e prossima al potere e ha reso meno superficiale la sua conoscenza dei centri sociali e dei ragazzi che li frequentano, fino a percorrere un (bel) pezzo di strada al loro fianco: il “pezzo di strada” si chiamava Critical Wine; il nome di quel signore era Gino Veronelli.

  11. Dimenticavo: ovviamente si spera che Comune di Bra e Slow Food facciano il massimo per arrecare il minor disagio possibile alla cittadinanza impegnata nella sua esistenza “ordinaria”…

  12. Devo, devo…devo dire qualche cosa perchè già in precedenza mi sono “autocensurato”. Nel post di Meroli leggo un leggero rammarico di una persona che ama seguirla, leggerla e dialogare, e tutto ciò implica la possibiltà di essere d’accordo oppure no. Ma non è questo il caso, se ho capito bene, del senso ultimo del discorso di Meroli: è la forma, più che la sostanza, è chi c’è nel mirino, più che l’obbiettivo, è il tono, più che il contenuto, che fa specie al Meroli.
    Certo è che ognuno ha il suo stile per carità; chi mi ama mi segua, con pregi e difetti, fissazioni e illuminazioni: ma io stesso, come il Meroli, leggo alcuni suoi post e alla fine avverto una leggera e trascendente delusione, che lascia l’amaro in bocca…quasi l’avessimo idealizzato ( che brutta parola!).
    E poi arriva la sua risposta: severa e altrettanto pungente, che invece di risanare, mi sembra, aumenti l’amarezza.
    Non cambia nulla. Ma quell’amamrezza rimane.

  13. si fa una manifestazione, si allestiscono le strutture, si portano in una cittadina che prima non se la cagava nessuno migliaia di persone… questa è la notizia. il suo post, caro ziliani, è una non-notizia: ovvero qualcuno che a Bra non è contento di qualche parcheggio in meno. ma suvvia! inoltre lei dimostra nelle parti che non riporta ma scrive di suo pugno di non conoscere la realtà braidese, e questo è un problema per un giornalista che si picca di fare puntigliosamente il suo dovere: sono un braidese e so dove e come è schierata l’amministrazione comunale, che è tutt’altro che compiacente (bensì totalmente avversa) alla banda petrini.
    quindi lei non sa, dice cose non vere, e strappa i soliti dieci-commenti-dieci solo e unicamente quando scrive di slow food. che tristezza, eh!?, vivere soli…
    se poi vuole darmi del pasdaran si accomodi. non lavoro per e non ho particolare simpatia per la chiocciola. semplicemente, mi hanno segnalato questo fior fior di pezzo e non ho resistito di fronte a tanta pochezza, problema mio, ne convengo, e problema anche assai suo…

  14. Non voglio tediare i lettori ma é necessaria una rettifica,
    Specie nel buon nome della tua professione , il giornalista:

    Scrivi di me : “ma ovviamente per difendere, a spada tratta, come puntualmente fa, l’associazione golosa di Bra.”

    Mi dispiace che tu legga male anche il blog che ti ospita, ma hai scritto una cosa non vera. Alle critiche, giuste o sbagliate che siano, si risponde con le controargomentazioni, non con le fandonie dettate da momenti di (tua) irritazione.

    Ce l’ hai su con “i vertici di SF” – che ancora nessuno ha capito cosa ti abbiano fatto di male – ed e´ tuo diritto. E´anche tuo diritto una “sana parzialitá” – (era questo che volevo dire, nella chiusura del mio post precdente) finché rimane sana e ben documentata.

    Cose, queste ultime due, che di solito riesci a gestire con gran stile.

    Sola eccezione é quando ti avvicini al mondo SF: allora vedi “rosso”, ti sale
    l’adrenalina, vai in tilt e scolleghi la tua professionalitá dalla tastiera del computer.

    Questo é magari un bene per il tuo organismo e per la tua saluta mentale, ma non per chi ti legge e ti segue.

  15. Felice commento mio pezzo da autorevole e simpatico Franco Ziliani.Stop.
    Gradisco anche critiche ma senza preconcetti. Chi mi definisce di parte non mi conosce.Stop.
    Satiruccio di provincia, sono pure di sinistra.Certo non P.D..Stop.
    Non scemo ma socialista pertiniano. Pane a pane,vino a vino.Non scemo ma libero.Stop.
    Bra Oggi per me meglio New York Times. Direttore migliore.Stop.
    Quel tipo che scrive Bra non conosciuta prima dell’avvento amico Carlin non conosce storia.Stop.
    Inizio 900 terzo polo industrale Piemonte.
    Tante Concerie, tanti operai socialisti.
    Lenti primo Sindaco Socialista Provincia Cuneo. Lo sapeva?Stop.
    Operai avevano società da 800 dove acciughe al verde e vin sincero.Che mangiare! Stop.
    Comunque satiro come pianista.Non vuole suonare musica che non piace al Signore di Corte.Stop.
    Stalin e Pinochet morti.Stop.
    Comunque a Bra prima di Carlin no diluvio.Poi non tempesta.Stop.
    Altrimenti farei ombrellaio.Stop.
    Cari, sinceri saluti

  16. Marco Lamberti.Stop. Potevi anche scrivere nel commento che i parcheggi da oggi sono gratis. Stop.Qualche altro fenomeno l’ha già scritto, non faccio nomi, Ziliani sa.Stop.Commercianti incazzi ora, forse. Dopo manifestazione no sicuro. Stop. Anche questo già scritto da fenomeni. Ziliani sa. Di questo sono certo, mio parente commerciante a Bra. Stop.
    Buongiorno
    Loris

  17. Sì, sì, bravo Lamberti, ci ha messo tutti a posto. C’era da aspettarselo, del resto: lei è stato il primo nella storia del giornalismo mondiale a farsi venire l’idea del commento al vetriolo giocato sullo stile del telegramma. Non potevamo uscire che con le ossa rotte da un confronto con lei, capace di tirare fuori Stalin e Pinochet per irrobustire le sue argomentazioni. Però, perdoni l’impertinenza, ancora non riesco a comprendere il motivo dell’utilizzo della doppia k e del termine “okkupazione”. E aspetto che lei, “uomo di sinistra”, mi illumini a riguardo. Come d’altra parte tutti attendiamo di comprendere quanti sono i braidesi che si trovano a condividere la sua indignazione e quali profonde ragioni stanno alla base della sua insofferenza nei confronti degli “okkupanti”. Un’ultima cosa, la sua frase “sinché trovano i c… che glieli danno” io non l’ho capita molto bene: sa, siccome sono cresciuto nei centri sociali la droga e la propaganda bolscevica mi hanno bollito i neuroni, quindi le domando chi sarebbero e cosa sarebbero questi “c…”. Guardate, io non ho mai avuto in simpatia Petrini né SF, ma se continuate di questo passo domani vado a pranzo al Boccon Divino e ceno da Guido al Lingotto.
    Saluti. Anzi, dimenticavo: stop.

  18. E va bè, apprendo con piacere di esser diventato un fenomeno.Ancora non ci credo.
    comunque,sig.Marco Arturi, okkupazione mi fa nostalgia. ricordo i tempi del movimento studentesco.Bellissimo.
    Ricordo peraltro pure striscioni e vernici a palazzo municipale.La gente. Gli agit-prop.Identità certa. DNA attuale chiocciola.
    Non ha capito cosa intendevo per c… oni. Fa rima con Pubbliche Amministrazioni. Non fa rima con centri sociali, che tra l’altro non mi risulta se la passino così bene a euri. Comunque, buon appetito anche senza stop ma a volontà.
    Marco Lamberti

  19. Lamberti, le devo delle pubbliche scuse: ho scoperto che le prime di Bra Oggi vedono coabitare le sue opinioni a editoriali firmati da tale Vittorio Feltri, giornalista celebre per essere un esempio di eleganza, correttezza, indipendenza e tolleranza nonché noto esponente di punta della sinistra italiana. Quindi mi trovo costretto a ritirare tutto, compagno.

  20. Caro Franco, sei sempre insuperabile e coraggioso specie in quest’Italia – Repubblica delle Banane dove la libertà di stampa costa minimo il mobbing se non la morte per fame per chi osa praticarla! Ho letto la tua risposta all’avv. Marco Lamberti che esprime il suo dissenso per l’Okkupazione di Bra per Cheese e avrei molte cose da raccontare visto che con i “Compagni” ora disponibili a prendere finanziamenti per le loro imprese da qualsiasi parte arrivino – destra o sinistra – sono cresciuto insieme ai tempi della mia prima giovinezza partecipando a cortei anticapitalisti ed antimperialisti e capendo alla fine che chi pensa di sempre aver sempre ragione come loro, genera le radici di regimi illiberali. L’hanno capito anche loro dopo la defenestrazione dal consiglio comunale nel lontano 1981 del compagno Petrini il quale abbandonato dal suo partito e resosi conto dell’ingratitudine di coloro che l’avevano sostenuto preferì darsi al cibo e al vino pensando di poter continuare a cambiare il mondo ma non rendendosi conto che -oggi come oggi – chi si intende veramente di vino e formaggi è pur sempre una sparuta minoranza di buongustai e non le… “masse”. Forse non lo sai ma Bra è una cittadina che ha sofferto per decenni il complesso di inferiorità rispetto ad Alba e ora crede di aver rimontato la china affidandosi a Slow-Food. Anche per permettere al vecchio e nuovo establishment politico di rimanere a galla. L’allestimento degli stand è cominciato già subito dopo il 25 agosto e, miseria, che accidenti m’è scappato di bocca quando ho visto il più grande allestito proprio nei pressi della stazione ferroviaria dove già nelle ore di punta si tribola a circolare . Che dire poi dei braidesi che sono in parte nopei e in parte no per dirla con Totò? Mugugnano sempre ma quando poi han bisogno di qualche favore devono inchinarsi ai potenti di turno e gli tocca quindi star zitti. Far di necessità virtù non è peccato mortale purtroppo. Vabbè, dobbiamo avere un po’ di pazienza, lasciamo fare Cheese anche quest’anno. E’ vero che loro hanno scoperto l’acqua calda ma anche vero che ciò dimostra quanto non siano stati capaci a farlo nei 40 anni precedenti ministri dell’Agricoltura, Camere di Commercio e altri addetti ai lavori. Forse perché c’era la Fiat da far lavorare e trovare un’occupazione ai compagni senza lavoro. Quelli che poi, finito il turno, arrivati a casa prendevano falce e martello e andavano a guadagnarsi un secondo stipendio in nero. Lo sanno anche Bertinotti, Fassino, Ferrero e compagnia bella ma fanno finta di niente. Siamo alle solite con Cheese, Bra sembra una baraccopoli dopo il terremoto, stand da tutte le parti e già un mese prima della manifestazione…tutto ciò per motivi pratici o per magalomania? in ogni caso i braidesi sono molto incazzati ma devono tacere se poi han bisogno di qualche favore dal Palazzo! Quel Palazzo che l’ex compagno Carlo Petrini contestava tanto quand’era consigliere comunale del Pdup (trent’anni fa) e che adesso va a braccetto con lui..e lui con il Palazzo. Già, come recita un noto detto, solo i cretini non cambiano idea. Io preferisco rimanere cretino. Sursum corda.. Luciano

  21. Va bene adesso smettiamola di far pubblicità gratuita a Cheese e ricordiamo anche che il presidente dell’associzione “Terre dei Savoia”, il superpresidentissimo Giovanni Quaglia e il direttore dell’Associazione medesima che,a sentir dire, di tutto si intenda meno di turismo ha atteso- vanamente – la visita di Roberto Benigini di passaggio a Fossano (Cn) ma il comico non ci è andato. L’avranno informato? E poi un antiscristo come lui cosa c’entra con i Savoia!?! E cosa c’entra un ex Dc come Quaglia con Benigni che alla dc ha sempre sputato in faccia? Siamo alle solite..tutti vanno bene a far reclame ai potenti di turno anche se sono anticristi. Francia o Spagna purchè se magna.

  22. Ieri leggevo BraOggi (abito in zona)ed ho visto l’articolo che si riferisce a questo blog sulla polemica di Lamberti ed allora ho fatto un salto qui.Sinceramente non ho capito il motivo per il quale l’articolo di Braoggi sia stato ripreso da lei, ce ne sono molti altri dove le “critiche” sono positive…, mi pare di avere capito che i grandi capi di slowfood non le sono molto simpatici, ma non importa.Ridicolo però l’accostamento che fa Lamberti tra la Bra di oggi e quella del 1900! Ma per favore! Vogliamo vivere nel presente o no? Se non dovesse piu’ farsi Cheese a Bra, ci sarebbero cento altre città pronte ad ospitarlo.Cuneo, alcuni anni fa ha perso una manifestazione simile (sul formaggio) e mi creda, ancora oggi la cosa rode.E’ vero quello che hanno scritto alcuni lettori: prima fanno tutti gl’incazzati ma a fine manifestazione sono tutti contenti.Sempre così.Sono sincero, nn ho nessuna idiosincrasia verso i capi di SF e mi sono pure simpatici, ben vengano mnifestazioni come questa, certo se tutti la pensassero come Lamberti sicuramente qualche altra città ce l’avrebbe già scippata.Spero di non esserle antipatico pure io a questo punto.Ma secondo lei, visto che non si è espresso in merito, Cheese è una manifestazione negativa?Non si deve piu’ fare?Va spostata da un’ altra parte?E’ inutile? Sarebbe interessante conoscere il suo parere, anche perchè il solo riportare un’articoletto, ironico fin che vuole, ma pur sempre un’articoletto, senza argomentare, è poco edificante.
    A Bra, nessuno va in vacanza per lasciare il posto alle tome e nessuno dimentica in problemi che qui, come in molte altre cittadine non mancano. Ci dica qualcosa lei signor Ziliani se può, se invece non conosce bene la situazione locale,beh allora mettiamoci una pietra sopra e lasci perdere certi articoletti.
    Buongiono

  23. Uno partecipava ai cortei anticapitalisti, l’altro alle occupazioni studentesche: adesso tutti e due usano il pretesto dei disagi causati dall’allestimento di “Cheese” per fare anticomunismo spicciolo. Come mai avete cambiato idea in maniera così netta e radicale, stile Ferrara, Bondi & Liguori per intenderci? Tutta colpa di Carlin Petrini? O sarà solo che, come dice l’adagio, “nasci da incendiario, muori da pompiere”, un modo come un altro per parlare di chi invecchia in maniera irrimediabilmente triste?

  24. Tutta questa politica e dietrologia ed avantologia e Bakunin e Gramsci e Pinochet e Stalin per cosa ? Pe´du’ fette de formaggio! Chissá se a “Cheese” ci vanno solo i sinistrorsi ? bancarelle strettamente riservate a chi puo´dimostarre tessere di partito o perlomeno di sindacato CGIL ? E i destrorsi ? rimangono a casa a pane ed acqua ? a rodersi il fegato per non entrare in conflitto con la propria coscienza, se vanno ad assaggiare una punta di Parmigiano delle vacche “rosse” o una scheggia di Raschera ? Mah……..

  25. “Non so quanti giornalisti italiani siano fieri di lui. Lei, sembrerebbe di sì. E questo dice molto…”

    Vai Arturi, spiega le tue teorie fantasiose, spiega un po’ cosa significa il fatto che sono molto fiero di Feltri. Sono curioso di leggere quali assurdità riuscirai a partorire, se davvero ne avrai il coraggio.

  26. acciperbacco, duri di comprendonio nel capire che in questa vicenda, tutta italiana e molto langhetta, non c’entrano molto la politica e gli schieramenti ideologici in senso stretto, l’anticapitalismo, i cortei studenteschi e tutto il ciarpame dell’antemarcia sinistrorso, bensì un certo opportunismo ed un embrassons nous per cui si dimenticano le idee, il passato, e ci procede spediti nel nome del dio euro. Ha proprio ragione Luciano Scarzello: Francia o Spagna purché se magna… Cheese, of course!

  27. …In fondo solo di formaggio, bancarelle e parcheggi si tratta. Giusto, è quello che dico anch’io. Allora perché tirare in ballo centri sociali, okkupazioni, falci e martelli in maniera ora livorosa ora derisoria e sarcastica? Non sarà, mi chiedo e vi domando, che qualcuno abbia colto l’occasione per praticare anticomunismo spicciolo, come ogni volta che si fa riferimento a Petrini/SF? Tra l’altro io non so se siete a conoscenza (io credo di sì, e questo rende certe affermazioni strumentali) del fatto che Petrini è prossimo ai centri sociali e alla cd. “sinistra radicale” all’incirca quanto io lo sono a Feltri e al suo simpatico, correttissimo ed elegantissimo quotidiano. Tirare in ballo ciò che è di sinistra (vale a dire cioò con cui il Partito Democratico ha ben poco a che fare) per criticare Carlin è come sfottere o insultare Ziliani quando il Milan perde o la Juve compra una partita…

  28. @ Tommaso Farina: Signor Farina, lei rilascia patenti di coraggio? Potrei domandarle se a conferirle l’autorizzazione sia stato Feltri, Borghezio o il meeting di CL al gran completo, ma preferisco – per ragioni di decenza nonché per rispetto nei confronti di chi frequenta questo blog – chiuderla qui. Se vuole può proseguire da solo: per me parla la pagina che ho linkato nel commento sopra.

  29. Ziliani che significa embrassons nous? Sa, io sono langhetto e sono un po’ di crapa dura. Scrivi in lingua italiana, su, non è più semplice per tutti? Magari anche per lei.
    Buona serata.
    Giovanni
    Post scritttummm: ci dica un suo parere su Cheese, come ha chiesto carlo in uno dei commenti.

  30. Caro Arturi non ti conosco ma le tue affermazioni peccano di superficialità. Ero ingenuamente di estrema sinistra da adolescente perchè non capivo un cacchio del mondo e neppure di cosa fosse la sinistra. Poi, con il passar degli anni, mi sono reso conto che in Italia vige il magna-magna generale e non è qualunquismo il mio. Lo dimostra l’andazzo attuale della politica che è fatta ancora più di compromessi che nella Prima Repubblica. Che ci fa uno come Mastella nel governo Prodi!?! E come fa Carlin Petrini – che ha preso finanziamenti dal suo amico Ghigo – a dire poi, come ha detto lo scorso anno, che lui “detesta” Berlusconi parteggiando per l’Unione? Lui non lo mai spiegato, sarebbe interessante che si decidesse a farlo una volta per tutte. E che si esprimesse anche Ghigo visto che è stato il primo a finanziare Cheese. Ma a pensarci bene: non esiste un vaccino per evitare di farsi coinvolgere emotivamente in queste vicende? Con tutto quello che ho da fare e senza “padrini” che mi sponsorizzino. buona notte

  31. Azzardo un’ipotesi: o Ghigo è un infiltrato in Forza Italia o a Berlusconi non piacciono vini e formaggi e quindi è antipatico alla sinistra enogastronomica. Forse solo così mi rispondo da solo ai quesiti di prima. Grembiuli della moglie di Ghigo permettendo. E questa è un’altra storia “insabbiata” sul nascere.

  32. Non interverrò più sulla vicenda in merito alla quale ho espresso il mio libero pensiero. Anche per rispettarmi e rispettare la mia professionalità.
    Però tal Sig.Carlo ha scritto che sarei ridicolo come ridicolo il mio accostamento alla Bra del 900.
    non in nome mio magari non degno ma dei lavoratori braidesi di quell’epoca e dei 3 miei zii morti partigiani per la libertà vedrò quali iniziative assumere nei confronti di chi non conosce e pretende di giudicare anche in modo ingiurioso.
    Lo scherzo è finito.

  33. Signor Scarzello, io fatico a capire la ragione che vi porta ad associare Supercarlin (come del resto Fassino, Veltroni e Prodi) alle bandiere rosse, alle falci e ai martelli e ai centri sociali. Se mai qualcuno tra loro ha avuto qualcosa a che spartire con la tradizione comunista (vedi Veltroni e Fassino), adesso ne gira bene al largo, anzi si adopera con tutte le sue forze per dissolverla, come sa chiunque si degni di leggere un quotidiano ogni tanto. E’ tutto qui.

  34. Signor Lamberti, ma ha letto bene il mio commento? Io non ho dato ASSOLUTAMENTE del ridicolo a lei.Non ci penso nemmeno. Ho scritto questo:”Ridicolo però l’accostamento che fa Lamberti tra la Bra di oggi e quella del 1900!” Mi pare chiaro o no? Non vedo cosa centra il terzo polo industriale del Piemonte con la “visibilità” attuale di Bra. Io ho 47 anni e vivo non molto lontano da lei, in passato ho pure lavorato a Bra, ora , sempre per lavoro viaggio sovente nel nord Italia e quando faccio qualche accenno a Bra, ai miei interlocutori viene quasi sempre spontaneo accostarla a Slow Food o a Cheese.Questo per dire che Petrini e banda hanno dato una – e mi ripeto – “visibilità” non indifferente a questa città. Che poi siano criticabili, nessun problema.
    Abbia pazienza sig. Lamberti, ma le sembra che abbia giudicato in modo “ingiurioso”?
    Spero di essere stato più chiaro.

  35. Caro Arturi, e allora che ci fanno insieme nella stessa coalizione di governo Fassino e Veltroni con la sinistra radicale che si rifà sempre al pensiero comunista o, meglio, statalista? A meno questa coalizione sia nata con il seguente programma: “Mandare a casa Berlusconi!” . Un pò poco secondo me. Comunque mi immagino Petrini che se la ride sotto i baffi a leggere le nostre chiacchierate…pubblicità gratuita. Elogiamo invece , oltre a Marco Lamberti che ha scagliato la prima pietra nello stagno ( anche se fu il sottoscritto il primo che contestò Cheese nel ’97 facendo andare su tutte le furie l’allora sindaco Franco Guida che si trovò costretto a declinare la sponsorizzazione del consorzio del Grana Padano e ad affiggere sui muri del centro storico ciclostilati di protesta contro la manifestazione finanziata anche con i soldi dei contribuenti, ma non ne faccio una questione di protagonismo) anche a Claudio Puppione, direttore di BRAOGGI che s’è preso una bella rogna a gestire questa polemica. Spero di non aver fatto incazzare Tommaso Farina che mi conosce da poco…

  36. Signor Scarzello, io penso di essermi già spiegato ma evidentemente non riesco ad essere sufficientemente chiaro. Allora la invito a fare un salto su google e digitare nella barra di ricerca le seguenti espressioni:
    – discorso veltroni lingotto
    – fiom welfare pensioni
    – manifestazione roma 20 ottobre
    – governo prodi legge 30
    – governo prodi rifinanziamento missioni
    – governo prodi cpt immigrati
    – ds lavavetri sicurezza
    – chiamparino domenici cofferati sceriffo
    – discorso mussi congresso
    – mastella ministri piazza
    – cosa rossa
    – sinistra critica
    Magari dopo avrà un quadro un pochino più chiaro; se invece preferisce continuare a pensare e declamare che Prodi è un comunista e che il suo governo sta facendo cose di sinistra, liberissimo. Spero che il concetto sia chiaro, una volta per tutte.

  37. Signor Arturi, io non ho detto che Prodi sta facendo cose di sinistra (se lo è inventato lei evidentemente) anche perchè le tasse continuano e continueranno a pagarle i pesci piccoli, la storia della caccia all’evasione fiscale di valentino rossi e altri big è fumo negli occhi per il popolo che tira a campà…Questa constatazione la dice già lunga e poi se non erro Visco non ha avuto qualche contenzioso finito male per la sua villa a Pantelleria? ma per tornare al nostro caro tema io contesto i fondatori dello Slow-Food perchè si atteggiano a dei puri e tutto ciò non è vero. Poi non mi piace il loro voler insegnare tutto agli altri e guai a contraddirli. Non ho mai sopportato la loro saccenza. Questione di carattere oltre che di “inciuci” politici.

  38. Sig. Scarzello, cosa significa “il loro voler insegnare tutto agli altri e guai a contraddirli” , ci faccia un esempio concreto, cosa hanno contradetto a lei o a qualcuno di sua conoscenza, così tanto per non restare nel vago.
    Saluti

  39. prendo atto che la discussione, sul tema proposto, ovvero a Bra e dintorni Slow Food fa quello che vuole e l’amministrazione comunale glielo consente, fregandosene dei problemi creati ai cittadini braidesi, ha preso una piega oziosa, autoreferenziale e noiosa, per cui, per quanto mi riguarda, ritengo chiuso il discorso. Tanto quello che c’era da dire, da parte mia, da parte di Marco Lamberti, di qualcun altro intervenuto, é stato detto. E le reazioni sono sempre state le stesse, prevedibili, mosse dal consueto istinto pavloviano di difesa, a prescindere, della golosa associazione…

  40. Forse ha ragione Ziliani a chiudere qui, tanto, sia lei che Lamberti (lo scherzo è finito???!!) non avete risposto ad alcune domande che avevo posto in un commento precedente.
    Mamma mia che antipatia (“Slow Food fa quello che vuole”), da parte sua, verso la golosa associazione, per carità ci può stare,ci mancherebbe, ma su questo argomento cioè Cheese, le avete sparate un pò grosse, ma come al solito, “suggerimenti o proposte” niente di niente. Facile, scrivere in questo modo.
    Buona giornata

  41. Hai ragione Franco, d’ora in avanti eviterò di intervenire in tutte le discussioni sul tema, lasciandovi continuare in pace nel vostro non ozioso e non autoreferenziale esercizio di anticomunismo “fuori sede”. Dico, SF crea qualche disagio ai braidesi? Bene, giù con l’ironia su centri sociali e falci e martelli. Poi tiriamo in ballo tutti i presunti vizi della sinistra italiana. Liberissimi, per carità. Ma se l’intenzione era quella di farmi diventare meno antipatica SF (e ti ricordo, carissimo Franco, che una mia mail a te indirizzata e da te addiritura inserita in un post fa fede riguardo al mio pensiero sul tema, altro che tirare in ballo Pavlov e il suo cane!), vi comunico, per quanto ve ne possa fregare, che ci siete riusciti in pieno. Però ancora una cosetta ve la voglio proprio dire: a me sembra che frasi comparse nell’ambito di questa discussione come “se davvero ne avrai il coraggio” (Farina) o “Lo scherzo è finito” (Lamberti) siano leggermente esagerate nell’ambito di quello che alla fin fine è un semplice confronto di idee ospitato da un semplice blog enoico. Ma forse sono io che, da buon comunista, “sono ingenuo e non capisco niente del mondo” (Scarzello). Complimenti, signori, e buona continuazione.

  42. solo a titolo informativo: a bra il personaggio più conosciuto nel mondo non è certo carlin petrini. due nomi ad esempio (anche se può sembrare blasfemo accostarli): il beato giuseppe cottolengo e il ministro e commissario europeo emma bonino!

  43. Di una cosa mi sono accorto Marco: che con persone che politicamente sono distanti anni luce da me possiamo discorrere di Barolo, Barbaresco, Brunello, ecc e trovarci magnificamente d’accordo (o in amabile, civile disaccordo), ma quando entrano in ballo sfumature politiche o si chiama in causa l’associazione golosa di Bra, ecco che le possibilità di dialogo scemano e tornando fuori le rispettive identità, i background, i vissuti politici e ideologici, la contrapposizione, polemica e senza risparmio di colpi, é inevitabile. Ma, nonostante questo, continuerò, quando lo riterrò opportuno, come in questo caso, a chiamare in causa i signori di via della Mendicità Istruita a Bra e a beccarmi le reprimende e le accuse di anticomunismo (dal mio punto di vista nobilissima cosa) anche da persone con le quali potrei tranquillamente trovarmi a sorseggiare il Barolo di Bartolo Mascarello, di Beppe Rinaldi, o di Baldo Cappellano, tanto per citare tre vignerons di sinistra che mi hanno onorato e mi onorano della loro amicizia…

  44. Poveri noi, e tutto era iniziato con un post su eventuali disagi provocati da Cheese. Lo ripeto ancora una volta,l’ultima, altrimenti divento noioso: giuste tutte le critiche di questo mondo, ma qualcuno faccia anche delle proposte concrete su questa “okkupazione” senza divagare tanto nel passato, forse non lei Ziliani, non essendo addentrato nei problemi locali, non lo so.. ma altri.Nell’articolo di Lamberti parlava di problemi pratici, bene, e allora ci dia delle soluzioni. (Visto che è intervenuto almeno 2 volte).Forse la sua era una “sana incazzatura”, come scrive sull’ultimo BraOggi, altro articolo, altro problema (Sport), non vorrei essere frainteso. A me il tutto va bene così, anche se migliorare è sempre possibile.
    Buongiorno

  45. Franco, tra amici e tra persone che si rispettano si discute, si ragiona e a volte ci si incazza pure. L’importante è dialogare senza ricorrere all’insulto, alla minaccia o alla sfida, cose che si sono verificate (ad opera nè tua né mia, a dire il vero) nell’ambito di questa discussione. Avrai ragione tu, che posso dirti ancora, a disquisire della contiguità che ci sarebbe tra SF e i centri sociali, le bandiere rosse, ecc…e se lo credi opportuno, fai benissimo a continuare la tua crociata contro i vertici di Via della Mendicità istruita, ci mancherebbe. E sarò esagerato io che sto sempre a sottolineare certi concetti e a richiedere un briciolo di ripetto per le idee in cui credo. Questo non toglie comunque il sincero apprezzamento che nutro nei confronti del tuo operato, che è sempre e comunque frutto di competenza e passione, vale a dire due cose di cui di questi tempi si sente la mancanza. Credo che nessuno possa negartelo, manco quelli che ti riservano le loro reprimende. Io però, visto l’utilizzo strumentale che mi pare venga fatto di queste tematiche su “Vino al vino” mi chiamo fuori e lascio spazio a personaggi sicuramente più competenti, educati e simpatici di me, come quelli con cui mi sono trovato a discutere in questa occasione. Tanto ti dovevo, buona continuazione e buon lavoro.

  46. egregio signor Carlo, le rispondo: nei miei confronti e di altri in diverse occasioni – in cui mi dicevo contrario alle loro opinioni e a quelle del Gran Capo – sono stato insultato con epiteti vari dallo stesso “educatissimo” Carlin. Allo stesso modo, per la mia militanza nell’ ex Psi, venni accusato di essere “traditore del proletariato”!?!..A me adesso fa un pò ribrezzo vedere Carlin che a braccetto con i democristiani e certi ex socialisti magna- magna. Ma lei forse è giovane e non conosce la vera storia dei “Compagni che non hanno sbagliato”… E sappia che sono molto buono perchè non le racconto di come andò la storia dei materassi e di un assegno intascato da qualcuno… nei confronti del quale ci fu anche un processo.

  47. Va bene sig. Scarzello non ho dubbi di quello che scrive, io le avevo posto una domanda e lei cortesemente ha risposto, ma partendo dal post iniziale (disagi Cheeese), io avevo chiesto alcuni pareri, ma per ora tutti in silenzio.Magari leggeremo qualcosa, venerdì prossimo su BraOggi.

  48. Alla buon ora e quindi alla fine della fiera, essendo dovuta la correttezza nei confronti di alcuni amministratori e personaggi esponenziali dello slow food, tutti amici con i quali interloquii lo scorso autunno, renderò pubbliche le proposte informali che esposi per una limitazione dell’impatto. Ora mi parrebbe davvero scorretto. Grazie a Laura per aver ricordato grandi, eccelse personalità che onorano i braidesi. Quindi, via alle danze e, credetemi di tutto cuore, buon Cheese.

  49. Mi lascia perplesso quest’ultima “uscita” di Marco Lamberti. Ha avuto un ripensamento dal momento che non mi pare straveda per SL.. Ho pensato a quegli altri “compagni” dell’ex Psi beneficiati dalla “sinistra ferroviaria” cioè la corrente dell’ex ministro Signorile che anche lui ( ex militante Psi)- come me- conosce? concludo: anche a me Carlin e agli altri stanno molto simpatici ma facciano pure Cheese se glielo fanno fare a Bra pur con tutti i problemi che ha questa città. Ma, a parte i disagi al traffico, tirino poi fuori anche i bilanci di spese, ricavi (e profitti). Lo faccia poi il Comune, nel caso lo chiederemo al Prefetto di Cuneo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *