Squisito: San Patrignano per tre giorni capitale dell’enogastronomia

Per la serie “save the date, ovvero per non dimenticarvi questo appuntamento fatevi un nodo al fazzoletto”, si segnala, settimana prossima, da venerdì 28 a domenica 30 settembre, presso la meravigliosa comunità di San Patrignano creata da Vincenzo Muccioli e oggi condotta egregiamente da suo figlio Andrea, l’edizione 2007 di Squisito, manifestazione dedicata ai “cultori del buon gusto, del mangiarbene o anche a chi non si stanca mai di scoprire nuovi accostamenti di sapori o vecchie tradizioni dimenticate”.
All’insegna di un ecumenismo eno-gastronomico che vede coinvolgere Davide Paolini, Slow Food, l’A.I.S., Bibenda, nonché personaggi vari e di varia umanità, ci sarà davvero di tutto: “chef stellati ed esperti, giornalisti e gourmet”, per cercare di “tracciare una mappa del gusto che superi i confini nazionali”, protagonisti della grande cucina e grandi artigiani alimentari, cuochi da strada e cantine produttrici di vini dai prezzi importanti. E poi incontri, tavole rotonde, workshop, con ripetute possibilità di assaggi, degustazioni, confronti tra cose buone da bere e da mangiare. Insomma, una grande “festa del palato”, gestita con la consueta, coinvolgente, entusiasmante passione dal mondo di questa magnifica comunità posta nell’entroterra collinare di Rimini.
Sul sito Internet della manifestazione, che porta come sottotitolo cuochi, prodotti, ricette, vini, itinerario nel buon Paese, troverete, ben spiegato, il programma dettagliato, cos’è Squisito, chi l’organizza, come arrivarci.
C’è davvero di tutto un po’: i vigneti in bottiglia, ovvero degustazioni e seminari a cura di A.I.S. e Bibenda, cantieri del gusto animati “ dalla ricerca e dalla sperimentazione”, grandi cuochi in rassegna, le materie prime protette dai presidi di Slow Food, itinerari golosi nella filiera agroalimentare di San Patrignano, i cibi di strada, e poi concorsi di cucina, il villaggio degli artigiani alimentari, la pasticceria e l’arte della panificazione raccontati da alcuni protagonisti, il déjeuner sur l’herbe, il convegno Good Food: il cibo della speranza contro droga guerra e povertà, l’osteria della pasta, a tavola con i visiting chef, e tante altre cose ancora puntualmente presentate nel ricco menu ammannito via Web della tre giorni.
A voi il piacere di scoprirle e di decidere se conoscere un’altra Romagna, quella dell’eno-gastronomia di qualità (o con ambizioni di essere tale o che come tale si presenta) in questo fine settembre che profuma ancora d’estate. Informazioni utili e contatti

0 pensieri su “Squisito: San Patrignano per tre giorni capitale dell’enogastronomia

  1. Scusa Roberto, ma ti riferisci al post su Vespa ed a Caio Gregorio, vero? Qui pero’ siamo a Squisito di San Patrignano…
    Gia’ che ci son capitato, raccomando a tutti di non strafogarsi con di tutto e di piu’, ma di fare scelte mirate e misurate, scegliendo soprattutto le novita’

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