Vengo anch’io ? No, tu no… A proposito di Piacere, Barbaresco

Mi è dispiaciuto moltissimo scoprire, dalla lettura del suo post dal titolo quantomai emblematico “Piacere Barbaresco ? Non un piacere per tutti”, che l’amico Roberto Giuliani, anima del sito Internet LaVINIum, uno dei più diffusi e letti siti Internet del vino italiani (premiato qualche mese fa con il Premio Veronelli) non sarà della partita, insieme a me e ad un’altra trentina di colleghi italiani ed esteri appassionati di Nebbiolo, nella tre giorni di Piacere, Barbaresco, grande kermesse dedicata all’altro grande vino base Nebbiolo dell’Albese, che si svolgerà dal 7 al 10 settembre.
Non sarà con noi non perché non avesse voluto, ma perché non è stato messo in condizione di poter tranquillamente partecipare, visto che dall’organizzazione gli è stato detto “venga pure, ma niente ospitalità”, per il pernottamento (quello che è assicurato a noi giornalisti ospiti, in questa ed in molte altre manifestazioni) dovrà provvedere a spese sue. Spiace, perché considero Roberto – e assicuro che non mi fa velo l’amicizia, che dichiaro e di cui sono orgoglioso – uno dei più seri e preparati scrittori italiani sul vino ed un conoscitore particolarmente attento e coscienzioso dei vini base Nebbiolo, di cui è, come me, un vero appassionato.
Abbiamo degustato tante e tante volte insieme in Langa (nel corso di Alba Wines Exhibition, cui viene regolarmente invitato da anni, come pure a Benvenuto Brunello e a tante altre manifestazioni riservate alla stampa specializzata), e sono persuaso che Roberto sia una delle persone maggiormente in grado di raccontare, con competenza, serietà e autorevolezza, quello che accadrà nel corso di Piacere, Barbaresco.
Lo avrebbe fatto su LaVINIum, sul suo blog Esalazioni etiliche, che tanti articoli dedicati ai vini di Langa hanno ospitato e nuovamente ospiteranno in futuro.
Capisco benissimo che gli organizzatori hanno un budget a disposizione, che non possono invitare tutti e devono, giocoforza, ricorrere a delle scelte, fissare delle priorità, ma mi chiedo (e qualche risposta l’avrò subito da venerdì, quando vedrò quali giornalisti, in rappresentanza di quali testate siano stati invitati) se un cronista del vino come Roberto non meritasse di figurare, vista la serietà e la passione e dato il seguito che LaVINIum ha, nel novero delle persone ammesse a partecipare, a parte intera, godendo dell’ospitalità di cui godremo noi “happy few”, alla manifestazione.
Certo, Roberto avrebbe anche potuto venire ugualmente, salire appositamente da Roma, sobbarcarsi le spese per il pernottamento, ma in tal caso da cronista del vino e di razza qual’è si sarebbe giocoforza trasformato in un semplice appassionato, uno di quei tanti che saliranno a Barbaresco e Neive e Treiso da sabato e ai quali sarà consentito partecipare a svariati momenti di degustazione, non quelli riservati alla stampa, previsti sabato, domenica e lunedì.
Discorso vecchio e già più volte fatto, e antipatico, tale da attirare le facili e stupide ironie di qualche fesso che parla, anzi scrive, ma senza collegare il cervello, su una di quelle palestre di paroliberismo beota che sono talora i forum vinosi, quello del rapporto tra organizzatori di eventi dedicati al vino e noi giornalisti, che siamo invitati a partecipare a questi eventi, a scriverne prima, per creare l’attesa, per fare notizia, e poi, giustamente, dopo, per raccontare come questi eventi si siano svolti, come siano andati, cosa abbiano messo in luce, quale qualità dei vini abbiano rivelato, quali tendenze, quali orientamenti e stili dei produttori.
Come ho già scritto, per rispetto di me stesso e del mio lavoro di giornalista free lance che scrive di vino e vive del proprio lavoro di giornalista, sono arrivato alla conclusione di partecipare, salvo rarissimi casi, unicamente ad eventi che siano ovviamente interessanti e validi da seguire e dove siamo trattati professionalmente e messi in condizione di lavorare bene e non in perdita, visto che gli editori delle testate cui collaboriamo non ci rimborsano, non essendo dipendenti, le onerose spese di trasferta sostenute, che con il prezzo costantemente in aumento della benzina e dell’autostrada, incidono eccome e si fanno sentire. Quando questo non avviene, quando pur trattandosi di uno scambio alla pari, tu organizzi una manifestazione, io ne scrivo e la racconto, tu hai bisogno che si parli del vino della tua zona e io sono ben lieto di avere qualcosa di interessante da scrivere e un articolo di un qualche rilievo da proporre ai miei editori, il giornalista o il cronista o comunicatore del vino (ché tali, anche senza essere giornalisti in senso stretto, sono ormai parecchi animatori di siti Internet e blog specializzati in temi vinosi), non viene trattato professionalmente e lo si considera solo come un simpatico personaggio pronto a girovagare per mangiare e bere a sbafo, allora me ne resto a casa e come sempre più spesso dico, ai tanti dilettanti ancora esistenti che organizzano eventi vinosi in giro per l’Italia, rivolgetevi ad altri.
Spiace tanto, nel caso di una manifestazione all’esordio e sicuramente seria e ambiziosa come Piacere, Barbaresco, rilevare cadute di tono o poca sensibilità come quella dimostrata nel caso del collega Roberto Giuliani, che avrebbe voluto, anche lui, brindare al Barbaresco e cantarne le lodi, ma invece se ne resterà a Roma, perché ospite non compiutamente desiderato o ritenuto giornalista non sufficientemente importante…
p.s. Buone notizie. Causa l’improvvisa rinuncia di un collega, per Roberto Giuliani si é “miracolosamente” liberato un posto e l’amico, questo pomeriggio, ha potuto essere invitato e sarà della partita a Piacere, Barbaresco. Pura casualità… o miracoli della penna?

0 pensieri su “Vengo anch’io ? No, tu no… A proposito di Piacere, Barbaresco

  1. E’ una notizia che apprendo con profondo dispiacere e con la consapevolezza che sono molte le situazioni che stanno mutando nel mondo agricolo dove ormai si predilige su tutto il ragionamento per pura convenienza. All’informazione, soprattutto quella corretta e funzionale (come avvine ad esempio per molti giovani appassionati che utilizzano Lavinium anche come manuale di studio), dovrebbe sempre essere riservata una corsia preferenziale.

  2. Propendo per un miracolo della penna.Comunque si sbaglia il prete a dir messa, dicono al mio paese, e puo’ anche darsi che si sia veramente trattato d’una dimenticanza o di una scarsa conoscenza da parte del “selezionatore” dei giornalisti.

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