Back from Slovenia

Un solo messaggio veloce al volo, appena tornato dalla splendida esperienza, professionale ma soprattutto umana, in Slovenia. Un rapido sguardo al blog mi ha mostrato che anche in mia assenza avete reagito ai post che avevo programmato, con una ricca serie di commenti moderati (e colgo l’occasione per ringraziarlo pubblicamente) dal caro amico e collega Roberto Giuliani di LaVINIum.
Datemi il tempo, per favore, di leggerli tutti e di dire la mia, perché vedo che sono stato più volte chiamato in causa. Anche dal solito “bastian contrario” che ha rotto un lungo silenzio per dire le consuete prevedibili cose…
Una sola riflessione, back from Slovenia e dopo giorni trascorsi con ottimi e simpatici colleghi wine writer esteri: che terribile provincialismo qui in Italia! Come direbbe il duo Mondaini-Vianello: che noia, che barba, che barba, che noia!…

0 pensieri su “Back from Slovenia

  1. Le vin slovène, c’est Sipon!
    n.b. di f.z.
    hai proprio ragione Hervé (e spero di aver presto il tempo di scriverne anche sul blog): il simbolo del vino dell’Est della Slovenia é proprio lo Sipon (Furmint) sul quale abbiamo fatto, divertendoci, un sacco di giochi di parole. C’est si bon: c’est Sipon!

  2. Cari amici, scusate questa mia intromissione, che e’ poi quella di un incompetente in materia di vini.Risiedo da lunghi anni all’estero ed ho modo di leggere sia sui nostri giornali, sia in internet, in maniera piuttosto continuativa, una serie di scandali, tutti molto gravi, che interessano la nostra produzione vinicola.Il grande scandalo del metanolo del 1985, con la conseguenza, si dice, di oltre 21 milioni di ettolitri invenduti! Lo scandalo dei vini pugliesi; quello dei vini padovani e vicentini ai pesticidi; lo scndalo del Brunello; quello dei vini al glicol-dietilene e, chi piu’ne ha piu’ ne metta! Sono certo che questa mia elencazione sia piuttosto misera rispetto alla realta’ dei fatti.A questo punto mi domando e, vi domando, quale possa essere la credibilita’ del nostro Paese a livello internazionale.
    Poi ci lamentiamo se i cugini d’Oltralpe, che fanno lo Champagne con le uve ed i mosti pugliesi, ci dipingano per quello che siamo.La stampa tedesca, incredula, con riferimento all’ultimo scandalo, parla di 70 milioni di litri!Risulta poi che siamo il primo Paese vitivinicolo del mondo, e cio’ nonostante, abbiamo la necessita’ di fare il vino con tutto meno che con l’uva! Mi sembra, ma posso sbagliare, che i napoletani siano usciti indenni
    da simili scandali;quindi siamo tutti napoletani!!!Ero bambino(ora ho ben 73 anni), e allora uno scandalo, mi sembra di ricordare trattarsi di un vino “Ferrari”, prodotto anche con i manici di ombrello. Era certamente un vino genuino!!!Mi risulta che ignoriamo quello che produciamo e quanto produciamo in materia di vini.Cio’comporta la mancanza di controlli adeguati e seri sulla produzione vinicola.Non credo di essere fuori tema perche’ il blog e’intitolato:VIN0 AL VINO! Quello degli scndali menzionati, credo, non si possa chiamare:VINO! Sono certissimo che ci sara’ chi dira’ trattarsi di episodi sporadici e di poca rilevanza. Certo, siamo sempre disposti a minimizzare o a nascondere quanto accade! Non tutti i produttori di vini sono disonesti, si dira’!Poi, la stampa ingigantisce sempre le cose!…. e, cosi via! A me sembra, invece, trattarsi di episodi molto gravi che danneggiano enormemente il buon nome dell’Italia sia all’estero che all’interno.Noi italiani, poi, abbiamo una memoria labile.In poco tempo dimentichiamo tutto l’accaduto e cosi i nostri tribunali e, i lestofanti, impuniti,sono pronti a ripetere le gesta a danni dei consumatori e della loro salute.Ditemi Voi:
    siamo un Paese di disonesti? Gli scandali sono stati registrati dalle Alpi alle Piramidi, per cui siamo tutti coinvolti! Che possiamo fare per evitare il ripetersi di simli abusi? In Cina, questi signori verrebbero eliminati in una festosa piazza piena di gente! Noi siamo, invece, un paese civile e democratico e non ci possimo permettere tali brutalita’ e, quindi,………
    alla prossima puntata, ovvero, al prossimo scandalo! Un cordiale saluto a tutti!
    Idenio.

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