Chianti Rufina: quando il Chianti va…”in montagna”

Interessantissima doppia occasione di confronto, venerdì e sabato, in Toscana, per gli appassionati, quorum ego, del più settentrionale e “nordico” dei Chianti, il Chianti Rufina, un Chianti così elegante e vivo, nelle sue migliori espressioni, da sembrare quasi un vino… di montagna. Sabato 17, alle 11 per la stampa e poi dalle 16 alle 19 per il pubblico degli appassionati, presentazione in anteprima dell’annata 2006 del vino, nonché della Riserva 2005 presso la Villa Poggioreale di Rufina. Venerdì 16, invece, riservata alla stampa (e mi dispiace per i semplici appassionati, che non potranno condividere un piacere limitato a noi “cronisti del vino”, a partire dalle ore 16 un’imperdibile, almeno per me, degustazione di vecchie annate, degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta (provati Chianti Rufina anche di 50 anni e più rimasti in splendida forma, ancora vivi e godibilissimi).
Un modo esemplare, ben organizzato da un Consorzio che con la nuova presidenza di Giovanni Busi sembra voler fare le cose per bene, per rendere omaggio alla grandezza, alla biodiversità, al carattere tipicamente territoriale, ad un modo del tutto personale di esprimersi del Sangiovese, dell’ottimo Chianti Rufina!

0 pensieri su “Chianti Rufina: quando il Chianti va…”in montagna”

  1. occhio ai miei amici di selvapiana con il bucerchiale (che già conoscerai) e, tra gli esordienti o quasi, Lorenzo Mariani de I Veroni, salutamelo che non lo becco mai! Se porta il vinsanto provalo ma anche i rossi Rufina sono ottimi.
    Poi Grignano, Spalletti,…ma in genere è difficile cascare male alla Rufina

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