Corriere della Sera Magazine: alla sezione vino arriva (finalmente) un vero esperto

Eccellente restyling del Corriere della Sera Magazine, il settimanale allegato ogni giovedì al celebre quotidiano di via Solferino. Grafica molto pulita, ottima leggibilità, una scansione più ordinata di articoli e rubriche nel nuovo progetto grafico firmato da Lorenzo Giuffredi & Massimo Zingardi.
Novità anche per la rubriche del wine & food che nella precedente versione del Magazine erano piuttosto sacrificate. Oggi vengono conglobate nella sezione VSD, ovvero Venerdì, sabato e domenica Magazine, e dotate ognuna di una pagina intitolata Mangiare e Bere. Scompare, purtroppo, nella rubrica del food, ma spero torni presto, l’eccellente firma di Francesco Arrigoni, collaboratore del Corriere da anni e non sempre utilizzato come meriterebbe e come la sua preparazione e professionalità consentirebbero, e compaiono, nello spazio riservato al ristorante, al peccato di gola e al libro gastronomico, altre firme. Nella pagina VSD Bere ottima new entry, invece, di un vero esperto di lunga esperienza come Gian Luca Moncalvi, per anni redattore di A Tavola nella lunga direzione dell’indimenticabile Germano Pellizzoni e poi a Dove e scompare (senza lasciare alcun rimpianto) lo spazietto vino sinora appannaggio di una “firma” nota soprattutto per essere la seconda moglie di un tale che, dicono, sia un “esperto” di cucina e di ristorazione.
Sul Magazine del Corriere il vino avrà finalmente la copertura seria (che avrebbe potuto benissimo assicurare anche il già citato Arrigoni) che il settimanale del più importante quotidiano italiano meritava.

0 pensieri su “Corriere della Sera Magazine: alla sezione vino arriva (finalmente) un vero esperto

  1. Arrigoni è una persona seria, preparata, se non lo fanno scrivere sbagliano grandemente. Invece, ci scriverà il mio amico (come Francesco, del resto) Maurizio di Gregorio che finora faceva “danni” a Vivimilano. Maurizio è “uno dei nostri”…come Francesco, capisci cosa intendo? Uno che cammina come noi, parla come noi, non una starlette convinta di essere il Padreterno. Cristo, ma quanti ce ne sono in questo ambiente? Come si può, poi, pensare di essere una star semplicemente scrivendo recensioni di ristoranti e cose del genere?
    Questo ambiente assomiglia sempre più al mondo della moda in sedicesimo o molto peggio, perché lo ODIO, a quello del calcio.

  2. Devo fare una precisazione; non avevo colto quel riferimento alla firma di Dove, desidero precisare che non mi riferivo a quella firma quando parlavo di Starlette (poi ho realizzato che si tratta di una persona che stimo), ma di alcuni altri personaggi che dall’alto delle loro redazioni stabiliscono che parlare di olio e di tutto quello che vi ruota intorno sia molto meno interessante che parlare sempre e solo di chef stellati e vini da capogiro.
    In italia Gambero rosso a parte, non esiste una sola rivista di food che lasci un minino spazio alla mondo dello’olivicoltura. Bene, sai quanti giornalisti esteri mi hanno chiamato o intervistato a proposito del Taste Huile di ALessi? Ventidue, da tutto il mondo. Sai quanti italiani?TRe: Stefano Polacchi, Roberta Corradin, e Luciana Squadrilli. Sono tutti occupati, gli altri.

  3. Veramente anche Cucina&Vini, il mensile Ais e la rivista Bibenda, EV Veronelli (per citare solo quelli che in questo momento mi vengono in mente) si occupano di da sempre di Olio. Non posso,l però, giudicare i contenuti perchè troppo inesperto sulla materia.

  4. Ziliani,
    se non aprezzi una persona per quello che scrive (o ha scritto) perchè non lo fai citando il suo nome e cognome e magari, argomentando la tua opinione?
    Questa tua citazione: “…scompare (senza lasciare alcun rimpianto) lo spazietto vino sinora appannaggio di una “firma” nota soprattutto per essere la seconda moglie di un tale che, dicono, sia un “esperto” di cucina e di ristorazione” perdonami ma fa molto citazione da sciampista del blog accanto.
    E pensare che una volta facevi il giornalista….forse adesso, scrivere in un blog, ti ha un pò montato la testa…

    Mucca

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