Disciplinare del “Più che Perfettissimo Comunicatore Esperto” Doc

Art.1 Denominazione
La denominazione di origine controllata “Più che Perfettissimo Comunicatore Esperto” è riservata agli individui che rispondono alle condizioni e ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare. Sono ammesse come sinonimi le denominazioni “Molto Perfettissimo Superiore” – “Assoluto Perfetto /Assoluto Perfettissimo” – “Troppo Perfettissimo (senza e con ) Riserva”.

Art. 2
Base Ampelografica
Incapacità: minimo 85%Presunzione, Improvvisazione e molto di ciò che finisce in -zione (congiuntamente o disgiuntamente): massimo 15%

Art. 3
Zone di presenza
Ovunque esista un buco dove infilarsi, toto orbe, compresa la fascia dalle Colonne d’Ercole al Fiume Giallo, da Formosa a Chicago, da Polo a Polo. E anche più in Alto.

Art. 4
Norme di riconoscimento
Le condizioni ambientali del “ Più che Perfettissimo” sono tradizionali della comunicazione in ambito vitivinicolo e, comunque, atte a conferire all’ambito specifiche caratteristiche di imprecisione, confusione, incasinamento, caos, disinformazione, messaggio pubblicitario sottoforma di notizia del secolo.
Le forme di allevamento possono essere “brado” (liberi non professionisti) e “cattività” (regolarmente e misteriosamente assunti). Isesti di impianto nell’ultimo caso dipendono dall’influenza della raccomandazione politica e/o economica e/o amministrativa e/o sindacale e/o meglio non scriverlo.
I sistemi di potatura, in questo caso, ovviamente non sono previsti.
E’ vietata ogni tipo di forzatura: fanno tutto da soli.
La resa massima non sarà mai superiore allo zero assoluto; nelle annate particolarmente favorevoli, sarà possibile ottenere danni maggiori del previsto.

Art.5
Norme e strumenti ambientali
Le operazioni di comunicazione da parte del “Più che Perfettissimo” Doc avvengono con modalità del tutto imprevedibili, in ogni luogo, ma di preferenza utilizzando la posta elettronica.

Art.6
Caratteristiche del Più che Perfettissimo al contatto diretto
Il Più che Perfettissimo, all’atto del contatto diretto, corrisponde alle seguenti caratteristiche:
uomo o donna, è indifferente
dà per scontato:
di essere famoso (inizia una comunicazione annunciando con entusiasmo munifico il proprio nome)
di essere un parente (ti dà del tu)
di essere in procinto di comunicarTI a che ora finirà il mondo (omettendo la data)
Firma sempre e soltanto con il nome di battesimo: essendo così famoso e parente, il resto non serve
Non chiede mai al telefono: “Disturbo?”. Nel caso – straordinario – lo chiedesse, rispondere “Sì, certo!” con uguale gioioso entusiamo e riappendere.
E inoltre:
Non sa se la testata che interpella sia ancora esistente e dichiara, comunque, di non leggere i giornali perché non ha il tempo per farlo, essendo impegnato a fare il comunicatore e talvolta arriva addirittura a confessare di leggere “poco i siti e i blog sul vino”, perché “qualche volta i blog mi danno mal di testa…”.
Prima o poi si presenta come colui che sa essere e fare quanto di seguito:
giornalista, degustatore, analista sensoriale, sensitivo (usato come sinonimo del precedente analista sensoriale), storico del vino, geografo del vino, organizzatore eventi, PR, sommelier, ampelografo, nutrizionista, ricercatore di bandi europei pubblicati in Internet per lo sviluppo della vitivinicoltura, moderatore di convegno, parlatore, account (che caspita vorrà dire?), ufficio stampa, co-ufficio stampa, colui/lei che dà una mano all’ufficio stampa, webmaster, webeditor, colui che scrive testi in un sito, colui che inserisce i testi in un sito (le ultime 4 attività si sovrappongono ma lui/lei non lo sa).
E poi, ancora, il responsabile di una News Letter, esperto d’immagine, responsabile della comunicazione di un’Azienda che non sa ancora (né forse saprà mai) di avere un responsabile della comunicazione dell’Azienda, promoter, manager, impaginatore di dépliant, ideatore di dépliant (quello già impaginato, il prima e il dopo non contano, in fondo), cuoco.
Alla fine, dirà di essere un creativo. Ma lo dirà con la C maiuscola e intenderà quei 6 giorni + 1 che cambiarono la storia, iniziandola.

Many kisses! Briscola

0 pensieri su “Disciplinare del “Più che Perfettissimo Comunicatore Esperto” Doc

  1. Dopo L’irrepetibile cotica, o dell’insostenibile leggerezza del comunicare, briscola “mette un’altra briscola”, ed azzecca un ritratto esilarante di molti tronfi professionisti della comunicazione. Mi chiedo curiosa: ma che gli avrà mai fatto questa categoria per infilare una dietro l’altra queste impietose radiografie panoramiche sull’imbecillità umana? Ed io rispondo di nuovo sull’argomento che mi trova sensibile (perchè pure io ne ho conosciuti diversi) solo per dire che di questi disciplinari se ne potrebbero scrivere anche per molte altre categorie. Quello che è più bestiale di questi sogegtti, non è che si diano le arie, che strombazzino il loro nome di battesimo ma che, come dice Briscola, siano 100% inefficienti eppure fanno tutto da soli. Forse a uno bravo si potrebbero pure perdonare alcuni vezzi, no?! Attendo con ansia la prossima puntata sui comunicatori.complimenti1

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