Finisce l’era Garofano alle Agricole Vallone: Graziana Grassini è il nuovo enologo

Questa non è di certo una notizia che mi fa più piacere dare, ma cronaca e completezza dell’informazione m’impongono di informarvi che dopo quasi trent’anni le Agricole Vallone, quella che io chiamo da tempo la “Rolls Royce” delle aziende vinicole salentine, la più bella e vitale delle realtà storiche di quella magnifica terra che è il Salento brindisino e leccese, hanno cambiato enologo.
Esce di scena, tra applausi e meritatissime standing ovation e l’unanime, affettuoso riconoscimento dello splendido lavoro fatto, dal 1978, per rendere quest’azienda uno dei fari, dei fiori all’occhiello, dei gioielli del mondo del vino salentino, l’ottimo Severino Garofano, il re del Negroamaro, “padre” di vini d’insuperata ricchezza, complessità, classe come l’inimitabile Graticciaia (bevuto uno splendido 2001 martedì a Lecce, gustando l’ottima cucina del Ristorante Atenze dell’Hotel Patria), ed il mitico Patriglione di Cosimo Taurino, (per tacere del Notarpanaro, del Brindisi Vigna Flaminio, del Duca d’Aragona di Candido), nonché Le Braci ed il Simpotica della familiare Masseria Monaci.
Facendo tesoro di quel che Garofano, in perfetta sintonia con la famiglia Vallone, proprietaria dell’azienda, e con lo storico direttore, Donato Lazzari, ha realizzato in sei lustri, è entrata in azienda dalla difficile vendemmia 2007, raccogliendo idealmente il testimone da un maestro così grande, una donna, una maremmana 45enne, Graziana Grassini.
Di lei, oltre che é stata allieva di Giacomo Tachis, so ben poco. Sono consapevole però che oltre alle consulenze di aziende in Maremma quali Fattoria di Magliano, Colle Marzina, a Montalcino (Scopone), nell’area del Sagrantino di Montefalco (Adanti), ma anche in Puglia, presso l’azienda Alberto Longo, nell’area di Lucera nella Daunia, Graziana Grassini, che spero di poter presto conoscere, vanti idee chiare sul mondo del vino di oggi, le sue contraddizioni e le sue problematiche, come dimostra in questo articolo pubblicato su Teatro naturale, di cui consiglio la lettura.
A lei, che ha cominciato ad occuparsi di una grande corazzata forte di 270 ettari a vigneto di cui oltre 120 a Negroamaro, distribuiti sui tre corpi aziendali di Flaminio in agro di Brindisi, di Iore in in agro di San Pancrazio Salentino, e Castelserranova, in agro di Carovigno, grandi superfici vocate dove i vitigni autoctoni pugliesi (Negroamaro, ma anche Sussumaniello), ed il Montepulciano convivono armoniosamente con una quota destinata ai vitigni internazionali (una parte piantati anche su indicazione e suggerimento di Severino Garofano), gli auguri, sinceri, da appassionato dei vini dell’Agricola Vallone, e da “innamorato” della Puglia e del Salento, di buon lavoro.
Sono certo che forze nuove, una grande carica di entusiasmo, e la giusta dose di “umiltà” e di disponibilità ad apprendere che, ne sono persuaso, motivano in questa nuova avventura Graziana Grassini, faranno solo del bene a questa azienda.
Perché la vita lo insegna: occorre sempre guardare avanti perché migliorare, anche quando si è fatto benissimo, è sempre possibile. Ad maiora!

0 pensieri su “Finisce l’era Garofano alle Agricole Vallone: Graziana Grassini è il nuovo enologo

  1. Ah…caro Franco, sono felice di leggere in questa tua recensione il Patriglione di Cosimo Taurino! Io l’ho degustato del ’99 e l’ho trovato straordinario!! Grandissima personalità, elegante e per nulla scontato, un vino con una grande capacità d’invecchiamento, il ’99 mi è sembrato “appena pronto”…Al naso ha un bouquet di spezie eccezionali e al palato risulta equilibrato con quel finale leggermente amarognolo che t’invoglia a berne ancora e ancora…Un plauso all’enologo Garofano, davvero meritato! Ciao,
    Barbara.

  2. bello l’omaggio a Severino Garofano, grande e insuperato maestro del Negroamaro ed enologo gentiluomo! E’ naturale che con il trascorrere del tempo, che non risparmia nessuno, da Vallone provvedano al dopo Garofano e pensino al futuro possibile di un’azienda che vanta un parco vigneti importante e unico. Peccato che Garofano non abbia “coltivato” una propria scuola e non abbia pensato di tramandare i propri “segreti” e la propria ars enologica ad una serie di allievi…

  3. Un plauso a Severino! Sono un grande amante del Duca D’Aragona! Grande enologo
    A proposito di Candido, anche l’azienda di Sandonaci ha salutato il grande Garofano per dar posto al wine maker Lanati… Una provocazione: saranno in grado degli enologi del nord, di addomesticare terre difficili e sconosciute come quelle della Puglia? (è solo una piacevole provocazione tra amici, non una critica)

  4. Assaggiati proprio ieri il Perenzo 2005 ed il Poggio Bestiale 2006 della fattoria di Magliano creati dall’enologa Graziana Grassini.Grandi vini formidabile il Perenzo, Syrah al 100%….menta spezie e prugna un sogno….!! Se questi sono il biglietto da visita le Agricole Vallone non rimpiangeranno l’era Garofano.

  5. Pur con tutto il rispetto per Severino Garofano e per il lavoro fin qui svolto, per l’esperienza che ha dimostrato di avere su i vini autoctoni Pugliesi vorrei ricordare che la bravissima enologa Graziana Grassini, della quale conosco le capacità professionali, la seguo da molti anni, ho potuto constatare personalmente il suo lavoro e ciò che è stata in grado di fare nelle aziende in cui lavora.
    Pertanto dico al buon Ziliani di non preoccuparsi, che la Graziana è veramente rispettosa dei vitigni autoctoni e della tipicità di essi, inoltre ha quel qualcosa in più che la rendono una brava professionista.

  6. Ma questo blog andrebbe un pò aggiornato però…o no?

    Interessante le Tue recensioni,ma volevo sapere cosa ne pensi invece del Sagrantino prodotto da Terre della Custodia della famiglia Farchioni..?

    sono da generazioni produttori di olio e questo si sà, ma per quanto riguarda il vino?..

    Penso stia diventando un nuovo trend anche il riscoprire i passiti scuri,(Terre della Custodia produce il Melanto un sagrantino passito) che almeno fino a qualche tempo fà non erano considerati dei grandi vini da meditazione, ma sarà il clima, l’evoluzione, il fatto che oramai sia sempre più difficile riferirsi sempre e solo al terroir per nobilitare l’origine di un vino…

    sono curiosa di avere un Tuo parere…

  7. gentile Signora, mi sembra piuttosto distratta circa l’aggiornamento di questo blog. Che viene regolarmente fatto e le ha consentito, pubblicando il suo commento, di fare gratuitamente un po’ di pubblicità ad un’azienda che evidentemente le sta a cuore e che a me é del tutto sconosciuta…

  8. Sicuramente la Signora Grassini ha ottime capacità professionali, riguardo alla giusta dose di umiltà… Comunque a voi giudicare e BUON LAVORO!!! Tanti saluti Graziana…

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