Barbaresco Canova 2004 Ressia

Anche nell’imminenza del Natale, prima di staccare (idealmente) la spina per qualche giorno, voglio tornare sulla degustazione londinese di Barbaresco 2004 di cui ho già parecchio scritto (vedi) segnalando un altro vino di quelli che sono maggiormente piaciuti alla triade di noi wine tasters, a tal punto che con una media di 16,5 ventesimi il vino si è piazzato, pari merito con altri due, al primo posto della “classifica” della nostra degustazione, wine match winner, e vino… del partido.
Sto parlando, l’avevo già segnalato tra i miei Barbaresco 2004 preferiti in questo articolo (vedi) dello scorso maggio, bilancio della degustazione di Alba Wines Exhibition, del Barbaresco Canova di Fabrizio Ressia (sito Internet), di cui celebravo il “bel naso tra il cacao la cipria e la polvere con note di frutta matura e una bocca di un certo impegno con tannini saldi, una bella materia ricca persistente e terrosa, un gusto piacevole, lungo e pieno”.
Ora, riassaggiato circa 7 mesi dopo il vino mi è piaciuto ancora di più e penso valga la pena sottoporlo, come vino della vigilia, alla vostra attenzione, ricordando la svolta nell’azienda Ressia decisa giusto dieci anni fa, quando Fabrizio Ressia decise “di dedicare ogni mia energia alla produzione vinicola: scelsi allora di adottare metodi di coltivazione rispettosi dell’ambiente (la lotta integrata) e di ridurre la produttività, piantando nuove vigne che permettessero di ottenere produzioni ancora più pregiate”.
Anche “la gestione della cantina fu resa più moderna, salvaguardando però la tradizione, perché sono convinto che le nuove tecnologie vadano usate attentamente per non snaturare le virtù delle materie prime utilizzate: solo così ritengo che nel prodotto finale possano venire esaltati il prestigio, la forza, la finezza e l’eleganza caratteristiche delle uve di questa terra”.
Situata a Neive, l’Azienda Agricola Ressia lavora esclusivamente uve di produzione propria, provenienti dai vigneti coltivati sulle ripide pendici del “Cru Canova”, la cui esposizione a sud è ottima per produzioni vinicole di grande pregio. Una produzione che dal 2004 aderisce al “metodo di tracciabilità Green Planet, che permette a chi assaggia un nostro vino di conoscere ogni singola fase del suo percorso, dal numero mappale del vigneto alla situazione meteorologica giorno per giorno, dalla lavorazione in cantina alla messa in bottiglia”.
Il Barbaresco 2004 nasce da uve raccolte ad inizio ottobre, con una resa per ettaro ridotta a 40-50 quintali per ettaro. La produzione del vino segue una metodologia moderatamente moderna, ma con un occhio attento alla tradizione: fermentazione alcolica di tipo classico in vasche di acciaio termocondizionate a una temperatura di 30-32°, macerazione di 8-12 giorni con 4 rimontaggi giornalieri, seguita da travasi. Il vino passa quindi in botti di rovere francese Allier da 500 litri, in vasche di legno di Slovenia da 1500 litri e in botticelle da 1000 l di rovere francese (doghe) e di Slavonia (fondi) dove il vino trascorre tutto la fase d’invecchiamento, seguita da un periodo di 1-4 mesi in vasche d’acciaio.
Perché mi è (anzi, ci è piaciuto) molto questo Barbaresco, che ha ottenuto un punteggio di 14,5/20 da Nicolas Belfrage e di 18,5/20 da Simon Larkin, che ha apprezzato gli aromi che mostrano “una piacevole maturità di frutto, un’impressionante eleganza, tannini setosi e fine, superbo equilibrio, una purezza notevole come la sua lunghezza”?
Io che gli dato una valutazione di 16,5/20 l’ho così descritto “
dark ruby color.
Very sweet, fruity (cherries and strawberries) notes. Good earthy structure, powder tannins with great persistence and a long finish. Old style, well made Barbaresco with good ageing potential”. Il che, in italiano, significa colore “rubino intenso, note intensamente fruttate di ciliegie e lamponi. Una buona struttura terrosa, tannini polverosi, con grande persistenza ed un finale lungo. Un Barbaresco “vecchio stile” ben fatto, con un notevole potenziale d’invecchiamento”.
E’, invece, un vino moderatamente ed intelligentemente moderno, e bravo a Fabrizio Ressia che l’ha prodotto con così tanta sapienza… Auguri Barbarescosi!

 

Azienda Agricola Ressia di Fabrizio Ressia
Via Canova 28
Neive CN
tel. 0173 677305
Sito Internet

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0 pensieri su “Barbaresco Canova 2004 Ressia

  1. Questo è il primo vero regalo di Natale… tra le molte pessime bottiglie che circolano come strenne natalizie mi sono ritrovato anche un magnum di questo Barbaresco, che a quanto vedo è ben più che preziosa… e ne gioisco non poco.
    Alla Sua salute, Ziliani, e auguri!

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