Bloccate l’Incontinente, fatelo tacere!

S.O.S.: c’è qualcuno che ha il potere di far tacere l’Incontenibile Incontinente, di impedirgli, per il suo bene, per quello del prossimo, di continuare ad elargirci, come fossero parole di saggezza, il torrenziale flusso di banalità e qualunquismi che purtroppo il Cavaliere ci dispensa ?
Dalla politica, dove un giorno insulta gli ex alleati e poi li blandisce chiamandoli cari amici, al tiro al magistrato e alla toga rossa, al calcio, è tutto un fuoco di fila di battute, sentenze, uscite di lunare, surreale assurdità che lasciano basito chi le ascolti.
Dopo aver fatto il ganassa, domenica in televisione (una delle sue) a Controcampo con la Canalis, proponendosi come l’uomo esperto adatto per lei (con buona pace di quella santa donna di Donna Veronica che ha il paradiso assicurato per aver sposato un tipo così), cosa fa ieri il Berlusca, più tronfio e pieno di sé del solito, accogliendo all’aeroporto della Malpensa il suo Milan campione del mondo di ritorno dal Giappone?
Non si è accontentato di ostentare “il trofeo appena conquistato dalla sua squadra” e di dire “Com’è tenere in mano una coppa? Ormai è un’abitudine”, ma è arrivato, con una totale faccia di tolla, leggi, a “smontare” Calciopoli affermando “L’avete capito o no che è stata tutta una montatura?“. Dice replicando alla domanda se fosse contento per la vittoria mondiale del Milan, dopo tutto ciò che era accaduto, come, per esempio, Calciopoli. “L’avete capito o no – ha affermato Berlusconi – che è stata tutta una montatura? Qualche club aveva influenza e l’ha fatta valere, e noi abbiamo perso qualche scudetto“. E’ per questo motivo, cari fratelli interisti, che domenica, nel derby, che non sarà un derby qualsiasi, ma IL derby, non dobbiamo, pardon, dovete, andare in campo come se fosse una partita qualsiasi, seppure importante, ma con la prospettiva, sportiva ovviamente, di andare ad una battaglia decisiva, con la baionetta tra i denti se necessario, perché non tanto i giocatori della squadra avversaria ed il loro allenatore, che sono persone valide e rispettabili, ma il loro insopportabile, spudorato presidente ricevano una salutare lezione.
Questo derby lo dobbiamo vincere, anzi stravincere e convincendo, facendo una partitona e opponendo ai “campioni d’Europa e del mondo” il nostro, modesto ma concreto, primato di Campioni d’Italia.
Dobbiamo farlo, assolutamente, per l’onore dell’Inter e per la generale salvezza, altrimenti chi lo ferma più l’Incontinente, chi porrà limite al suo debordante egocentrismo, al delirio (che è tale ormai) di ritenersi quello che ha sempre ragione, anzi il Sole attorno al quale devono ruotare tutti i pianeti?
Ma come cavolo ho fatto a votare uno del genere?
P.S. aggiornamento del 19-12, sempre più da “oggi le comiche”: leggi

0 pensieri su “Bloccate l’Incontinente, fatelo tacere!

  1. Dai su Franco, non rosicare così tanto … che differenza c’è se noi domenica eravamo campioni del mondo ed abbiamo schiacciato il boca junior a tokyo e voi vincevate contro l’ultima in classifica a cagliari … ad ognuno le sue soddisfazioni … l’importante è essere felici e voi mi sembrate che lo siate … figurati noi ….

  2. non fare tanto lo spiritoso, caro Roberto, lo sai benissimo perché l’ho votato “turandomi il naso” come diceva Montanelli, e altro… Ma tu come hai fatto e come farai a votare il mortadella? Io ho un peccato grosso così da farmi perdonare, ma tu, che hai votato Prodi, come minimo per farti perdonare devi offrirmi una buta di Barolo, di quello buono! Un abbraccio

  3. No, allora non ho votato Prodi. E’ stato alle elezioni successive che non ho avuto scelta, l’unica alternativa era l’astensione. Ora, o cambia la legge elettorale o l’astensione sarà un dovere. Anche se nel mucchio trovare qualcuno onesto e con idee sagge da votare è ormai una mission impossible.

  4. In effetti l’unico mio interesse nel calcio e’ sapere che il Milan perda
    piu’ partite possibili … che soddisfazioni quando Livorno e Fiorentina
    lo battono almeno posso gioire con i miei amici Toscani!!!
    Ormai a meno di una rivoluzione culturale (non quella di cinese memoria)
    nel mondo politico molti votano turandosi il naso. Ma l’Incontenibile NO!

  5. Mi sembra strano però votare un pregiudicato (condannato), in nome di un non ben chiaro anti-comunismo… 🙁
    Comunismo poi…che valore potrà mai avere oggigiorno? Non è la parola tanto usata dalla rana gonfia sotto le elezioni?

  6. Questo non giustifica il votare una persona del genere…A no…dimenticavo…c’è l’armata rossa della magistratura che tarpa le ali agli imprenditori! E cmq quei due partiti vivono in un’epoca ormai lontana, sono la caricatura di loro stessi e disonorano chi veramente, quando ancora aveva un senso, lo era davvero Comunista!
    E nonostante tutto W MIlan!!!! 🙂

  7. perché, aveva ieri, ha oggi, avrà domani “senso” essere comunisti? Non voglio divagare e passare dal vino, che ben conosco, alla politica, che é terreno infido e sabbie mobili, ma ho seri dubbi sulla sensatezza, ieri come oggi, dell’essere e rivendicare orgogliosamente di essere “comunisti”… E mi perdonino alcuni affezionati lettori di questo blog, che so essere contemporaneamente barolisti, come me, ma anche “comunisti” per questa perentoria affermazione…:)

  8. Sì certo sono daccordo…meglio un terreno amico, il vino appunto, rispetto a queste divagazioni politico-calcistiche. Peraltro fini a se stesse, perchè ognuno rimarrà della sua opinione. Comunque non è che il modello capitalistico-occidentale stia attraversando un limpido periodo. Cmq…fammi andare a vedere se si trova nel web qualche bottiglia di questa Cascina delle Rose và…che è meglio…come dicevano i Puffi!! 😉

  9. La verità, Franco, è che siamo tutti ingabbiati in concetti e idee che poco riscontro potranno trovare nella realtà. Personalmente non sono mai stato comunista, ma piuttosto anarchico, libero pensatore, alla Gaber, senza dubbio intellettualmente ma anche con il cuore. I partiti sono, e questo è ancora da dimostrare, solo una necessità per controllare un popolo immaturo e incapace di autogoverno. Ma anche il governo dimostra di avere la stessa immaturità e incapacità. Quello che conta è come siamo veramente, ogni giorno, quando ci rapportiamo agli altri. La politica è, almeno da quando io sono in vita, puro esercizio di potere. Però esiste e decide quale deve essere il nostro mondo. I risultati li vediamo ogni giorno, e non sono certo frutto delle idee politiche di destra o di sinistra, ma di uomini che abbracciano questo o quel partito puramente per accaparrarsi privilegi e potere. E’ triste ma vero. E noi ci dobbiamo fare i conti, ci piaccia o no.

  10. @Roberto Giuliani
    Sottoscrivo in pieno il tuo ragionamento! Purtroppo la realtà, pur desolante, per ora è questa! Si deve scegliere il “meno-peggio”.

  11. Essere comunisti ha un senso, eccome. Lo aveva ieri e a maggior ragione lo ha oggi, in un’epoca contraddistinta da un neoliberismo selvaggio che anziché porre l’uomo e l’ambiente al centro dello sviluppo preferisce privilegiare i profitti delle multinazionali. Un sistema che adotta gli indici di borsa come misura del benessere, la guerra come strumento di diffusione di una supposta democrazia e l’esclusione del più debole e del più povero come mezzo per il raggiungimento della sicurezza e dell’equilibrio sociale ed economico. Un sistema disumano che, tanto per restare alle cronache di questi giorni, autorizza un’azienda a privilegiare il profitto alle esistenze dei lavoratori.
    Essere comunisti significa, da sempre, battersi per le ragioni del più debole e per i diritti di qualsiasi minoranza. Significa vedere il diverso come un’opportunità anziché come una minaccia. Significa pretendere che tutti dispongano delle stesse possibilità di partenza e poi, una volta partiti, significa essere capaci di fermarsi ad aspettare chi è rimasto indietro. Essere comunisti significa tante altre cose belle e terribili, ma soprattutto significa pensare “noi” invece di pensare “io”, caro Franco. Lo so, lo so che state pensando a Pol Pot e Stalin, ai paesi dell’est e al muro di Berlino. Sono state orribili degenerazioni del sistema, su questo non ci piove, e sono state possibili perché, non ho alcun problema ad ammetterlo, il comunismo è un’utopia irrealizzabile. Ma qualcuno una volta, parlando proprio dell’utopia, ha voluto paragonarla al filo dell’orizzonte: lo guardi dalla spiaggia e lui se ne sta fermo laggiù. Allora fai uno, due, tre passi per cercare di avvicinarti. Ma l’orizzonte è rimasto dove era. Allora cammini ancora, arrivi a dieci, venti passi. Niente da fare, l’orizzonte è proprio irraggiungibile, ti dici. Però poi ti volti indietro e, guardando le orme lasciate sulla sabbia, ti rendi conto di avere fatto venti passi in avanti. Ecco il valore dell’utopia, ecco che senso ha essere comunista.

  12. Mi vien dal ridere, se lei avesse solo il 5% della cultura, dell’intelligenza, del saper fare di quell’uomo, non saremmo qui a scriverle. Saluti Anna

  13. Caro Ziliani, evito di commentare certi interventi Suoi e dei suoi ospiti.
    Io sono comunista da quando ragiono, mai me ne sono vergognato e credo che mai me ne vergognerò. Prima ero iscritto e votavo Democrazia Proletaria, adesso sono iscritto e voto per Rifondazione Comunista. Mai mi sono poi dovuto vergognare dei miei voti.

    Comunque la chiudo qui anche perchè Lei ha chiesto preventivamente scusa….e scusa sia !!
    😉

    Ciao

  14. caro compagno vignadelmar, lei continua ad essermi tremendamente simpatico. Mi spieghi come riesce a conciliare, se ci riesce, il suo essere “iscritto e votare per Rifondazione Comunista” con la sua particolare predilezione per uno dei più cari ed élitari (e vagamente snob) vini italiani, intendo i Langhe Nebbiolo del Giove Tonante dell’Enologia Italiana, come lo chiama lei… A me la cosa sembra leggermente contraddittoria anche se ricordo che il compagno ed ex ministro Diliberto aveva manifestato pubblicamente la sua passione per Sassicaia et similia… Non voglio ridurla a Lambrusco e piadina, ma Gaja e Marx non mi sembra proprio che vadano d’accordo… -:)

  15. Caro Ziliani mi spieghi Lei dove sta scritto che i Comunisti non dovrebbero godersi la vita cogliendone i migliori frutti che essa ci offre, belle donne comprese.
    D’altronde a noi dicono ci aspetti la dannazione eterna, quindi ce la godiamo adesso !!!

    Al contrario credo che i conservatori, quelli di destra ed i fedelissimi di Santa Romana Chiesa Cattolica ed Apostolica dovrebbero vivere in modo parco, sobrio, quasi penitenziale per approdare in pompa magna al Regno dei Cieli ed alla beatitudine eterna !!!

    Meditate gente, meditate….. 🙂

    Ciao

    p.s. post copiato da un mio precedente intervento sempre in questo blog.

  16. Ah, chiedo scusa per essermi dimenticato di fare i dovuti e meritati complimenti al Sig.Arturi per il suo splendido scritto.

    Nel dicembre del 1991 la bandiera rossa smise di sventolare sul Cremlino; eccone una poesia ricordo:

    Arrivederci, bandiera rossa – dal Cremlino scivolata giù
    Non come ti innalzasti, agile, lacera, fiera,
    sotto il nostro esecrare sul fumante reichstag,
    sebbene pure allora intorno all’asta, truffa si attuasse.

    Arrivederci bandiera rossa… Eri metà sorella, metà nemica.
    Eri in trincea speranza unanime d’Europa,
    ma tu di rosso schermo recingevi il GULAG
    e sciagurati tanti in tuta da carcerati.

    Arrivederci, bandiera rossa. Riposa tu, distenditi.
    E noi ricorderemo quelli che dalle tombe più non si leveranno.
    Gl’ingannati hai condotto al massacro, alla strage.
    Ricorderanno anche te – ingannata tu stessa.

    Arrivederci bandiera rossa. Non ci portarsti bene.
    Grondavi di sangue e te noi col sangue togliamo.
    Ecco perché adesso lacrime non ci sono da detergere,
    così brutalmente sferzasti, con le nappe scarlatte, le pupille.

    Arrivederci, bandiera rossa… Il primo passo verso la libertà
    lo compimmo d’impulso sulla nostra bandiera
    A su noi stessi, nella lotta inaspriti.
    Che non si calpesti di nuovo «l’occhialuto» Zivago.

    Arrivederci, bandiera rossa… Da te disserra il pugno,
    che ti serra di nuovo, ancora minacciando fratricidio,
    quando all’asta si afferra la marmaglia
    o la gente affamata, confusa dalla retorica.

    Arrivederci bandiera rossa… Tu fluttui nei sogni,
    rimasta una striscia nel russo tricolore.
    Nelle mani dell’azzurrità e del biancore
    Forse il colore rosso dal sangue sarà liberato.

    Arrivederci, bandiera rossa… guarda, nostro tricolore,
    che i bari di bandiere non barino con te!
    Possibile anche per te lo stesso giudizio:
    pallottole proprie ed altri ne hanno la seta divorato?

    Arrivederci, bandiera rossa… Sin dalla nostra infanzia
    Noi giocavamo ai «rossi» e i «bianchi» battevamo forte.
    Noi, nati nel paese che più non c’è,
    ma in quell’Atlantide noi eravamo, noi amavamo.

    Giace la nostra bandiera al gran bazar d’Ismajlovo.
    La «smerciano» per dollari, alla meglio.
    Non ho preso il Palazzo d’inverno. Non ho assaltato il reichstag.
    Non sono un «kommunjak». Ma guardo la bandiera e piango.

    Evgenij Evtušenko, 23 giugno 1992

    Grazie ad un forumista del Gambero Rosso che l’ha resa pubblica.

    Ciao

  17. Io so solo una cosa: quando era potente ben pochi ne scrivevano male.
    Oggi che sta franando invece tutti addosso.
    Insomma, siamo in Italy no?

  18. Scusi Sig. lug, chi starebbe franando secondo lei ??

    Se intende Berlusconi non sono d’accordo. Certo ha perso il comando diretto del Paese ma governa alcuni gangli importanti dello stesso. Inoltre le sue Aziende sono state risanate, il Conflitto d’interessi non è all’ordine del giorno ed io fossi in lui dormirei tranquillo e sereno, per lui questo Governo non rappresenta un nemico od una preoccupazione….purtroppo !!!

    Ciao

  19. avete visto la reazione orgogliosa della Signora Prodi alla contestatrice che invitava il Mortadella ad andarsene? Gagliardissima la sua risposta e piena di dignità, mentre lui, il marito, con la sua risata fessa faceva finta di niente…Mi piace una reazione del genere, indica carattere e personalità. Fosse successa una contestazione del genere con il Berlusca, il Cavaliere, come ha già fatto, avrebbe fatto identificare e cacciare chi si azzardava a contestarlo. E se fosse stata presente quella Santa Donna della Signora Veronica, forse si sarebbe unita alla contestatrice a dirgliene quattro a quel “ganassa” del marito…

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