Charlie Arturaola, un’american case history nel segno di Bacco

Case history perfetta, quella di Charlie Arturaola, sommelier e wine educator, Chevalier dell’Ordre des Coteaux des Champagnes, insegnante presso il Lynn’s University new Hospitality department di Boca Raton nella Palm Beach County in Florida, presidente del Grappolo Blu di Miami, società specializzata nella fornitura di servizi di sommelier, oltre che direttore di tutto il servizio relativo al vino della Gulf Bay Hospitaly e del Marco Beach Ocean Resort nelle Marco Island in Florida!
Ho cercato di “raccontarla” in questa lunga intervista che Charlie, personaggio dalla simpatia contagiosa, mi ha concesso via e-mail (in attesa di conoscerci di persona il prossimo anno in California, per l’American Sommelier Summit), e che ho pubblicato (leggete qui) nello spazio delle news del sito Internet dell’A.I.S. Associazione Italiana Sommelier, realtà con la quale collaborerò ancora più strettamente anche nel corso del 2008.
Beh, alcuni giudizi, ad esempio su Suckling e Wine Spectator
, sui vini di qualche azienda italiana, non collimano davvero con le mie idee in materia (lui giudica da sommelier americano attivo e pienamente coinvolto nel sistema della produzione e della comunicazione del vino statunitense, io da cronista italiano che osserva le cose americane con un misto di simpatia e di perplessità e che sul vino italiano ha ben precise simpatie e idiosincrasie), ma come non trovare estremamente interessante questa storia, tipicamente americana, Usa e stelle e strisce, di Charlie che dall’Uruguay, dove la sua famiglia spagnola di origine basca si era trasferita, parte alla conquista del mondo vinoso, diventando infine uno dei “top 10 palates” Usa secondo l’American Sommelier Association?

0 pensieri su “Charlie Arturaola, un’american case history nel segno di Bacco

  1. anche lei, Paolo, so che é un’autorità in materia. Conto d’intervistarla presto, come pure Sergio Esposito, alias Italian wine merchant a New York, oppure Sergio Domeneghetti di Domaine Cellars, miei vecchi lettori già all’epoca (eroica) di WineReport

  2. Autorita’ io? Macche’sono solo un curiosone, di sicuro un bastian contrario (rompi insomma) appassionato delle “bottiglie dimenticate” come poeticamente le chiamava Giacomo Bologna. Tuttavia se capita negli USA ho un Banyuls 1947 da stappare… BUON ANNO!

  3. Charlie è semplicemente staordinario, io ho la fortuna di conoscerlo da diversi anni e la sua passione,simpatia e disponibilità sono veramente uniche ,oltre ,ovviamente, la grande conoscenza dei vini, avremmo bisogno di qualche Charlie in più, chissà se in futuro con la clonazione…………
    Saluti e buon 2008 a tutti !

  4. Tio I’m so proud of you, you have out done yourself, as I read more and more I have realized what a honour it is to be your niece.Your going to have to take me out to dinner and some nice wine..hahah I love you

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