Il futuro della sommellerie italiana è donna: intervista a Nicoletta Gargiulo

Come si fa, mi dico io, a non essere ottimisti sul futuro della sommellerie italiana, sulla capacità dei sommelier di diventare sempre di più dei comunicatori ed educatori del vino e sempre meno dei semplici, seppur abili, mescitori, quando il futuro, pardon, il presente ha il volto simpaticissimo, solare (qui ben ritratto dalle simpatiche fotografie di Guglielmo Gallo) di quel peperino di Nicoletta Gargiulo? Se non la conoscete, Nicoletta, 32 anni, nativa di Massa Lubrense nella Penisola Sorrentina, è la migliore sommelier d’Italia, secondo il responso della giuria che di recente, nel corso del Congresso A.I.S. che si è svolto in Friuli Venezia Giulia, le ha assegnato il Trofeo Guido Berlucchi.
Una significativa e formativa esperienza professionale al Don Alfonso 1890 di Sant’Agata sui due Golfi della famiglia Iaccarino, e poi da un anno, insieme al suo fidanzato Luigi Tramontano (chef, conosciuto proprio al Don Alfonso), impegnata nell’agriturismo Casa Scola nella frazione Castello di Gragnano, Nicoletta ci dice tutto di sé, le proprie idee sul vino, i suoi programmi, le sue ambizioni, i suoi sogni, in questa intervista (leggi), credo molto interessante, che mi ha concesso e che ho pubblicato nello spazio delle news del sito Internet (vedi) dell’Associazione Italiana Sommeliers.
Come non trovarla simpatica e augurarle di cuore ogni successo quando confessa che “la zona vinicola italiana che mi affascina di più è il Piemonte”?

0 pensieri su “Il futuro della sommellerie italiana è donna: intervista a Nicoletta Gargiulo

  1. un futuro dal volto decisamente simpatico e piacevole quello della sommellerie italiana! Sarebbe un po’ ora di dare veramente, e non solo a parole, largo ai giovani…

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