Noi campioni dello spazio, voi campioni…dell’ospizio!


E’ troppo divertente questa battuta per tenermela per me: noi, che abbiamo battuto i campioni d’Europa e del mondo, siamo gli Inter-stellari, i campioni dello spazio.
Loro, i cugini, vista l’età media e la prossimità all’onorato pensionamento di diversi giocatori, i campioni…dell’ospizio…
Forza magica Inter e grazie Cuchu Cambiasso!

0 pensieri su “Noi campioni dello spazio, voi campioni…dell’ospizio!

  1. Troppi gli anni di sofferenza nonostante i miliardi spesi ed i campioni acquistati.
    E’ normale che oggi con un Inter imbattibile si vada fuori di testa, devo quindi riprendere una battuta di Mughini:
    “oggi l’Inter è invincibile perchè si crede di essere la Juve…”

  2. Che ne dici di “2007, odissea nell’ospizio”? Oppure: “Da Ronaldo a Maramaldo”? O anche: “I campioni del Sol Calante”?
    Storico il titolo di una Gazzetta di quest’estate, ricalcato su una affermazione di Galliani: “Buffon? Non c’interessa: c’è Dida!”.
    Grazie Adriano, grazie Nelson e mille di queste Trafalgar!
    Auguri a tutti, milanisti (ci vuole pietà) compresi!

    Stefano

  3. Caro Claudio T, in parte forse hai ragione. Ma noi non potremo mai sentirci la Juve perchè non abbiamo mai avuto Moggi, non siamo mai stati in B come loro (per chi non lo sapesse, retrocedettero e poi furono ripescati per sorteggio nel 1917 o 1927, al momento non ricordo ma basta controllare) e non abbiamo mai rubato per patrimonio genetico come da sempre fanno loro.
    Quanto alle spese, se pensi che il Milan l’anno scorso si è comprato Ronaldo e ha rinnovavo al clown Dida un contratto da 3,7 milioni a stagione… non so chi ha speso peggio. Sempre a proposito di spese, l’Inter almeno ha speso in giocatori, non nelle astronomiche bollette telefoniche di Moggi e in quello che ne conseguiva.
    Ultima nota, non polemica: si parla tanto dei miliardi gettati da Moratti e mai dei Cambiasso, Figo, Maxwell e tanti altri ottimi giocatori presi a parametro zero.
    Dacci almeno un po’ di soddisfazione, no?
    Saluti,

    Stefano

  4. Non sono in discussione le ultime campagne acquisti che finalmente non sono state basate solo su i nomi altisonanti ma su un modello di squadra proiettata verso il futuro.
    Congratulazioni…

  5. Devo dire che per un tempo il Milan ha fatto una gara alla pari,giocando con buona personalita’,trascinata da Pirlo e kaka’. Poi, nel secondo tempo, sono calati in maniera vertiginosa,tolto Gattuso per paura espulsione,si sono visti Ambrosini,maldini ed Emerson a corto di fiato. E siamo usciti noi in pieno. Il solito immenso Cambiasso, ma pure Zanetti e via via gli altri. Peccato x Samuel,stava giocando da piu’ forte difensore del mondo.

  6. W l’Inter stellare, che con le sue centinaia di milioni di euro spesi dal povero Massimo, finalmente vince qualcosa. Qualcosa che, prima di calciopoli, corrispondeva a due misere coppe Italia, manifestazione che ora snobbate, ma che fino a poco tempo fa ritenevate non so cosa (visto che dopo la vittoria, per le vie di Milano si festeggiava una settimana). E’ brutto voler vincere a tutti i costi, comprando decine e decine di campioni stranieri e lasciando gli Italiani in tribuna, ma dopo un decennio abbondante di sofferenze è comprensibile. Cari Interisti, abbiate la memoria un po’ più lunga e siate un po’ più umili, sarete sicuramente più simpatici! E prima di schernire quei milanisti “prossimi alla pensione”, ricordatevi che sono i giocatori che hanno fatto la storia del calcio europeo nell’ultimo ventennio. Prima di parlare, emulateli (anche nella classe e nello stile).
    D.

  7. Questa è buona, ci mancava: si vuole vincere a tutti i costi. Scopro quindi che c’è qualcuno che non vuole vincere, ma solo partecipare. Ad esempio il Milan e i milanisti, guidati dalle leggende decoubertiniane Berlusca&Galliani. Sai, hai presente, quelli che nell’89, siccome non volevano vincere, quando a Marsiglia mancò la luce ordinarono in quattro e quattr’otto alla squadra di abbandonare il terreno di gioco. E’ ovvio: non volevano che, al buio, i francesi si facessero male. E che stile, poi. Mesi fa a Glasgow il Buster Keaton carioca, il re-tentenna Dida, fece la scena (oltre a far ridere del Milan tutto il mondo), ma loro mica l’hanno ripreso, sanzionato, multato. No, macchè: lo hanno lasciato lì. E ora bisogna pure ringraziarli perchè grazie al loro Scaramacai in guantoni ci hanno fatto godere ai massimi livelli storici. Però hanno stile. Eh, che stile. Lo stesso dello striscione di Ambrosini. Lo stesso delle telefonate di Meani. Lo stesso che li porta, ti ricordi la volpe e l’uva?, a fingere di snobbare il campionato a favore della coppetta intercondominiale per poi finire doppiati.
    Come? L’Inter vince solo dopo calciopoli? Appunto, appunto. Noi dopo, voi prima. Ci sarà una differenza, no?
    Auguri, con classe e con stile.

    Stefano

    PS: difendere il Milan, miopemente affascinati dalla loro presunta “classe e stile”, senza essere milanisti è, perdonami, anche peggio. Se avessero avuto “classe e stile” si sarebbero inchinati di fronte a uno scudetto vinto alla luce dell’onesta, che vale molto di più di quelli vinti con i punti rubati. Et de hoc satis.

  8. Forse adesso è il caso di darsi tutti una calmata.
    Archiviamo il derby e pensiamo a Liverpool ed Arsenal (anche se ancora lontani).
    Cari interisti, siate sinceri con voi stessi, non è che magari avete paura che in Europa la musica cambi?
    D’altronde per noi milanisti pensare di ripetere i successi del 2007 in campo internazionale sarebbe essere presuntuosi.
    Allora, coraggio Inter. Da grande squadra quale sei fatti valere anche in Europa.
    Spero in un altro derby europeo.
    Prosit.
    Luciano

  9. Lo striscione di Ambrosini dice la verità, ed è è tutto ciò che vi meritate. A partire dal gioppino che sta in panchina, tronfio ed indisponente.
    D.

  10. Nataliziamente, accolgo volentieri l’invito di Luciano e lo ringrazio per le simpatiche e pacate parole. In tutta sincerità, dopo le recenti prove non credo che in Europa cambi molto. Il che ovviamente non vuol dire vittoria assicurata, anzi. Ma patemi e insicurezze pochi e comunque molti meno di prima.
    Quanto al raffinato Daniele, quello che ha “classe e stile”, risponderò con una battuta sgarbiana: più simpatico che intelligente.
    Buon Natale a tutti, milanisti (sinceramente) compresi. Stefano

  11. Caro Franco, nell’augurarti una buona serata di Natale, ti assicuro (e l’ho già scritto da qualche parte nel tuo blog) che quanto scrive questo Daniele non è l’opinione “dei milanisti” ma è la becera provocazione di “un” milanista.
    Da parte tua mi sorprende che ti lasci provocare così facilmente e che così gratuitamente generalizzi.
    Stefano al contrario si sforza di distinguere e questo gli fa onore.
    Luciano

  12. Franco, l’Alpino, l’indimenticabile avvocato Peppino Prisco, un momento prima di morire e’ diventato milanista (“cosi ne schiatta uno in piu’…”), ma sono certo che trovando in paradiso don Helenio e Moratti padre sia tornato immediatamente nei ranghi. Ad ogni derby penso a lui. Non dormira’ mai in pace finche’ un derby non finira’ per almeno 6 a 0 a nostro favore. Inutile girarci in giro. Ci hanno dato una volta un cappotto che continuiamo a portarci pesantemente sulle spalle e finche’ non glielo restituiremo con gli interessi dobbiamo ricordarci del nostro Peppino, che in quel triste giorno era sugli spalti a mangiarsi il fegato e adesso aspetta fiducioso su una nuvoletta la meritata rivincita.

  13. Vorrei precisare che non sono un milanista, come già scritto in altre occasioni, ma sono semplicemente un anti interista. Non lo faccio per scelta o per odio, ci mancherebbe. E’ una questione di pelle, non so che farci, lo penso veramente. Ma visto e considerato che non mi va di stare a polemizzare su argomenti che non sono per me di fondamentale importanza, che poi immancabilmente degenerano, d’ora innanzi leggerò solo ciò che riguarda il mondo del vino. Quello che ho sinceramente fatto fino ad oggi. Per me è decisamente più interessante. Lascio ad altri lo scaldarsi per 22 marionette che corrono (oddio, non tutti), con uno stipendio giornaliero che per molti è lo stipendio di un intero anno.
    Daniele.

  14. sottoscrivo totalmente la parte finale. Scaldarsi per 22 che corrono in mutande per un campo di calcio é eccessivo. Ma é il bello, il mistero, la magia e l’irrazionale del fubal, come dice un grande intellettuale e scrittore prestato al calcio, Gioann Brera fu Carlo… stretta di mano e querelle conclusa

  15. Leggo ora sul sito ANSA della probabile partenza del mitico Ronie per andare a giocare al Flamengo. Forse si sono accorti che cosa si sono tirati in casa. Non capisco questa illusione di Galliani di prendere Ronaldo,poi Adriano poi chissachi’invece di investire su giovani per il futuro (a parte Pato). Nel derby si è vista la pochezza del Milan davanti. Se non fa il numero kaka’ che parte palla al piede e va in porta……il nulla totale.
    Finchè giochi con cinesi, giapponesi e Boca è un conto. Quando giochi con Roma,Juve,Fiorentina è gia’ un’altro.

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