Süd Tirol ist Italien! E non emette scontrini fiscali peggio che a Roma o Napoli

Uno ci prova a prenderli sul serio, quando blaterano e farneticano proclamando i loro Los von Romleggi – (ma intanto con tanti soldini che sono garantiti dal governo italiano con il riconoscimento del loro status di regione a statuto autonomo) o assicurando (leggi) che Süd Tirol ist nicht Italien, che l’Alto Adige o Sud Tirolo non è Italia.
In effetti con i mega stipendi (vedi) che si assicurano il
Landeshauptmann, ovvero Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano e vicepresidente della Regione Autonoma del Trentino Alto Adige Luis Durnwalder e la sua Giunta, nonché consiglieri di ogni colore, viene da pensare, come pure quando si resta qualche giorno in quelle magnifiche terre, che l’Alto Adige non sia Italia se non amministrativamente.
Che con questa Italia della “emergenza” rifiuti in Campania, dei Casarini assolti per meriti sociali, dei tycoon miliardari che una volta al governo badano accuratamente a fare i loro interessi e non quelli degli italiani, dei Prodi (vedi) che pretendono a muso duro la solidarietà delle Regioni per un problema che gli amministratori campani non sono stati capaci di risolvere in due lustri, non abbiano nulla a che fare. E che in fondo, ma solo in fondo, tutto sommato, un filo di ragione, perché la loro storia, la cultura, le tradizioni, i costumi, i modi di pensare tutto sono tranne che italiani, l’abbiano.
Ma poi, quando un ragionevole dubbio, un illuministico ragionamento si fa strada, ecco che la semplice lettura di una notizia pubblicata (qui) sul Corriere della Sera, sulla Stampa (qui) su un organo d’informazione fiscale (qui) manda tutto a remengo.
Sapete quale sia la Regione che secondo l’Agenzia delle entrate si aggiudica l’Oscar della zona maggiormente non in
regola con l’emissione degli scontrini fiscali? Troppo facile e ovvio dirlo, la Campania, che registra la più alta percentuale di violazioni (84% dei controlli). La più virtuosa, si fa per dire, perché la percentuale è sempre del 45%, l’Umbria. Ma sapete invece, tra le province quale sia stata la percentuale più alta di violazioni registrata? Provate ad indovinare: Palermo? Niente affatto. Roma? Non ci siamo, e non provate a dire Bari, Caserta, Catania, perché sareste lontani anni luce e soprattutto molti chilometri dalla soluzione esatta.
La maglia nera (o bianco rossa?) della Provincia dove gli scontrini fiscali vengono strategicamente dimenticati, è nientemeno, l’avreste mai detto?, Bolzano, con l’87% di violazioni accertate. Mentre a nord ovest, in altra Regione autonoma, la Valle d’Aosta, le cose vanno decisamente meglio, perché la patria della fontina, del lardo di Arnad e del Donnas “si è dimostrata tra le regioni più virtuose, o quantomeno tra quelle dove l’attività di controllo ha sortito migliori risultati in tema di deterrenza: un solo provvedimento di chiusura su 276 violazioni accertate”.
Allora signori Südtiroler, aspiranti Schuetzen in servizio permanente effettivo, come la vogliamo mettere? Volete dare la colpa di questo conclamato non osservare la legge ai commercianti di lingua e origine italiana, notoriamente furbi, disonesti e pasticcioni, oppure anche voi, che vi sentite così tirolesi da avere in gran dispitto, come direbbe il padre Dante, tutto quanto è italico (Walsche dite voi), avete la vostra bella parte di colpa?
Troppo comodo urlare Los von Rom, e affermare perentoriamente, con stentorea pronuncia, che Süd Tirol ist nicht Italien!
Questa vicenda degli esercizi commerciali non in regola con l’emissione degli scontrini fiscali
dimostra che predicate bene (si fa per dire) e razzolate male, che quando vi si tocca nel portafoglio, quando si tocca di fare il vostro dovere, e pagare le tasse, vi riducete ad essere – non offendetevi, è la verità – più italiani degli italiani, leader nella classifica, italiana, delle province dove lo scontrino fiscale è un desaparecido, pardon Vergessenheit o verschollen. Quanto a scontrini fiscali non emessi Süd Tirol ist Italien!
p.s. sulle vicende altoatesine segnalo anche questo blog (vedi) che cerca faticosamente di sviluppare e proporre una visione, o weltanschauung terzista che in verità mi sembra molto più vicina alle posizioni della Svp (anche se ben distante dalle posizioni oltranziste di Eva Klotz e amici) e piuttosto vicina alle posizioni della sinistra italiana che effettivamente distaccata e personale. Comunque il blog merita una visita

54 pensieri su “Süd Tirol ist Italien! E non emette scontrini fiscali peggio che a Roma o Napoli

  1. Davide, consentimi un piccolo appunto: non “i tedeschi”, ma gli altoatesini di madrelingua tedesca e cittadinanza italiana, o südtiroler, come loro orgogliosamente si chiamano, il che non cambia di una virgola il fatto che sono cittadini italiani da 90 anni e godono di un’autonomia contrattata con lo Stato italiano che non ha nessun altro in nessun’altra parte del mondo. Il 90% delle tasse che sono esatte in Alto Adige rimane in luogo in virtu’ di un accordo e allora li’ questi cittadini non hanno particolari difficolta’ a pagarsele, visto che in pratica quei soldi sono reinvestiti a Bolzano, cioe’ in casa loro (magari tutte le regioni avessero una simile autonomia!). Invece l’IVA no, e’ una tassa indiretta e quindi non contemplabile nell’accordo, dunque boicotterebbero coscientemente (e probabilmente in modo organizzato) lo Stato italiano nel non rilasciare gli scontrini. Una forma di lotta, insomma. Al posto delle bombe ai tralicci che qualcuno di loro invece usava fino a pochi anni fa e sembrerebbe ancora pronto ad usarle.

  2. Caro Ziliani, visto che mi chiama gentilmente in causa (o meglio, chiama in causa il mio blog) desidero fare alcune precisazioni.

    1. La posizione del movimento di Eva Klotz (Südt-tiroler Freiheit) è del tutto minoritario all’interno del panorama politico sudtirolese e non ne rappresenta la tendenza di fondo. Gli interventi che Lei invece ogni volta propone su questo blog tendono a suggerire l’idea che in Sudtirolo esista sulla questione, relativa all’autodeterminazione, un vasto consenso. Beh, non è così.

    2. Prima di affermare che il Sudtirolo è la regione italiana nella quale si evadono le tasse (o non si emettono fatture) al massimo livello è fuorviante perché, per avere un dato di questo tipo, bisognerebbe in effetti presuppore che su tutto il territorio nazionale vengano compiuti controlli omogenei.

    3. Sulla mia posizione “terzista” posso essere anche d’accordo, tenendo conto del fatto che la mia posizione è lontana sia dall’estremismo pantirolese che da posizioni nazionalistiche italiane (in Sudtirolo rappresentate purtroppo anche da partiti che nel resto del paese occupano posizioni più di centro: vedi Forza Italia).

    4. È assolutamente falso che io simpatizzi per la Svp o per il Pd locale. Certamente non demonizzo il partito di raccolta sudtirolese ed apprezzo alcuni tratti della sua politica (in primo luogo quelli che hanno a che fare con la difesa dell’autonomia). Ma da qui a dire che io non interpreti una posizione del tutto “personale” ce ne corre. Proprio volendo immaginarmi vicino ad un “partito”, direi che la mia area di orientamento è costituita dai Verdi locali (lo sottolineo: LOCALI e non NAZIONALI) e, in modo ancora maggiore, da quel fenomeno del tutto peculiare che va sotto il nome di BürgerListeCiviche (alleate con i Verdi per le prossime elezioni provinciali ma non ad essi NON completamente riducibili).

    5. Più concretamente, il mio blog (SegnaVia) propone una visione profondamente innovativa del futuro sudtirolese, una visione che non ha nessun rispecchiamento nel panorama dei partiti ESISTENTI, e cerca di renderla plausibile muovendo da una piccola comunità di dialogo. In questo senso devo aggiungere il riferimento al blog nel quale la mia esperienza è nata e si è rafforzata: http://www.brennerbasisdemokratie.eu

    Grazie per l’attenzione.

  3. Etranger, rivolga all’Agenzia delle Entrate, e non al sottoscritto le sue perplessità/riserve/contestazioni “prima di affermare che il Sudtirolo è la regione italiana nella quale si evadono le tasse (o non si emettono fatture) al massimo livello è fuorviante perché, per avere un dato di questo tipo, bisognerebbe in effetti presuppore che su tutto il territorio nazionale vengano compiuti controlli omogenei”. Io mi sono limitato, come chiaramente spiegato nel mio post, a riportare quello che sul tema scontrini fiscali non emessi ha pubblicato la stampa nazionale, raccontando i risultati cui é arrivata la Guardia di Finanza. Che purtroppo é solo italiana, e non tirolese, seppure in senso “terzista”…

  4. Guardi Signor Ziliani che l’Agenzia delle Entrate difficilmente avrà affermato che in Sudtirolo si evade più che altrove. Al massimo avranno pubblicato dei dati, leggendo i quali si evince che qui ci sono state più contestazioni che altrove. Possibilissimo… ma tutto il resto è una questione di un’interpretazione un po’ superficiale tipica di certi media. Quindi, prima di pubblicare il suo articolo, diciamo pure intriso di pregiudizi, si è posto la domanda se l’interpretazione dei dati è corretta o meno?

    Altre due considerazioni “a parte”: 1) Il Sudtirolo non riceve grandi somme da Roma, bensì il 90% degli introiti fiscali del suo proprio territorio. Non si tratta dunque di regali, ma di soldi dovuti per il semplice fatto che ci autoamministriamo e perciò i soldi, invece che lo stato, li gestisce il nostro governo locale. 2) Gli stipendi dei politici sudtirolesi, che tra parentesi a mio avviso fanno un lavoro inimmaginabilmente migliore di quasi tutti i loro colleghi delle altre regioni, saranno certamente molto, troppo alti. Ma questo, finché si tratta dei nostri soldi, è una questione interna, che andrà discussa seriamente in Sudtirolo, ma che non è di competenza altrui. Con questa osservazione ovviamente non intendo limitare la libertà di dibatterne anche al di fuori dei ns. confini, ma era un punto che a mio avviso andava chiarito.

  5. Non ho capito perchè ogni cosa poco virtuosa che succede in Sudtirolo debba fare notizia automaticamente, specialmente se si tratta di una presunta prerogativa italiana… prima o poi vedremo i giornalisti che attraverso dalle finestre dei nostri masi per sorprenderci a cucinare gli spaghetti e rinfacciarci ancora una volta che alla fin fine siamo italiani pure noi…

    Non serve a nulla ormai che io dica che non mi è mai capitato di sorprendere un commesso di un negozio che si “dimenticasse” di battere lo scontrino… e nemmeno che i certificati e i documenti mi vengono rilasciati nello stretto tempo necessario: tanto ormai siam quelli che evadono l’IVA e assumoni i dipendenti pubblici più assenteisti…

    Vabbè, che ci volete fare, siamo così sciovinisti che a noi va bene così… e poichè la nostra realtà locale è così complessa che a volte pare difficile da comprendere anche a noi, non ci meravigliamo che visti da fuori sembriamo semplicemente un branco di contadini alcolizzati in brache di cuoio che vogliono andarsene dall’Italia, ma gradiscono i suoi soldi…

    Quando però da sopra Merano guardo l’Adige che si snoda lungo la mia valle sento un brivido lungo la schiena ed un augurio scaturisce gioioso dal profondo del mio cuore: Es leb’ die Heimat mein!!!

  6. fantastico, si fa per dire, il ragionamento del signor Pervasion: é la stampa al soldo dell’occupante italiano che ha malamente interpretato in maniera distorta i dati dell’Agenzia delle Entrate e fatto divenire quella di Bolzano la provincia “italiana” dove sono state riscontrate il maggior numero di infrazioni, dove gli scontrini fiscali diciamo che sono… un optional! Lo so anch’io che l’Alto Adige (io da erede degli occupanti italiani mi ostino a chiamarlo così…) non riceve grandi somme da Roma, ma il grande privilegio, che piacerebbe anche a me fosse esteso alla Lombardia dove abito, di trattenere e gestire “il 90% degli introiti fiscali del suo proprio territorio”. Quanto agli stipendi dei politici sudtirolesi lei praticamente mi dice “cosa nostra é”, da discutere “seriamente in Sudtirolo, ma che non è di competenza altrui”. Questo ragionamento del lavare “i panni sporchi” che restano sporchi, anzi, sozzi, in casa, mi sembra quello dei siciliani d’antan che dicevano che “la mafia non esiste” e che quelli del continente “non ci rompessero li cujuni” a parlarne continuamente… Del resto questo modo di pensare é perfettamente in linea con quello del direttore di una Cantina Produttori altoatesina, che conoscevo da vent’anni e con il quale ci si dava del tu (e pensavo addirittura fossimo amici) che dopo che avevo scritto negativamente dell’ipotesi di fusione tra alcune cantine sociali per arrivare ad una mega cantina stile Trentino e ancor più dopo che avevo preso posizione contro l’appello dei Sindaci altoatesini che nel 2006 chiedevano “protezione” e tutela, anche nella Costituzione, all’Austria, mi aveva invitato ad occuparmi solo di vino (ovviamente parlando bene come avevo fatto per anni) e a non mettere il naso e non immischiarmi in faccende che riguardavano gli altoatesini, pardon, i sudtirolesi. Un bel modo di ragionare davvero molto “siculo”…

  7. Franco, permettimi un appunto: la Costituzione della Repubblica italiana, di cui quest’anno ricorrre il sessantesimo anniversario, scrive sempre Alto Adige/Südtirol, percio’ da quando Valentin[o] Liberto me l’ha gentilmente fatto notare io ho deciso di scrivere sempre in questo modo, che e’ l’unico ufficiale e che rispetta quantomeno il modo di parlare delle due etnie che molti vorrebbero costantemente in guerra fra loro anche in tempo di pace. Poi se qualcuno lo chiama Sudtirolo come faceva Alexander Langer (che ha sempre lavorato per una sana integrazione reciproca delle tre etnie delle Dolomiti), oppure Süd-Tirol oppure Alto Adige, sono tutte scelte personali che si possono condividere o meno, ma che non sono previste dalla legge fondamentale dello Stato. Sei mesi fa sono entrato in queste discussioni grazie ad una nota di Roberto Giuliani sul tuo blog in cui auspicava un plebiscito. Sono certo che prima o poi lo si dovra’ pur fare, sto con Roberto in questo caso, perche’ non e’ assolutamente una chimera o un’utopia in quanto e’ uno strumento democratico. Ma bisogna raccogliere le firme per farlo e finora la SVP non lo fa perche’ gli conviene lo status quo contrattato che c’e’, percio’ non e’ nemmeno certo che gli eventuali separatisti (che qualche politologo stima non raggiungano il 15% dell’elettorato complessivolo) lo vincano…

  8. >ma il grande privilegio, che piacerebbe anche a me fosse esteso alla
    >Lombardia dove abito, di trattenere e gestire “il 90% degli introiti
    >fiscali del suo proprio territorio”

    siamo italiani, tedeschi, siciliani e chi lo sa se anche non un po’ spagnoli o francesi… comunque perchè non fate la vostra battaglia politica con Roma invece di continuare a punzecchiarci sulle scemenze per invidia?

  9. “scemenze” un bel paio di ciufoli, invidia no, direi piuttosto rabbia per dei privilegi concessi a gente che non merita questo trattamento di favore. E che non merita che contribuiamo a migliorare il loro tenore di vita (e la loro arroganza) venendo, da turisti italiani mal sopportati, in vacanza. Posti splendidi, ma la gente, in larga parte (per fortuna ci sono molte eccezioni, anche tra i sudtirolesi), insopportabile.

  10. Ziliani, perché dice “privilegi concessi a gente che non merita questo trattamento di favore”? Il “trattamento di favore”, come lo chiama Lei, ha un fondamento storico e giuridico in accordi internazionali (a cominciare da quello di Parigi del 1946), nella costituzione italiana e si basa su uno statuto che esprime un valido compromesso tra diverse istanze contraddittorie. Non dovrebbe essere così sprezzante. Inoltre, come già messo bene in luce da altri, i “costi” dell’autonomia sudtirolese non ricadono sugli altri (questa sì, una vera e propria “scemenza”, affermata ripetutamente dall’invidiosissimo governatore Galan). Per quanto riguarda i turisti italiani: è del tutto falso che siano “mal sopportati”. Sono i benvenuti ed accolti da un sistema ricettivo all’avanguardia nel mondo. La “gente insopportabile” ovviamente esiste (ce n’è molta anche tra il gruppo linguistico italiano, volendo sempre restare in Sudtirolo), ma è una piccola minoranza. Mi creda.

  11. Per quanto può valere la mia esperienza, trovo che la diceria sul fatto che i Sudtirolesi mal sopportino i turisti italiani sia in buona parte un luogo comune.
    Da diversi anni ormai mi reco spesso in Sudtirol per periodi brevi o lunghi di vacanza e devo dire che mai mi sono sentito poco sopportato o trattato male.
    Devo, anzi, riconoscere grande correttezza da parte di ogni operatore turistico o commerciale col quale ho avuto a che fare (per inciso, mai nessuno si è permesso di non rilasciare lo scontirno fiscale o la ricevuta, persino le cantine piccole o minuscole, cosa abbastanza rara in altre regioni).
    Perché sarebbe “gente che non merita questo trattamento di favore”? Cosa fanno di male se non amministrare (bene) ed investire (benissimo) le risorse che loro stessi producono?
    Alto tenore di vita, alta qualità della vita, altissima qualità paesaggistico-ambientale: questo è il Sudtirol.
    Pagano molto i loro politici? Fanno bene, se quel che ne ricevono in cambio è altrettanto.
    Tutte le regioni dovrebbe poter gestire il 90% delle imposte generate: se ne vedrebbero delle belle!
    Credo che, in fondo, abbia ragione fabivS: nutriamo tutti una grande invidia per il Sudtirolo; almeno è così nel mio caso.
    Saluti.

    Rookie

  12. Solito “pienone” su questi temi.
    Caro Franco, sarò noioso, ma mi piacerebbe leggere sul tuo blog, nel 2008, più di vino che di facili, scontate e già lette polemiche.
    Probabilmente mi risponderai dicendomi che ti senti libero di scrivere quello che ti pare, ma resto del mio avviso.
    Prosit.
    Luciano

  13. concordo con Franco…ho dovuto andare in clinica a Merano per delle visite personali, la prima volta mi sono fermato per strada chiedendo indicazioni su dove fosse la clinica, un giovane sui trent’anni una signora sui quaranta un vecchio signore mi hanno risposto di non capire…quando ho sibilato la parola krankenhaus subito gentilissimi a darmi indicazione…..e’ come se andassi in sicilia e dicessi in italiano scusi dov’e’ la clinica …. e mi rispondessero nin zo!
    Evidentemente se l’Austria non li vuole i “tugni'” un motivo ci sara’…..con un attimo di ilarita’ ma anche di rabbia per questa razza italiota, violentata da turpi schiere di invasori, che ne fanno un minestrone poco gestibile…..

  14. Chi fa il furbetto merita il brutto voto, ovunque si trovi. Ma permettetemi, a latere, una considerazione di carattere generale. E’ vero, l’Ato Adige è privilegiato, ma anche altre regioni sono a statuto speciale e godono di altrettante agevolazioni. Quando vado lassù e mi guardo attorno, oltre alle meraviglie date dalla natura, vedo il livello dei servizi realizzati dall’uomo. AVRANNO Sì DEI PRIVILEGI, MA I DENARI LI HANNO SPESI E BENE E SI VEDONO!!! Nessuno è perfetto ma, per favore, allarghiamo lo zoom e cerchiamo di raggiungerli nella qualità dell’amministrazione, o loro non si sentiranno mai in dovere di rispettarci.

  15. Quando sono andato a Merano per il festival, non riuscivo a trovare un negozio di cui ricordavo aver visto una camicia che mi piaceva. Ho visto una signora anziana che stava per entrare al supermercato (Despar) e mi sono avvicinato per chiederle come arrivarci. La signora, per nulla alterata, non riusciva a capire la mia lingua, semplicemente perché NON era italiana ma di origine tedesca (si capiva anche dai lineamenti); dopo che le ho dato alcuni riferimenti, anche gesticolando, la signora ha capito e mi ha indicato esattamente dove andare. Non fingeva, non sapeva semplicemente la lingua italiana, cosa del tutto normale in un paese dove le due etnie sono ancora governate da gente che ha tutto l’interesse a tenerle divise.
    Non ho mai avuto un solo incontro in un negozio, in un ristorante, in un bar, dove un sudtirolese mi abbia risposto male o ignorato.
    Sono anche rimasto in panne con l’auto e mi hanno subito indicato un’officina dove hanno riparato il danno con un prezzo onestissimo. In Toscana e Lazio (le due regioni dove ricordo di avere avuto un problema analogo), non solo mi hanno fatto esborsare cifre ben superiori al dovuto, ma mi hanno gabbato il primo facendomi credere di aver davvero sostituito le guarnizioni della testata (mostrandomene di analoghe e facendole passare per mie), a Orbetello (ancora ricordo il prezzo: 370 mila lire), il secondo, a Roma, sostituendomi un semiasse rotto con uno usato spacciandomelo per nuovo.
    Finiamola con i luoghi comuni, è in questo modo che si alimentano odi e intolleranze.

  16. amici fritz Rookie e Etranger, guardate che vi rivolgete ad uno che l’Alto Adige/Sud Tirol l’ha frequentato assiduamente, venendoci in vacanza quasi tutti gli anni, dal lontano 1982 sino al 2005. Poi mia moglie mi ha aiutato a togliermi le baffe di speck dagli occhi e mi sono accorto della realtà. I turisti italiani in provincia di Bolzano sono accorti a braccia aperte solo per modo di dire, come slogan pubblicitario, e anche se portano più soldi dei tedeschi, perché spendono di più, sono accolti molto meno favorevolmente di chi arriva da Monaco, Berlino o Amburgo. E anche chi, come me, ha contributo con centinaia di articoli a far conoscere il vino altoatesino agli italiani (pensate che addirittura venivo chiamato dall’associazione degli albergatori a fare lezioni sui vini altoatesini ad albergatori e ristoratori della provincia di Bolzano) é stato “accettato” e tenuto buono, perché servivo, solo finché non ho cominciato a dire chiaramente non solo che la Vernatsch era buona e le kellereigenossenschaft lavoravano molto meglio di larga parte delle Cantine sociali italiane, ma le cose che non andavano. Nel mondo del vino e nella convivenza tra etnia italiana e tedesca. Solo allora sono diventato un “traditore”, un Walsche…

  17. “…nin zo!” liloni si dice in Ciociaria (Frosinone) non in Sicilia

    La qualità della vita è fatta di molte cose. Tutti quelli che parlano vedo che frequentano l’Alto Adige da turisti cioè 3-4 giorni. Viverci è un’altra cosa o ti suicidi o bevi (come fanno la maggior parte in quei posti). Vedo che chiunque parla se la prende con Roma ( l’unica metropoli a livello europeo che continua a crescere, chi arriva ci rimane). Ma in Europa non siamo tutti un pò Romani? Qualche console o semplice legionario sarà passato pure presso le vs. case, magari in assenza dei vs. antenati uomini? La Storia, quella che si vede, che si studia, che serve per costruire, che regola i rapporti,quella del buon coltivare, del buon mangiare è solo e soltanto Roma il resto sterile, grigio, barbaro deserto.Dopo tanti anni di fame e calci in culo di giornate corte e sere silenziose e buie,lasciamoli godere sti altoatesini, a me fanno tenerezza, ti gurdano con quegli occhi languidi e cerchiati che sembrano che hanno pianto 10 secondi prima, alzano la voce o non ti rispondono per darsi un tono, per godersi in un attimo, quello che per secoli non hanno potuto fare ma basta un ns. sorriso perchè si rendono conto del loro stato e li vedi subito in difficoltà.Ciao

  18. Ziliani, non siamo in confidenza abbastanza per sentirmi apostrofare “amico Fritz” senza provare un certo disappunto. Quello che lei afferma non ha alcun fondamento. Lei parla della preferenza nei confronti dei turisti germanici? È completamente falso. I turisti germanici sono apostrofati, qui, come “Piefke”, che più o meno significa “Walsche” (similitudine rovesciata, per così dire). Lei ha mai provato a chiedere ad un fiorentino se preferisce i turisti americani o quelli giapponesi? Ecco, più o meno è la stessa cosa. Ogni popolazione soggetta ad un forte turismo tende ad assumere atteggiamenti di finta cortesia, melliflui. Questo comunque è qualcosa che in Sudtirolo è avvertibile soltanto conoscendo molto (molto) bene il luogo, la sua psicologia, la sua antropologia. Mi dispiace signor Ziliani, Lei può anche frequentare il Sudtirolo da molti anni, ma l’ha capito molto parzialmente. Per carità, non è assolutamente un dramma. È soltanto leggermente inopportuno che continui a cercare di illustrarlo a chi lo conosce infinitamente meglio di Lei. Cordialmente.

    P.S. Un saluto e un abbraccio a Roberto Giuliani e alla sua compagna.

  19. devo chiedere l’autorizzazione a lei o farmi spiegare da lei quello che conosco bene, direttamente e non per sentito dire, da oltre vent’anni? Come diceva il buon Totò: ma mi faccia il piacere!
    p.s. quando dice che “é leggermente inopportuno che continui a cercare di illustrarlo a chi lo conosce infinitamente meglio di lei” cosa vuol dire, che se continuo mi manda sotto casa gli amici della Klotz o gli Schuetzen?

  20. Lei non deve chiedere nessuna autorizzazione. Io mi limito a leggere quello che scrive. Come si diceva una volta: carta canta. Lei è stato qui da turista. Si vede. Tutto qui.

  21. Pure io, come alcuni dei signori qui sopra, ho girato parecchio l’Italia ed una cosa che ho notato, a differenza del Sudtirolo, è che in molte regioni non è facile farsi emettere uno scontrino. A volte non è facile nemmeno chiedendolo espressamente, per cui non credo (non ci credo!) che la ns. provincia possa essere la meno virtuosa di tutte. Le statistiche vanno sempre approfondite. Altro punto: Visto che il 90% delle tasse, IVA compresa, rimangono (immeritatamente?) a noi, vede che se davvero evadessimo le tasse gli unici che davvero ne risentirebbero saremmo noi stessi, ovvero le casse della ns. provincia. Di che preoccuparsi?

    Lei poi s’azzarda a paragonare il mio ragionamento sugli stipendi dei politici ad una mentalità sicula, mafiosa – sbagliando di grosso. Sicuramente l’effetto è garantito, ma quel che io ho detto è dettato dalle leggi del suo stato: Gli stipendi dei politici provinciali sono affare del parlamento locale, e non di quello nazionale. I soldi sono quelli provinciali, e dunque non vedo perché la mia puntualizzazione dovrebbe avere qualcosa di mafioso. Semplicemente rispecchia ciò che prevede la legge.

    Come dice Rookie: “Pagano molto i loro politici? Fanno bene, se quel che ne ricevono in cambio è altrettanto.” Ed a giudicarlo dobbiamo essere noi, gli elettori di quegli stessi politici.

  22. Allora, ho fatto un pochino di ricerca ed ho scoperto cosa dice davvero la statistica dell’Agenzia delle entrate: In Sudtirolo su 100 controlli fatti hanno avuto esito positivo 87, nel senso che sono state notificate delle infrazioni. Ora, sarà chiaro a tutti che l’87% non può essere una cifra tout court, perché significherebbe che è quella la percentuale degli esercizi che non emette scontrini. Me ne sarei accorto, invece non mi è capitato quasi mai di non riceverne uno.

    Dunque riflettiamoci un attimo: La GdF fa controlli a casaccio o li fa in caso di sospetto? Beh, solitamente le verifiche si fanno quando c’è una ragione per pensare che l’imprenditore in questione non rispetti le leggi. E allora la statistica che ci dice? Che la GdF in Sudtirolo ha fatto un ottimo lavoro, nel senso che si è preparata bene ed ha effettuato controlli più mirati che altrove, ottenendo nell’87% dei casi risultati positivi.

    La statistica non dice né più né meno di ciò. È impossibile evincerne i numeri assoluti degli evasori pizzicati, ed è anche difficile fare un paragone con altre realtà, dove probabilmente i controlli vengono effettuati in maniera diversa e con altre priorità.

    Dunque, mi spiace, si conferma la mia prima impressione – lei, signor Ziliani, fa uso dei numeri per diffondere i suoi ormai noti pregiudizi…

  23. Ziliani, guardi che non è grave avere pregiudizi. Tutti noi li abbiamo, su una marea di questioni delle quali abbiamo poca voglia di accuparci in modo approfondito. I ragionamenti di pérvasion non fanno una piega. Ne prenda atto e cerchi piuttosto di farne tesoro. Non si irrigidisca in una posizione sacrificando sull’altare del suo orgoglio di “blogger” una considerazione più oggettiva dei fatti.

  24. “In Europa non siamo tutti un po’ Romani?” si chiede franco…in vena di celia.
    “Unica metropoli in crescita….”
    Dio santo che strapaesucolo provinciale che e’ l’Italia! Non commento oltre.
    Per quel che mi riguarda, sempre piu’ vo rimpiangendo la Toscana autonoma e indipendente. Fra l’altro (e sono quasi in tema) unico esempio in Italia di felice collaborazione ALLA PARI fra austriaci e italiani. Beccatevi le mie linguacce, po’ po’ di bischeri! :-PPP

  25. Caro Ziliani, ho detto che vado spesso come turista in Sudtirol, ma questo non significa che non l’abbia frequentato anche per motivi professionali o affettivi.
    Ho, infatti, molti amici in quelle terre; forse sono stato più fortunato di lei a scegliermi le frequentazioni, ma è tutta gente (e, ripeto, ne conosco parecchi) che non mi pare proprio di poter descrivere con le parole usate da franco, ovvero: “Viverci è un’altra cosa o ti suicidi o bevi (come fanno la maggior parte in quei posti… Dopo tanti anni di fame e calci in culo di giornate corte e sere silenziose e buie,lasciamoli godere sti altoatesini, a me fanno tenerezza, ti gurdano con quegli occhi languidi e cerchiati che sembrano che hanno pianto 10 secondi prima, alzano la voce o non ti rispondono per darsi un tono, per godersi in un attimo, quello che per secoli non hanno potuto fare ma basta un ns. sorriso perchè si rendono conto del loro stato e li vedi subito in difficoltà.”
    Sinceramente non li ho mai visti in difficoltà, nè mi sembra che abbiano bisogno di nostri sorrisi più o meno ironici per rendersi conto della loro fortunata condizione.
    A proposito dei presunti privilegi, inoltre, dobbiamo sempre ricordare che ai Sudtirolesi, dopo la prima guerra mondiale, è successo quel che è capitato agli italiani di Istria e Dalmazia dopo la seconda, compresi i tentativi di nazionalizzazione forzata (alla nuova nazione di appartenenza): mi pare più che giusto che si siano concessi loro dei “vantaggi” a titolo di riparazione, vantaggi che, di nuovo mi ripeto, in Sudtirol hanno saputo sfruttare con grande abilità e per il diffuso benessere dei cittadini.
    E’ chiaro, poi, che il buono ed il cattivo esistono ovunque, ma mi convinco sempre più del fatto che l’invidia giochi un ruolo fondamentale nel puntuale emergere delle polemiche sui Sudtirolesi.
    Un saluto.
    Rookie

  26. Un’altra sorpresa corsara: ho sangue tirolese, mia nonna era la sorella di un ministro tirolese anche lui scomparso recentemente: Joseph Thoman. Sicuramente i tirolesi qui presenti lo conoscevano. Gruss got!

  27. Se non fosse una questione pregiudiziale, non ci sarebbe ragione di abusare di una statistica per affermare una cosa che non è. Lei parla di convinzione: Anche un pregiudizio può essere una convinzione, anzi, normalmente lo è.

  28. hai detto bene Cintolesi che provincia che è l’Italia se pensi che tutta la Toscana fa gli stessi abitanti di due condomini in Via Poma (…a Roma!)

  29. La domanda che vorrei porgere al dott. Ziliani è la seguente: Lei pensa che se in Alto Adige (sorry schuetzen, ma amo chiamarlo così…) non avessero avuto lo Statuto Speciale e le agevolazioni sarebbero finiti oggi sommersi dai rifiuti come a Napoli o con le sparatorie di malavitosi per strada o con ecomostri disseminati in ogni dove??Anche io non capisco oramai più bene il perchè del mantenimento di tali privilegi, ma penso comunque che se la sarebbero cavata molto bene lo stesso.Mi stanno un poco indigesti quando fanno finta d non capire l’italiano o che a Merano sia già in provincia di Innsbruck, ma a parte questo invidio molto la loro capacità di “fare sistema” e di essere legati alla loro terra ed alle loro tradizioni in maniera generalmente positiva.Possiamo dire lo stesso della maggior parte dei cittadini italiani delle altre regioni??
    Saluti
    Aleandro

  30. Concordo in pieno con la sua analisi Aleandro e io stesso per anni ho subito il fascino dell’heimat sudtirolese, il senso dell’essere comunità, la buona educazione, il buon uso del denaro pubblico, la pulizia, l’ordine, tutto quello che fa Alto Adige. Però questo non basta se poi emergono arroganza, discriminazione nei confronti della “minoranza linguistica” italiana, un chiaro senso di malsopportazione nei confronti degli italiani e dello stato italiano che ha riconosciuto alla provincia di Bolzano la più ampia delle autonomie possibili… Resta comunque una terra splendida, di cui ogni tanto ho nostalgia, ma di cui non sarò di certo più “innamorato” com’ero un tempo…

  31. Aleandro

    e facile fare sistema quando per farti una casa ti danno l’80% a fondo perduto, io per fare la mia casa sull’Appennino umbro-laziale ho fatto i debiti ma stavo a 1000 m di altitudine , per cui piena montagna. Prima della manna scesa da Roma, questi Signori facevano sistema?Prima di vivere in una villa da qualche milione di euro il Sig. Bossi arrabbattava la vita anche con qualche assegno a vuoto, come vede parlare male di Roma ,rende!

  32. Ciao Franco,
    tutto giusto quello che hai detto.Vorrei solo farti notare che di finanziamenti a fondo perduto il sud dell’Italia credo che ne abbia ricevuti cento volte di più che l’Alto Adige, ma se si guarda ai risultati ottenuti…………….
    Con questo ti ribadisco che lo Statuto Speciale oggi come oggi non ha più motivo di esistere per aree avanzate come quelle.La mia osservazione era di carattere più generale.Quello che al sud è stato mero assistenzialismo senza futuro, in quell’area è stato uno stimolo a costruire un’economia funzionale al territorio ed ai cittadini che lo popolano.Sia al sud che in Alto Adige hanno visto queste agevolazioni (pagate anche da me toscano, dall’umbro,dal veneto ecc.) come un risarcimento a loro dovuto per passate vessazioni e varie amenità.Continuo a preferire come si sono organizzati in Alto Adige; loro non li capisco ma li apprezzo, molte realtà del sud non le capisco ma mi adeguo………..tutto qua.
    Mia madre era siciliana, quindi niente di personale con i meridionali sia ben chiaro!I legaioli e le loro ampolle li lascio ai macchiettisti. Provo a ragionare da italiano, sapendo che siamo una nazione vera e che i problemi li dobbiamo affrontare da nazione seria.
    Saluti
    Aleandro

  33. Aleandro

    i soldi a Sud non sono mai arrivati si sono fermati come Cristo ad Eboli (io direi molto prima)! In Friuli sono arrivati il triplo dei soldi che in Belice riguardo al terremoto, ma in Belice non sono arrivati proprio ci hanno pensato i burocrati a dividerseli e i burocrati a Roma non sono solo siciliani, ci sono tanti , tantissimi Veneti(sia di quà che di là dal Tevere)tanti Friulani etc.Nonostante Roma è una metropoli con un buon clima, ottimo cibo e gente simpatica a qualcuno è venuto in mente di non fare più un viaggio così lontano per dividersi il malloppo, cosa ha fatto? Ha inventato il “federalismo” cioè 21 Roma riprodotte in maniera da eliminare le spese per intascare a casa propria il bottino. Ma i giochi, con l’Europa e il mondo globalizzato, sono finiti, non sarà la politica a decidere , saranno le nuove abitudini di vita e le nuove opportunità. Se tu mi imponi politicamente di andare all’assurdo aeroporto di Malpensa per prendere un aereo, io come minimo vado a Bergamo o a Linate o meglio a Francoforte e poi da li in tutto il mondo. Ieri con la tragedia di Marghera si è scoperto che i piani di sicurezza dei porti maggiori Italiani sono diversi l’uno dall’altro, ogni porto fa da se, altrimenti si griderebbe al centralismo, guai!Chi grida al centralismo farebbe bene ad andarsene per se, io scommetto che non va via nessuno , neanche i tirolesi!

  34. @ Aleandro & Franco

    Ma lo volete capire o no che il Sudtirolo non ha mai avuto dei finanziamenti italiani? Nemmeno un unico centesimo?

    Il contraio è vero! IL Sudtirolo si tiene il 90% delle PROPRIE tasse e trasmette il 10% allo Stato! Non è lo stato, quindi, che finanzia il ST, ma è il ST che finanzia con 10% delle proprie tasse lo Stato! E visto che la Provincia autonoma di Bolzano in base allo statuto di autonomia (e a differenza delle alter Regioni italiani) ha l’onere finanziario esclusivo di TUTTI i compiti pubblici (dalle strade [in ST non esiste l’ANAS] all’istruzione, dall’università agli incentivi economici, dalla sanità all’edilizia sociale…) a meno pubblica sicurezza, difesa e giustizia, la ripartizione delle tasse tra Stato e Provincia corrisponde più o meno esattamente ai compiti ripartiti tra Stato e Provincia.

    La differenza tra il ST e le altre regioni ricche consiste nel fatto che queste (in primis Lombardia e Veneto) pagano molte tasse in più di quanto tornano a loro. Così in Lombardia vengono spesi da tutti gli enti pubblici (Stato, regione, Province Comuni) 37 centesimi per ogni Euro riscosso. È sicuramente un problema. Ma è un problema che riguarda il rapporto tra la Lombardia e lo stato. Non è un problema che riguarda il ST.

    Del resto, è moralmente scorretto pretendere dai Sudtirolesi, anche se ricchi, un’attegiamento di solidarietà verso lo stato e le regione più povere, dal momento che sono costretti a vivere in uno stato non ritenuto il loro.

  35. Johannes

    ..appunto lo Stato Italiano finanzia il 60% della loro ricchezza!
    “…pretendere dai Sudtirolesi, anche se ricchi…”. Ricchi di che?
    Lei è una di quelli che ha la strana sintome della “pancia piena” ne abbiamo qualche esemplare anche in altri parti d’Italia. Dopo la fame, la “pancia piena”, ad alcuni fa perdere: la memoria e la dignità. La memoria perchè non ricordano quelli che sono stati e da dove viene la ricchezza, la dignità perchè sputano sul piatto dove mangiano.La Storia ci insegna che infallibilmente si ritorna da dove si è partiti: cioè dalla fame!Qualche avvisaglia io credo che inizia ad esserci.La Storia ha tempi lunghi, ma arriva!!

  36. Carissimo Johannes,
    facciamo così: Calcoliamo quanto l’Alto Adige, tra tasse non pagate allo stato italiano, spese per pubblica sicurezza,difesa, giustizia e quanto altro.Poi moltiplichiamo il tutto per 50 anni (sarebbero di più, ma in Italia siamo signori……….).Quindi ci fate un bel bonifico o assegno circolare (non per sfiducia, sia ben chiaro…), dopodichè siete liberi di andare con chi vi prende. In Austria siete talmente ben visti che non si faranno problemi ad accogliervi a braccia aperte e lasciarvi poi il 90% delle tasse in casa.
    Però se poi ci doveste ripensare…….beh………facciamo così, ci pagate in anticipo altri 50 anni di canone locazione e vi riaccogliamo, OK? (Ammirarvi va bene, ma farsi prendere per le mele mi sembra un poco troppo….)
    Saluti
    Aleandro

  37. “è moralmente scorretto pretendere dai Sudtirolesi, anche se ricchi, un’attegiamento di solidarietà verso lo stato e le regione più povere, dal momento che sono costretti a vivere in uno stato non ritenuto il loro.”

    Costretti?? ho letto bene Johannes, hai veramente avuto il coraggio di utilizzare il termine “costretti”???

    Mi auguro vivamente tu abbia tradotto male dal tedesco…

  38. Guardate che Johannes ha ragione al 100%. Anzi, ha dimenticato una cosa: Lo stato ha confiscato le nostre acque, ha allagato paesi, ha costruito qualche centrale in più per la produzione di corrente elettrica, più o meno 1/8 dell’intera produzione nazionale. Per 50 anni, senza darci nemmeno un centesimo. Facciamo così: Fateci un bonifico e dimentichiamo il tutto, amici come prima e… Sudtirolo indipendente.

  39. dovessimo davvero chiedervi conto di quello che avete avuto, con la storiella della regione a statuto speciale, non credo proprio che sareste in grado di pagare. Però potreste chiedere aiuto ai vostri amici austriaci, annettendovi ai quali sarete sempre e comunque Tirolo del Sud… Quello che é impagabile, invece, é la vostra suprema faccia di tolla, l’arroganza che mostrate in maniera sempre più scoperta, senza più pudore. Come ho fatto ad essere “innamorato” di voi, nonostante la bellezza assoluta ed il fascino della vostra terra, cui mi legano ricordi indissolubili, é davvero un mistero. Ma ora la baffa di speck dagli occhi l’ho tolta e vedo bene quello che siete sempre stati

  40. Caro germanico

    quando in Italia questa barzelletta del federalismo finirà, la discesa è iniziata, per Voi sarà finita la pacchia tra un Italia che vi chiederà il conto e un Austria che di Voi non vuol sentire neanche la puzza.Avete solo una via d’uscita : il Vaticano! Ma i preti non fanno niente per niente e il benessere preferiscono averlo più che darlo, altrimenti finirebbe il loro scopo di essere.

  41. Pervasion, credevo che solamente Johannes vivesse in un mondo tutto suo, ma evidentemente mi sbagliavo.
    Vediamo se riesco a in modo semplice a far capire che la provincia di Bolzano ha il privilegio, rientrando nella regione a statuto speciale, di NON versare la totalità delle tasse delle ragioni ordinarie.
    Quindi..la frase che hai scritto Johannes è a dir poco delirante : “IL Sudtirolo si tiene il 90% delle PROPRIE tasse e trasmette il 10% allo Stato! Non è lo stato, quindi, che finanzia il ST, ma è il ST che finanzia con 10% delle proprie tasse lo Stato”….NO! Lo Stato Italiano ( e NON quello austriaco, ma pare che spesso ve ne dimentichiate ) permette all’Alto-Adige di non versare la totalità delle tasse, dal momento che se foste una regione ordinaria, le versereste come le altre. Voi non regalate proprio niente allo stato italiano in fatto di tasse. Almeno per rispetto delle altre persone che le pagano nelle altre regioni, quando vuoi rigirare la frittata, non farlo su delle cose dove esistono dei regolamenti ben precisi, perfavore. ( io le pago in Lombardia le tasse )
    E per finire, per Pervasion…Alto-Adige indipendente?!? Chi siete? I più belli del mondo per avere addirittura l’autonomia?

  42. che domanda Francesca, ma sono Süd-tirolesi, non basta questo per farti capire come credano, in un delirio di autoreferenzialità, di essere i migliori e di bastare a sé stessi? Vorrei vedere come farebbero se i turisti italiani che arrivano, per la bellezza dei posti, non per la scarsa simpatia dei cittadini locali (salvo eccezioni), da Milano, Roma, Bologna, Napoli, ecc. smettessero di venire in vacanza in provincia di Bolzano e Tirolo per Tirolo decidessero di andare direttamente in Austria… E come farebbe l’economia del vino altoatesina, che conosco molto bene, se la clientela dei ristoranti e delle enoteche italiane cominciasse a dire, i vostri vini vendeteli agli austriaci o a chi volete, che del vostro modo di fare strafottente ci siamo stufati?

  43. Qui c’e’ uno sbaglio, Franco. Pervasion non e’ altoatesino, ma ci risiede solo da qualche anno, e anche Etranger non e’ altoatesino, ma ci risiede solo da qualche anno. Sono due esempi di spocchiosi venditori di fumo, in quanto credono di prendere per i fondelli gli altri che non risiedono in Alto Adige e percio’ non sanno di questa loro origine forestiera, spacciandosi da sudtirolesi e chiedendo l’indipendenza (loro insieme alla Klotz di Suedtirol Freiheit). Questi due personaggi sono andati a Bressanone solo a fomentare e vanno sui vari blog solo a fomentare. Sono dei troll.

  44. Gentile Sig. Mario Crosta, non penso che essere nati qui sia un requisito necessario per parlare del Sudtirolo. Ciononostante le posso dire che tutti i miei bisnonni sono nati in Tirolo, idem i miei nonni, come i miei genitori ed io stesso. Con tanto di pedigree. Non parlo dei bis-bisnonni perché non ho informazioni certe, una persona normale ne ha ben 16 quindi non voglio rischiare di dire castronate. Parli per sé… e la smetta di considerarmi.

  45. I lagunari no!Ma 2 battaglioni del Col Moschin sarebbe da dislocarli in quel territorio per il semplice motivo di un ambiente adatto all’addestramento specifico, visto le missioni all’estero.

  46. Il problema, caro Franco, e’ che l’Alto Adige non e’ “estero”. La stragrande maggioranza di chi abita nella provincia di Bolzano e’ di cittadinanza italiana da soli 90 anni, ma e’ di madrelingua tedesca ed i suoi bisnonni hanno certamente combattuto per l’imperatore Francesco Giuseppe contro gli italiani, molti morti, molti prigionieri, sofferenze notevoli per gli sconfitti della prima guerra mondiale. Oggi sono amministrati dall’Italia, ma l’hanno alla fin fine accettato solo in cambio di un’autonomia eccezionale, invidiata da tutte le altre regioni del mondo. Percio’ chi soffia ancora sulle braci di un fuoco mai spento mi sta un po’ sul cosiddetto. Le ferite vanno rimarginate, semmai, e non riaperte ogni volta che c’e’ qualcuno che si sogna di far carriera politica con i verdi o con il pd come questi autodeterministi, che per giunta non sono nemmeno sudtirolesi anche se si sentono “itagliani” sprezzantemente con la g. Il Col Moschin ha altre terre in cui allenarsi, quando occorre anche la conca del Catinaccio dove c’e’ un bel paracadute fatto di sassi per segnalare dove paracadutarsi, e in Alto Adige bastano senz’altro le Forze Armate che ci sono. Bisogna pero’ avere il coraggio di affrontare l’integrazione in modo politico intelligente, non militare, perche’ solo l’integrazione e’ un futuro accettabile, non ci sono altre ipotesi pacifiche possibili, in cui la base educazionale e’ un necessario bi-tri-linguismo, ancora mal sopportato dalle reciproche visioni patriottarde. Un bi-tri-linguismo vero, forte, in tutto, dalla cultura al lavoro, dal rispetto ai progetti sociali. Si dovrebbe andare, ma non solo in Alto Adige, verso una minor presenza dei singoli Stati ed una maggior presenza dell’Unione Europea.

  47. @Mario ( alter Fuchs )
    Tu scrivi: Etranger non e’ altoatesino

    Hai ragione… non e’ piu´altoatesino, ma e´gia sudtirolese.

    Da Gries con furore….

    Saluti in polonia

  48. se ci ridessero la nostra cara e SICURAMENTE PIU’ BELLA ISTRIA

    a voi sudtirolini vi rimanderemmo in Austria…

    tanto poi ritornereste respinti dagli austriaci, mica hanno voglia di avervi sul groppone per quanto gli costereste

    hehe

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