Attenti al flop, pardon Attenti al lupo questa sera su Rete4

Non posso non segnalarvi, appuntamento imperdibile perché essendo il flop in agguato potrebbe essere un’unica e irripetibile trasmissione, l’appuntamento alle 23 su Retequattro, con Attenti al lupo, programma condotto dall’ex Savonarola della buona tavola, nonché garante, dalla parte della gente, della defunta rivista Buffet, nonché conduttore di Melaverde, Edoardo Raspelli (nella foto di copertina).
Il programma dovrebbe offrire indicazioni e consigli utili per evitare truffe e situazioni pericolose. Mannaggia Retequattro non poteva programmare la trasmissione anni fa, prima della tragicomica operazione Buffet, così che noi collaboratori reclutati “in amicizia” da Raspelli, dotati dei consigli utili per evitare fregature avremmo potuto dire di no e mandare, come meritava, a quel paese, chi ci chiedeva di collaborare e poi, a fallimento avvenuto, ha fatto carne da porco dei collaboratori bidonati?
A risentirci domani per un commento alla trasmissione di stasera… 🙂

0 pensieri su “Attenti al flop, pardon Attenti al lupo questa sera su Rete4

  1. Un minimo di dignità avrebbe dovuto sconsigliare a Raspelli di accettare di condurre una trasmissione che si pone come obiettivo quello di evitare ai telespettatori “truffe e pericoli”.
    Il “dissesto” di Buffet, con il conseguente danno per i collaboratori che non sono stati pagati, è stato dichiarato con Sentenza del Tribunale Fallimentare e credo che in qualsiasi altro Paese nessuna rete televisiva avrebbe avuto il coraggio di agire come rete 4 (che, a mio parere, ignora o se ne infischia della questione).
    Fossi in te, Franco, magari di concerto con gli altri giornalisti “bidonati”, cercherei di rendere nota la cosa ad un pubblico più vasto di quello del tuo blog.
    Luciano

  2. Caro Luciano, a parte Michele Marziani che so che all’epoca aveva studiato la possibilità di fare causa, gli altri giornalisti bidonati sono, incredibilmente, rimasti amici di Raspelli e gli hanno cristianamente perdonato la fregatura tirata loro, porgendo l’altra guancia e dicendo che, poverino, anche lui era stato fregato. E dimenticandosi che più che il danno economico (ovvero il mancato pagamento degli articoli commissionati da Raspelli a noi e pubblicati) fu la beffa, il fatto che fosse un “amico” ad aver tirato il pacco e a non aver fatto nulla per tutelare i collaboratori, ad indignare e offendere. Ma indignato e offeso fui solo io, che non manco da quel momento di ricordare in ogni occasione possibile chi sia Mister Buffet “dalla parte della gente”, gli altri, invece, allineati, coperti e zitti. Perché Edoardo resta un amico, dicono. Mio no di certo.

  3. Ciao,
    pensando a quello che ha scritto mi è venuto in mente una cosa:
    ma Ziliani cosa augura e cosa si aspetta da Raspelli per questa sera??
    augura un flop e si aspetta un flop??
    Saluti Luciano

  4. quanto mi auguro é già chiaramente espresso in quanto ho scritto fiutando quanto con ogni probabilità si verificherà (basta vedere come creda la Rete in questa trasmissione, avendola programmata per le 23 del 3 gennaio…). Se poi Attenti al lupo farà uno share monstre ne prenderò atto. In effetti ho sbagliato anch’io a dedicare un post a questa trasmissione: bisognava semplicemente ignorarla, così come i tantissimi fan di Raspelli e gli inserzionisti pubblicitari hanno fatto con Buffet, decretando la fine di qualcosa mai nato…

  5. 1.493.000 ascoltatori, con uno share del 10,79. Alla faccia del flop!!
    Raspelli è un grande, in tutti i sensi. Soprattutto quando ironizza su se stesso, vedi le sue gag in melaverde. E’ segno di modestia non prendersi troppo sul serio…una cosa da imparare.
    …Senza rancore Frank, neh?

  6. Ma allora qualcuno ha visto “Attenti al lupo”? Qualcuno dica qualcosa.
    Per parte mia, lo confesso, ho preferito godermi un bel Pinot Nero di Bruno Gottardi (2005) e mi sono completamente dimenticato di Raspelli.
    Prosit
    Luciano

  7. c’eravamo anche mia moglie ed io (e vi risparmio i nostri commenti ogni volta che appariva l’ineffabile signor Buffet…) tra i 1.493.000 spettatori indicati dal Corsaro. Secondo questi dati Auditel, confermati anche dal blog Tv blog http://www.tvblog.it/post/7595/ascolti-tv-i-dati-auditel-di-giovedi-3-gennaio-2008#continua sicuramente l’annunciato flop non c’é stato e che agli italiani questo brutto programma, dove il rotondo Raspelli faceva la parte del collante (ma che c’azzeccava lui con il programma e perché non scegliere un giornalista della testata o altre figure molto più legate alla cronaca di un gastronomo in servizio permanente effettivo, anche se in ribasso?) tra servizi ed interviste, é interessato. Ma i numeri del resto vogliono dire ben poco, fanno grandi ascolti anche il Grande Fratello, L’isola dei famosi e cento altre nefandezze tipiche di questa televisione di oggi. Dove c’é posto anche per un Attenti al lupo e per un Raspelli che tenta di riciclarsi come cronista e conduttore. Contenta Rete 4…
    p.s. trovo comunque singolare questa difesa, anzi celebrazione della presunta “grandezza” raspelliana da parte di Corsaro, che avrei giurato avesse ben altri gusti e in base ai suoi valori non pensavo si tramutasse in un difensore dell’ex garante, dalla parte della gente, ma non dei collaboratori, di Buffet. Va bene che ti chiami Edoardo anche tu Corsaro, ma da un Sovversivo del Gusto mi attendevo ben altri gusti. E disgusti…

  8. Bene, signor Ziliani. Prima annuncia il flop di Raspelli. Poi, quando scopre che non è stato un flop, afferma che l’Italia guarda nefandezze come il Grande Fratello e l’Isola dei famosi. E quindi anche Raspelli.
    Gentile signor Ziliani, anche se Raspelli a me non è particolarmente simpatico, credo che certe volte sia meglio il silenzio. Ognuno parli di ciò che è competente: quindi, signor Ziliani, non è il caso di lasciar perdere “spari” fuori luogo e dedicarsi esclusivamente alla materia che più le si addice, ovvero il vino?

    Grazie

    pipino (questa volta non tanto breve)

  9. … e invece caro Pipino, più o meno breve, continuerò a scrivere, anche del sor Raspelli. Vedrete che, a breve, avrò qualcosa di molto divertente da raccontarvi sul personaggio, qualcosa di…sorprendente…

  10. Personalmente non ho nulla contro Raspelli, che non conosco di persona e che reputo abbia fatto cose importanti per la critica gastronomica. Ha inoltre il grande merito di aver lanciato e valorizzato uno dei formaggi più straordinari al mondo che è il Bettelmatt; conosco i problemi di queste vallate piemontesi e so quanto sia difficile e il caso del Macagn ne è la più chiara dimostrazione.

    Conosco la vicenda Buffet da circa 2 anni, ai tempi del Peperosso di Massimo Bernardi, blog dove avevo letto le ragioni di Franco Ziliani. Franco ha ragione ed ha tutto il diritto di esprimere il suo disappunto nei confronti di una vicenda che ha visto dei chiari errori da parte di chi non ha avuto i necessari riguardi ed il necessario rispetto per il lavoro delle persone. Forse con i doverosi chiarimenti questo post non ci sarebbe stato. Sbagliare è la cosa più umana di questo mondo. Spesso è difficile però riconoscere i propri errori, è un ulteriore e grave sbaglio ed è proprio in questo punto che le ragioni di Franco sono più forti.
    Io non intendo giudicare l’operato di nessuno, mi preme solo affermare che Franco Ziliani ha ragione e fa bene a difendere il suo lavoro. Ai tempi di Buffet Franco ha lavorato, ha prodotto e come lui altri giornalisti che conosco. Il lavoro delle persone è sacro e va rispettato, cosa che nell’occasione non è purtroppo avvenuta.

  11. Capisci male generale Ziliani. Difendo te, da te stesso che, legittimamente incazzato nero danneggi (mi consenta) le tue indiscusse qualità di gastrocriticosovversivowineblogger (ecc. ecc).E che cavolo! So quello che ci hai raccontato della vicenda Buffet, e ti sono vicino, per quello che può servire. Sono vicino anche a M.Marziani che scrisse un pezzo sulle oche meraviglioso e a tutti quelli rimasti a bocca asciutta. Ma un conto è la faccenda altra cosa sono gli attacchi gratuiti ( a 360°) ad una persona che non è solo buffet e che, piaccia o no, ha ancora voglia di dire la sua, nella maniera che più gli aggrada.
    Io sono nessuno, Frank per dirti queste cose. Ma un nessuno che te le dica ci vuole. Purtroppo o per fortuna in questa vicenda tocca a me. Hasta la vista, compagneros!

  12. prendo atto ma continuo a non capire Corsaro e ti ringrazio per lo sporco compito, che qualcuno deve pur fare, di ricordarmi che sto facendo “attacchi gratuiti” (gratuiti non direi, mi sono costati oltre 2000 euro…)ad una persona di tanto specchiata professionalità, che ha ancora tanto da dire e da dare (direi proprio…), così simpatico, ironico, divertente…
    E bravo Corsaro, sei una sorpresa continua… Quale sarà la prossima rivelazione sul tuo conto?

  13. Salutare Ziliani con il termine “compagnero” è forse l’offesa più grande che una persona potrebbe fargli…..sia chiaro che per me, al contrario, è un grande onore !!! 😉

    Potrebbe persino farle perdere la “patente da Corsa” !!!

    Ciao

  14. hai ragione Luciano, rispetto i companeros come te, ma sentirmi dare del companero dal Corsaro che ho sempre pensato fosse su altre sponde politiche (come me del resto) é una grande sorpresa. Ancor più che la sua difesa dell’indifendibile uomo di Buffet…

  15. Sig. Ziliani, le prime notizie, molto positive, su Corsaro le diede proprio Raspelli anni fa sull’inserto de La Pravda (= La Stampa). La difesa d’ufficio è una diretta conseguenza.

  16. Lasciamo fuori la politica, il mio voleva essere un “gesto” affettuoso per smorzare i toni. Come si fa tra amici, perché tale mi ritengo. Se é per questo anche Carlin scrisse cose su di me molto belle e vere, come sa dire lui per intenderci. Ma mi sembra che io non perda occasione per punzecchiarlo. Anzi (scoop) penso di fare un post: “Aridateci Carlin e le piole” perché temo che lo abbiano ingabbiato e quello che vediamo sia un clone. Non riconosco più nell’operato i lenti di oggi (predator) molto diversi rispetto a quelli di ieri (figli dei fiori).

  17. caro Giancarlo, anch’io, come ho del resto più volte scritto e ricordato (perché non sono un ingrato), devo molto a Raspelli, che nella prima fase della mia attività di giornalista enogastronomico, parlo degli anni Ottanta del secolo scorso però, fece molto per me e mi presentò a fior di direttori delle cui riviste divenni collaboratore. Ricordo tante belle cose fatte insieme, una rubrica su Gente Viaggi, una piccola guida – supplemento ai ristoranti delle città che nel 1990 ospitarono i mondiali di calcio, e poi le rubriche sull’Agenda di Suor Germana (anche di questo ebbi ad occuparmi) e varie altre cose. Ma tutto questo, che doverosamente ricordo, come l’avermi invitato a collaborare al Gambero rosso (quando era ancora supplemento del Manifesto ed io contemporaneamente scrivevo di libri e cultura su Il Giornale e sul Secolo d’Italia…), e per il quale dico ancora grazie, e sinceramente, al Raspelli d’antan, non mi impedisce di ricordare la carognata che fece nei miei confronti e nei confronti degli altri collaboratori, ignorati e dimenticati e non tutelati nei confronti di un suo dilettantesco amico editore, ed il modo indegno di comportarsi nei confronti di quello che chiamava “amico”, come tale io ritenevo lui. Sarebbe bastata, forse basterebbe ancora, una telefonata di scuse, un semplice dire mi dispiace, ho sbagliato, ma questa telefonata non c’é stata e sicuramente non ci sarà mai. Tutto qui. Altro che “attacchi gratuiti” come li definisce sorprendentemente il Corsaro Edoardo Bresciano. Sovversivo del Gusto, ma qui direi piuttosto “pantofolaio” e buonista ad eccesso…

  18. …e che puzzo di incenso. Ok Frank. Mi provochi, forse vuoi vedere se ho i denti? Bene. Attacchi gratuiti,ribadisco, perchè insistenti e ridondanti che si allargano oltre i confini del tuo legittimo rancore. E ti assicuro che i tuoi 2000 euro agli occhi dei più svegli lettori diventano insignificanti perchè “incidente” di percorso. Ho capito che è il tuo onore che brucia, e sono con te. Credo che siano tutti con te. Ma un attacco alle sorti di una trasmissione nascente lascia il tempo che trova. Non c’entra niente con il tuo legittimo rancore. Non voglio farti cambiare idea e so dei rapporti lavorativi di vecchia data che hai avuto con Raspelli. Rispetto tutte e due le figure, la tua e la sua. Mi limito ad esprimere un mio pensiero forte dell’unico diritto che penso di avere in questa vicenda. Il diritto di tuo estimatore che ti vuole impegnato in ben altre sovversive battaglie tipo: “Aridateci Carlin”.

  19. Accidenti sor Ziliani……………ma che ha mangiato per le feste??Pane e fiele???Suvvia, lasci perdere il Raspelli e i 2.000 euro (uno come lei li può riguadagnare in un giorno, alla Thyssen Krupp li guadagnano in 2 mesi e a volte lo prendono ben più profondamente …..). Magari sarebbe più interessante (almeno per me….) sapere cosa ne pensa della miriade di riviste, rivistine e rivistucole che popolano la galassia dell’enogastronomia (con alcune di queste si era impelagato anche lei, mi sembra di avere capito….).Meglio poche ma buone o meglio il grande numero che dia pane (amaro e non) a torme di giornalisti (?!) e pennivendoli?? Attendo fiducioso e spero di non farla arrabbiare anche io….

  20. Perdonatemi ma trovo orribile e disgustosa la battuta di Beijing Duck sulla Thyssen Krupp. Mi ha fatto inorridire.

    Intervengo nuovamente per ribadire che Franco Ziliani ha ragione. Il Corsaro commette un errore quando dice che Franco dovrebbe smetterla con questi post perchè lui di scrivere questi articoli ne ha tutto il diritto e come ho già scritto precedentemente: “con i doverosi chiarimenti questo post non ci sarebbe stato”. Il pensiero di Franco è chiaro e lo ha ribadito in un precedente commento.
    Il problema caro Edoardo è che siamo tutti esseri umani e commettiamo molti errori. L’esame di coscienza ci insegnavano a farlo da bambini e forse ora non ne siamo più capaci ma quando sbagliamo e c’è di mezzo il lavoro e la dignità delle persone abbiamo il dovere di dare le dovute spiegazioni. Solo questo.
    Un chiarimento, un gesto di rammarico, “caro Franco è andata storta, ce l’ho messa tutta ma è andata storta”, un mi dispiace, ci doveva essere e purtroppo non c’è stato. Succede e arrivano anche questi post. E’ la vita, non c’è nulla di strano.

  21. Sperando di non essere troppo in ritardo, vorrei dire due parole anch’io sull’argomento.
    Innanzitutto una precisazione per il sig. Giancarlo: non credo assolutamente che Edoardo abbia bisogno di difese d’ufficio coem forme di riconoscenza verso qualcuno. Raspelli non è certo l’unico ad aver parlato in un certo modo del suo lavoro e dei suoi prodotti, che tra l’altro parlano da soli… Non credo si tratti di persona e/o prodotti con la necessità di inciuciarsi qualcuno!
    Per il resto, ammetto di conoscere solo sommariamente la vicenda Buffet, e di non conoscere di persona Edoardo Raspelli. Però mi chiedo, in modo assolutamente disinteressato e senza volermi schierare con nessuno: le vicende, anche tristi, che possono capitare a chiunque in ambito lavorativo, non sarebbe meglio risolverle nelle sedi opportune e, soprattutto, andando fino in fondo? Perchè continuare con questioni irrisolte, che non fanno altro che alimentare rancori, rabbie, polemiche e quant’altro ne può scaturire? Ribadisco che parlo senza voler offendere o provocare chichessia, però mi chiedo perchè mescolare problemi personali (per i quali mi par di capire che il sig. Ziliani ha motivo d’essere arrabbiato) con le carriere e i cammini professionali di ciascuno? Raspelli credo che, piaccia o no, ha dalla sua parte niente di meno che la storia: storia nel senso che è stato senz’altro il precursore della critica gastronomica su cui oggi campano non so quante persone, il primo a sensibilizzare l’opinione pubblica sul fatto che esistono “ristoranti e ristoranti”, e penso che le 17 (se non confondo i numeri) denunce finite nel nulla perchè 17 giudici hanno detto che avevo solo svolto obiettivamente il suo ruolo, beh credo parlino da sole. Voglio dire, esempio banale: anch’io diventerei una belva se mi accorgessi che 2000€ del mio lavoro qualcuno se li mette in berta e io resto fregato, però la soluzione credo che la cercherai provando ad andare fino in fondo alla questione, facendo in modo che chi è (o era) responsabile di quei 2000€ me li dia indietro, o almeno mi spieghi dove sono finiti; questo è legittimo, però perchè dovrei andare in giro a dire che l’ente per cui lavoro è TUTTO marcio, e i colleghi (o superiori) tutti ladri? Ripeto, e senza polemica: penso di poter capire la rabbia di Ziliani, avrà senz’altro i suoi motivi, mica è scemo, ma perchè preoccuparsi di come va la trasmissione, che tra l’altro flop non è stato? E poi, gastronomicamente parlando, Raspelli a mio personale giudizio è un grande!

  22. Giusto per precisare,nelle righe rivolte a Giancarlo è ovvio che l’Edordo di cui ho parlato è Edordo Bresciano, il Corsaro. Per il resto, la ringrazio dei complimenti, non è la prima volta che li ricevo. Resto convinto di non aver fatto nessun elogio, e a nessuno: ho solo fatto presente un mio pensiero, probabilmente abusando della libertà d’espressione. Non è la prima volta che io e lei, sig. Ziliani, non ci troviamo molto d’accordo su certi argomenti: pazienza, l’importante è che non machi il rispetto. Idem dirò se un giorno mi capiterà di dialogare e non condividere un’opinione del sig. Raspelli. Stop.

  23. Il flop è arrivato?

    La trasmissione è stata promossa in prima serata dopo le puntate pilota a cavallo del fine anno 2007.

    Se il 3 gennaio, alle 23.00 “Attenti al lupo” faceva 1.493.000 ascoltatori, con uno share del 10,79, ieri sera (20 Maggio) in onda alle 21.10 ha fatto 1.248.00 con il 5.13% di share…

    Mah… se qualcuno lo aspettava, forse il flop è arrivato veramente!

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