Colli Tortonesi Rosso Pertichetta 1999 Walter Massa

Attenzione attenzione, quello di cui sto per parlarvi non è un vino base Nebbiolo, ma semplicemente un vino espressione di quella Croatina, kroh-ah-TEE-nah oppure crow-aa-TEA-naa per gli amici di lingua inglese, presente soprattutto nel Piacentino e nell’Oltrepò Pavese (dov’è alla base della Bonarda, versione ferma o frizzante, del Buffafuoco, del Rosso Oltrepò Riserva.
Presente anche in Veneto, nella zona della Valpolicella, nel parmigiano, appare anche in Piemonte, dove viene utilizzata, con la menzione Croatina, nelle Doc Colline Novaresi e Coste della Sesia, nel Cisterna d’Asti e nel Bramaterra, ma anche, sorpresa in quella zona, tutta da scoprire e non solo per le pesche di Volpedo (patria del celebre pittore del Quarto Stato), che sono i Colli Tortonesi.
E’ qui, difatti, che uno dei produttori italiani più originali e geniali, Walter Massa, l’autore della riscoperta e dell’affermazione del Timorasso, che solo grazie a lui (leggi) è diventato oggi il vitigno importante e stimato che è, lavorando con la Croatina, dal vigneto Pertichetta, 25 anni d’età, allevamento a guyot, un ettaro e mezzo d’estensione, 3800 ceppi ettaro, esposizione ovest, terreno argilloso e 260 metri d’altezza, resa contenuta in 80 quintali, tira fuori un vino “della madonna”, consentitemi l’espressione, che oggi, perché l’estero esige vini più rotondi, viene affinato in barrique, ma che nelle prime versioni era affinato esclusivamente, oh yes!, in acciaio.
Altro che vino “con contenuto di tannini esiguo, carenza di “corpo” e profumi intensi di frutti rossi”! Con questo magnum di Colli Tortonesi Rosso Pertichetta 1999 io, ed i miei cognati Leo, Paolo e Gino, in un recente convivio eno-goloso, ci siamo trovati di fronte ad un vino con i controfiocchi, vigoroso, energetico, che ha evocato in noi maschietti (le mogli non ascoltavano per fortuna…) l’immagine di una splendida maggiorata (tutta roba vera, niente silicone) misure canoniche 90-60-90, con le curve al posto giusto, sensuale (anzi, sexy, che oggi nel vino va di moda questo aggettivo), carnosa, dall’abbraccio avvolgente e mozzafiato. Un qualcosa stile Megan Gale, Magda Gomes o Randy Ingerman o la Loren d’antan, tanto per dare un’idea.
Colore rubino violaceo profondo, vivo, dalle bellissima tonalità e brillantezza, mostrava un naso fitto, intenso, freschissimo, nebbioleggiante, dalla succosità profonda, profumato di ciliegia, terra, liquirizia, venato di accenni selvatici, e una bocca rotonda, golosa, popputa e polpeggiante come le curve delle gentili bellezze sopra citate, assolutamente godibile, con tannini presenti, ben sottolineati ma dolci, e una fastosa consistenza senza per questo perdere di freschezza, di nerbo, di vivacità.
Solo una Croatina, che il brothers-in-law quartet si è ciucciato allegramente, nonostante in tavola ci fossero anche fior di Barbaresco, ma che vino signori miei!
Avvertenza per il produttore: accidenti Walter usa la barrique per i fiori e torna a ridarci la tua Pertichetta, in bottiglia e magnum, oak free, lussureggiante e libera come la corsa tra prati e boschi di una bella donna ignuda!
Vigneti Massa
Monleale (AL)
tel. 0131 80302
e-mail

 

0 pensieri su “Colli Tortonesi Rosso Pertichetta 1999 Walter Massa

  1. Franco;
    O la bestia, sembra che qualche d’uno stia gia per celebrare il nuovo Governo, oppure la fine di quello passato !!
    Ma forse mi devo Croatinizzare anche io..
    Salute e sogni d’oro..
    Angelo

  2. mi sorprende piacevolmente questo tuo entusiasmo per un vitigno cosi poco celebrato perchè in una recente esperienza ho anch’io provato sensazioni che non credevo potessero appartenergli. Che fossi estimatore delle maggiorate invece lo sapevo già e anche qui approvo.
    Roberto

  3. Buongiorno Sig.Ziliani.
    Ho assaggiato il Pertichetta ’99 e ’01 ad una serata in cui era presente il vulcanico ed “istrionico” Walter; nel suo “quasi” monologo ha detto tantissime cose che approvo quasi totalmente.
    Sui vini in generale ho delle riserve, onestamente.
    Nel Pertichetta ’99 ho trovato “poca nitidezza” di profumi (per usare un eufemismo) e in bocca ho riscontrato un “leggero” squilibrio in cui acidità/tannino e residuo andavano un po’ per i fatti loro…
    Il ’01 per me è un esperimeento da non ripetere per i miei gusti; il naso è risultato meeno espressivo ela bocca dai tannini devastanti, amari ed eccessivamente frenanti che limitano il vino in “altezza”.Faticherei a scegliere il pPertichetta ’99 rispetto ad un Barbarescco buono anche se non appartenesse al fior fiore…
    Parere personale (nei virgolettati ho minimizzato).
    Saluti
    Renzo

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