Moscato di Baselice 2004 Masseria Parisi – Marchiopolo

Alzi la mano chi di voi, chiamato a mostrare la propria cultura enologica e a sciorinare le proprie conoscenze in materia di vini Moscato italiani, avrebbe citato il Moscato di Baselice!
Eppure questo Moscato, praticamente sconosciuto o quasi, esiste e viene da una località, Baselice, in provincia di Benevento, situata in mezzo a tre regioni come Campania, Puglia e Molise, che osservata dalle foto presenti su questo sito Internet (vedi) che di Baselice dovrebbe raccontarci tutto, si propone come una località collinare dove si conservano le usanze tipiche di una produzione artigianale di salumi e insaccati, tra cui le sopressate, il prosciutto, la salciccia, ecc, e dove nel periodo natalizio, si cucinano molte pietanze tipiche come i maccheroni con le noci; mentre a carnevale si fanno le scartellate, i strufoli e le pettole, mentre a Pasqua si preparano altre prelibatezze come la pizza dolce con la ricotta, la pizza cu li ciculi, lo spezzatino di agnello.
Eppure anche se sul sito Internet del Comune di Baselice (leggi) del Moscato di Baselice non si parla nella sezione riservata ai “vini locali”, come si può invece leggere nelle pagine Web (vedi) di una realtà produttiva particolare che in questo vino ci crede, a tal punto che l’ha inserito nelle proprie originalissime selezioni di vini italiani dimenticati o da riscoprire, “il Moscato rappresenta una produzione che, per quanto possa apparire strano, risulta strettamente legata alle tradizioni e alla storia del territorio di Baselice e segna un percorso di rivincita e rivalutazione di una terra ricca di risorse ma troppo spesso non adeguatamente valorizzata. Il Moscato ha trovato a Baselice un habitat particolare che ha inciso sulle sue caratteristiche tipiche facendogli assumere peculiarità originali ma assolutamente straordinarie nell’intensità dei profumi e delle sensazioni evocate”. Incuriositi? Beh avete tutte le ragioni di esserlo, ma lo sarete di più se dopo aver contattato quel selezionatore-distributore-négociant, oppure motivatore di piccole realtà produttive locali, che è Marchiopolo (sito Internete-mail) l’originale creazione di quell’imprenditore sui generis che è Giovanni Marchiorello, per sapere dove potrete trovarlo, assaggerete una delle non moltissime bottiglie da 0,375 ml. del Beneventano Igt Bianco Passito 2004 produzione della Masseria Parisi dei Fratelli Parisi a Baselice, selezionato da Marchiopolo e amorosamente realizzato anche con la collaborazione dell’enologo Fabrizio Zardini.
Posso dirlo che, per me, stappato a Natale e abbinato ad una magnifica preparazione leccese a base di pasta di mandorle, è stata una vera rivelazione?
Un vino davvero prezioso e raro, proveniente di vigneti posti su terreni impervi calcareo argillosi dell’Appennino campano, 600 metri di altezza, esposizione est – sud est, 5000 piante per ettaro e una resa contenuta in cento quintali, ed un terroir speciale dove il Moscato giallo fornisce una sorprendente risposta dopo l’appassimento delle uve, tre mesi, non più, su graticci e successiva vinificazione con contatto pellicolare e fermentazione in legno piccolo, dove il vino si affina poi per sei mesi.
Il risultato, splendido sulle mie ghiottonerie salentine, ma che avrebbe potuto risplendere anche sugli struffoli e le pettole della tradizione di Baselice o su dolci ricchi dove entrino il miele, la frutta secca, i canditi (da provare anche su un pecorino saporito e ben stagionato), è un vino intrigante, sin dal colore ambra oro ramato splendente e multiriflesso, e poi dal corredo aromatico ricchissimo, che assomma complessità e freschezza, e sciorina note di albicocca secca, agrumi, fichi secchi, datteri, frutta candita, spezie, liquirizia, rabarbaro, uva passita, e sfumature di zafferano, rabarbaro, carruba. Grasso il giusto nel bicchiere si propone al gusto ricco, intenso, molto persistente, ma con un dolce ben calibrato ed equilibrato da una vena sapido-acida, da un leggero accenno tannico, da un carattere nervoso, con una bella nota di mandorla molto precisa, che lo rende freschissimo, piacevole, importante nella sua lunghezza e ampiezza gustativa, eppure immediato e facile.
Moscato di Baselice? Un gioiellino, uno dei tanti piccoli tesori, da riscoprire, della ricchissima, sorprendente, inimitabile Enotria tellus…

0 pensieri su “Moscato di Baselice 2004 Masseria Parisi – Marchiopolo

  1. non uva ma da mele, del Beneventano mi permetto di segnalare l’ottimo
    Sidro del Sannio di Baldino, fatto con le varieta’ di mela Annurca e
    Limoncelle

  2. Poffarbacco (come diceva il prof. Occultis, sodale del Grande Blek, visto che con Maigret/Cervi mi hai riportato in atmosfera da anni ’70 in b/n),
    mi hai fatto venir voglia di andarci, a Baselice.
    E siccome sai bene che sono un giornalista-viaggiatore di professione, posso anche annunciarti una spedizione a (relativamente) breve. Quindi, se volessi unirti…
    In ogni caso ti ragguaglierò!
    Ciao,

    Stefano

  3. Va comunque dato merito, e una citazione, all’azienda che il Moscato di Baselice lo ha, con parecchia fatica anche fisica, ritrovato e per prima riproposto: si chiama SANTIQUARANTA e ha sede a Torrecuso (Bn) e vigne, per l’appunto, fino a Baselice, paese che dista dalla cantina 62 chilometri di una strada di spietata scomodità.

  4. ora ricordo bene il Moscato di Baselice e’ prodotto dall’azienda
    SantiQuaranta che e’ una collaborazione tra 2 aziende di cui una
    e’ la Baldino (quella del sidro)

  5. Ho provato il Moscato di Baselice della Masseria Parisi 5 anni fà quando lo imbottigliava senza il marcio Marchiopolo, con un etichetta, non vorrei sbagliare, dorata e blu e mi piacque molto per la semplicità che un pò tutti i moscati sanno esprimere ma anche per la accuratezza di realizzazione del prodotto finale.
    Un vino grasso ma non stucchevole, aromatico ma non invadente alle narici, di buona complessità gustativa ma non difficile da bere e che invitata ad un nuovo sorso, infine dal finale delicatamente ammandorlato che equilibrava egregiamente la sua dolcezza.
    Spero che col nuovo marchio e col nuovo vestito non siano variate la qualità del prodotto finito, nè stravolte le sue caratteristiche, nè naturalmente aumentato in maniera eccessiva il prezzo.

  6. Cari signori, ora che la cosa fa scalpore tutti vogliono vantarsi del merito!!
    Voglio solo rendere onore a due ragazzi, Leonardo e Michele Parisi, che sei anni fa, dopo avere subito le locali Forche Caudine e essere stati derisi da TUTTI, vennero a chiedermi sostegno per recuperare la tradizione in estinzione del Moscato di Baselice, scomparso negli anni ’30 del secolo scorso a seguito dell’emigrazione del mondo contadino del posto. Fino ad allora il Moscato era prodotto a Baselice come fonte di sostentamento grazie ai ricavi ottenuti per la vendita delle uve sul mercato di Trani – si capisce quindi la parentela dei due vini-. Nessuno sei anni fa credeva a questo progetto. Quindi lasciamo stare chi ora immagina di trasportare le uve di Baselice per 60 km – devo forse dire bravi?- e ringraziamo i fratelli Parisi: raramente ho riscontrato una simile umiltà e determinazione, direi anche coraggio, per ciò che hanno compiuto. E grazie anche per avermi regalato una ricchissima esoerienza non solo enologica ma anche umana personale. Fabrizio Zardini

  7. una cosa è certa, molte persone blasonate nel mondo del bere spesso si perdono in realtà mai pensate prima. Basta poi un imprenditore, in questo caso Marchiopolo, ricco di esperienze imprenditoriali, amante della buona cucina e del buon bere, che per gioco o passione, mette in discussione, forse col suo team o amici addetti nel mondo del vino, un prestigioso progetto. Nel tempo riesce a far emergere piccole cantine e distillerie,in modo del tutto inaspettato,ed inoltre alla scoperta di vitigni, aimè persi o scordati,facendo si, che piccole realtà escono allo scoperto.Per molti, o per invidia o perchè mai pensato, nasce in queste taluni persone, disprezzo e incapacità per coloro, in questo caso Marchiopolo,che ha avuto il caraggio di far capire al mondo tutti, dei vini,che la qualità può venir fuori, solo da grandi menti, avvolti dalla passione e dell’amore verdo il vino. ViVa l’Italia!!!

  8. Pingback: Moscato di Baselice 2004 Masseria Parisi – Marchiopolo | vini buoni

  9. Ringrazio Fabrizio per averci creduto e sostenuto sempre,e voglio dire a tutti che il “moscato di Baselice” il primo ed originale (coltivato e trasformato a Baselice)e’ quello della Masseria Parisi.Un grazie anche al dott. Roberto Pepe che sta continuando l’opera iniziata qualche anno fa’.A tutti gli appassionati do appuntamento a presto con una nuova annata del moscato di Baselice “Zingarella” e del nero di Troia “Pozzilo”.michele

  10. forse non avete assaggiato il moscato di baselice di Masseria Frattasi, che ha una
    vigna secolare sotto baselice e da tre anni davvero realizza qualcosa di straordinario
    nunzio de pinto

  11. Sig. nunzio,non voglio fare polemiche,ma renda onore alla memoria di Giuliano che qualche anno fa’ con tanto amore e sacrificio realizzo’ il vigneto avendo ben altre aspettatative e che oggi lei definisce secolare……..

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