Under the Tuscan sun: settimana delle anteprime Docg nella terra di Dante

Forse viene proprio a fagiolo, per ritemprarmi e prepararmi ad un periodo (fine febbraio e prima metà di marzo) che si annuncia ricco di impegni e di trasferte, la lunga settimana delle Anteprime delle Docg toscane che si apre oggi quando mi leggerete, partendo dalla turrita, nobile ed elegante San Gimignano (nella foto), isola bianca in un mare di vini rossi made in Tuscany.  
Il programma ufficiale si apre lunedì 18, con la degustazione libera, aperta alla stampa ma anche ai semplici appassionati, della nuova annata di Vernaccia di San Gimignano, preceduta al mattino, ma solo per noi “raccomandati” della stampa – ovvero quella categoria alla quale, secondo un produttore di Montalcino dalla classe innata, le aziende devono approcciarsi pensando “in culo a te e quello che pensi tanto la metà l’ho gia bell’e venduto e riscosso” – da un singolare confronto tra Vernaccia S.G. e Sancerre e Pouilly Fumé.
Io però mi porterò avanti, domenica mattina, coinvolgendo qualche amico come Roberto Giuliani di Lavinium.com e trovandone altri che la produttrice ha voluto invitare, gustando l’anima assoluta, la più petrosa, essenziale e scabra, della Vernaccia di San Gimignano in una verticale di vecchie annate (quante e quali le scopriremo… bevendo) che ci hanno aspettato per anni riposando nella pace della cantina di Montenidoli (sito), dove quella splendida persona che è Elisabetta Fagiuoli le ha coccolate e serbate per le grandi occasioni.
Mi aspetto, essendo un estimatore convintissimo della Vernaccia, soprattutto la versione tradizionale e quella fiore (un po’ meno quella di carato), di Montenidoli, che, posso sbilanciarmi?, considero uno dei 5 più grandi vini bianchi italiani, intendendo per grandezza una sintesi di purezza, eleganza, mineralità, piacevolezza, capacità di evolvere positivamente nel tempo, grandi cose da questa verticale.
L’ideale introibo ad una settimana che avrà momenti alti (ne sono certo) e altri meno, occasioni di riconoscimento di un inconfondibile carattere toscano dei vini e altre in cui sembrerà di trovarsi nel Nuovo Mondo, oppure nella…terra delle autostrade, delle cisterne e degli enologi consulenti, ma che sarà umanamente una bella possibilità, concessaci da quattro Consorzi (Vernaccia di San Gimignano, Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano, Brunello di Montalcino) che sanno comunicare, fare promozione, dialogare con la stampa, veicolare efficacemente il messaggio della qualità vinosa dei loro vini.
Per il programma completo della settimana e per farvi capire che sino alla sera di domenica 24 febbraio sarò decisamente meno attivo e presente via blog del solito e magari impossibilitato a moderare i vostri commenti, vi invito a leggere questa presentazione completa dei miei piacevolissimi vinosi impegni toscani che ho pubblicato (qui: leggete) nello spazio delle news del sito Internet dell’A.I.S.
Non vi prometto niente, ma se i tempi serrati, con degustazioni dopo degustazioni e spostamenti da San Gimignano a Firenze e poi da Firenze verso Montepulciano e Montalcino, e le possibilità tecniche lo consentiranno, cercherò di mandarvi dei brevi flash in corso d’opera.
Altrimenti, salvo alcuni post che ho già scritto e di cui ho programmato la pubblicazione per lunedì, martedì e mercoledì, silenzio sino a domenica 24, quando dopo una settimana di Sangiovese avrò desiderio, come sempre, di una sola altra uva: il Nebbiolo

0 pensieri su “Under the Tuscan sun: settimana delle anteprime Docg nella terra di Dante

  1. Proprio stamattina al bar mi stavo leggendo la copia locale della Nazione. Riportava la notizia “colpo grosso in Chianti – svaligiata villa eccetera”. Sapete dove si trova questa villa? Nel comune di Casole d’Elsa!
    Questo piccolo aperitivo per introdurre un dubbio al quale chiedo a voi di trovare risposta: perche’ se l’anteprima della Vernaccia di San Gimignano si tiene a San Gimignano, se quella del Nobile di Montepulciano si tiene a Montepulciano, se quella del Brunello di Montalcino si tiene a Montalcino, quella del Chianti Classico si tiene… a Firenze??
    Posso chiedere a tutti i comunicatori di vino che sono in ascolto un piccolo sforzo, una piccola apparente pedanteria? Continuate pure a chiamare Chianti e Chianti Classico i vini DOCG cosi’ targati, perche’ questo siete tenuti a fare e non potreste fare diversamente. Ma vi prego cortesemente di evitare di dire che “andate in Chianti” o “in Chianti Classico” quando vi recate all’interno di quelle che sono semplicemente “zone di produzione del vino denominato Chianti (Chianti Classico, rispettivamente)”. Lo so che la vostra e’ un’ellissi, che sarebbe (spero: sara’) un po’ fastidioso ogni volta dover specificare la dizione per intero. Ma e’ un punto molto importante. Una cosa e’ UN prodotto e la sua denominazione. Un’altra e’ un territorio. Scusate la pedanteria e grazie.

  2. Caro Franco,
    sono anch’io curioso di vedere che atmosfera troveremo. Mi auguro un po’ più ruvida del solito, con gli amici più amici e i nemici più nemici. Come? Alle anteprime non dovrebbero esserci nemici, ma solo interlocutori? Questa è la teoria. La pratica, che tutti conoscono e ipocritamente tacciono, è l’opposto (vedi carteggio dei giorni scorsi e rospi vari). Solo che i nemici si nascondono dietro tanti sorrisi tirati e uno svolazzo di pr disperati che tentano (giustamente, facendo il loro mestiere) di stemperare le tensioni.
    Anzi, guarda: se me lo consenti vorrei spezzare una lancia a favore di pr e di uffici stampa. Che, spesso, sono infinitamente più trasparenti, nella consapevolezza del loro compito, di tanti altri personaggi che cavalcano con ambiguità il “faso tuto mi”: giornalisti, blogger, uffici stampa, pr, sommelier, pubblicitari, consulenti e a volte perfino produttori in un colpo solo.
    Quindi un grazie fin d’ora ai tanti professionisti che anche stavolta, nell’affollata Toscana, pazientemente sopporterannno le nostre richieste (ma non i capricci) e ci daranno una mano, comprendendo che ci troviamo su sponde opposte, ma con leali stima e rispetto. Parrà strano, ma per me è molto più facile essere amico di certi pr che di certi colleghi o di certi produttori.
    A domani,

    Stefano

    Ps: prometto di non intasarti il blog approfittando della tua assenza, tanto sarò assente anch’io!

  3. Ci sara’ anche Wojciech Bonkowski dalla Polonia, vi auguro di riuscire a incontrarvi. Parla italiano quasi perfettamente e mi ricordo che tu leggesti anche un suo articolo in inglese sullo Champagne. E’ lui che ha scritto quel bel pezzo sul Barolo di beppe Rinaldi. Ma non fare tardi la sera, mettiti il golfino, attento alla nebbia al casello ecc. ecc.

  4. Pingback: Quinto quarto » Blog Archive » Inizia una settimana fantastica per i giornalisti del vino:Vernaccia, Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano, Brunello di Montalcino si presentano

  5. Forse posso rispondere alla domanda del perchè l’anteprima del Chianti Classico si tiene a Firenze: Perchè Firenze dispone della Stazione Leopolda, uno spazio espositivo di rara bellezza molto indicato anche per manifestazione enologiche.

    Dato la scelta fra degustare i vini nella Stazione Leopolda o nel tendone eretto nella fortezza di Montalcino, mille volte meglio il primo, specialmente se fa freddo.

    Kyle

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