Vino al Vino secondo Slow Food: da leggere o da evitare come la peste?

Visitando Chiacchiere di vino musica e cucina/ Slowfood (vedi) approdo blogger, un po’ macchinoso, della Chiocciola di Bra al blog scopro che nella “confusa parata di blog o siti enogastronomici, ce n’è per tutti i gusti”, (lo dicono loro) Vino al Vino è presente.
Poi dal post (leggi) su Kela blu dell’amico Massimo Bernardi, che ringrazio per la segnalazione, scopro e mi diverto da morire, che a Bra evidentemente la mano destra non sa quello che fa la sinistra, perché lo stesso blog che Chiacchiere di vino segnala, ovvero questo, figura nel cervellotico approdo di Slow Food a MySpace (vedi) tra “quello che non ci piace”.
E così finisco, con tanto di link, laddove si scrive di “certi blog sul vino” (link), tra i cattivi del pianeta, “l’omologazione, il modo pornografico di trattare la gastronomia in tv, e in particolare certi blog sul vino, il fast food e McDonalds in particolare, gli aromi artificiali, l’haccp, Bruno Vespa quando fa l’annuale puntata di Porta a porta dedicata alle guide sui ristoranti… certa industria alimentare, il Wto, le biotecnologie, gli ogm (a maggior ragione in viticoltura) e la biopirateria annessa, la globalizzazione selvaggia e coloro che trattano l’enogastronomia come se fosse un piacere elitario mentre invece l’eco-gastronomia è un modo di aiutare gli ecosistemi, i paesaggi, gli altri, oltre a se stessi”.
A parte l’oggettiva offesa di mettermi nello stesso calderone con Vespa, roba che meriterebbe che marciassi su Bra con un nodoso randello e una bottiglia di un vino del “rinoceronte” da fare bere sino all’ultima goccia per punizione all’autore di questo insultante accostamento, chiedo agli “amici” di Slow Food e alla loro emanazione bloggettara, due cose.
Per prima cosa di spiegarmi se questo blog é da consigliare o da evitare come la peste bubbonica, perché con la schizofrenia della segnalazione e della demonizzazione contemporanea non so più se io sia buono o cattivo.
In secondo luogo di avere gli attributi, visto che li tiro regolarmente in causa un post sì e un altro pure ed l’ardimento, loro che sono buoni, puliti e giusti, di venirmi a comunicare la loro scomunica, di comunicare che sono cattivo, sporco e ingiusto, oltre che politicamente ed enologicamente scorretto, qui, su questo blog.
Mi facciano, ci facciano capire quale sia il loro pensiero, abbiano l’onestà intellettuale e la forza di replicare, quando li critico, di non nascondersi, di non ricorrere solo a questa macchinosa, complicata (posso dirlo? brutta e noiosa, con la prevedibilissima colonna sonora di cielito lindo…) vetrina su Myspace per dirmi che mi disistimano, che mi considerano pericoloso.
Avranno il “coraggio” (non li mangia nessuno, basta intervenire con un commento che naturalmente pubblicherò) di farlo? Si accettano scommesse…

0 pensieri su “Vino al Vino secondo Slow Food: da leggere o da evitare come la peste?

  1. Ma se io domani apro un blog es. AntonioP/Slowfood e poi inizio a scrivere tutte le cazzate di questo mondo , tu mi prendi sul serio? No , a parte che anche adesso già dubiti , comunque slow food non ha nessun blog , ancora meno official.

  2. Sono francamente sconcertato.
    La massima solidarietà per il fatto d’esser stato racchiuso nello stesso stanzino putrido con Ronald Mc Donald, Bruno Vespa, gli OGM e gli aromi artificiali.

    Di contro, la scomunica La pone sullo stesso piano di Nanni Moretti. Che non credo rientri nel novero dei Suoi attori preferiti, ma in Caos Calmo è da applausi.

    Saluti

    F

  3. consiglio disinteressato ad AntonioP: venga giù dalle scale e si svegli! Se nega anche l’evidenza, quello che sta scritto sui due blog della chiocciola, fa solo una figura ridicola e patetica…

  4. Amici quelli di bf ? Va già meglio. L’ amicizia è una bella cosa. Sei peggio di zaccaria che me l’ha smenata una settimana Io devo aguzzare la vista? Vi sfugge qualcosa a te e a Bernardi. Non c’è molto da ragionare in questo caso , ma probabilmente tribuli a capire e visto che il post ormai l’hai scritto non puoi che continuare con l’ironia. Certo che essere nemico numero uno di SF è una gran bella soddisfazione..ciao

  5. Eh no, scusate, mi metto in coda pure io tra gli zucconi che non capiscono; allora, signor p dottor antonio, mi spiegasse gentilmente, se chiacchieredivinoecucina, e poi l’altra robina su myspace, non sono filiazioni di SF, mi dica, chi l’ha generate? Un situazionista burlone? Sia gentile con me, che come le dissi non capisco un benemerito, mi illumini.

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