Festival del Franciacorta a Firenze il 19 marzo

Ritornano anche nel 2008 i Festival itineranti del Franciacorta Docg organizzati dal Consorzio Franciacorta (sito) che quest’anno vedranno coinvolte alcune città del centro nord d’Italia, oltre ad una serie di tappe all’estero.
Si ricomincia da Firenze, per passare poi a Padova, Parma, Erbusco e, varcata la frontiera, Berlino. L’appuntamento fiorentino è per il 19 marzo dalle 16 alle 21 presso la sala Giardino d’Inverno del Grand Hotel Piazza Ognissanti 1 (ingresso da via Montebello).
Saranno in degustazione i Franciacorta delle seguenti aziende: Antica Fratta, Barone Pizzini, Bellavista, Berlucchi Guido, Bosio, Ca’ del Bosco, Ca’ del Vent, Cantina Chiara Ziliani, Castel Faglia, Contadi Castaldi, Conti Bettoni Cazzago, Cornaleto, Faccoli Lorenzo, Ferghettina, Fratelli Berlucchi, Gatta, il Mosnel, La Montina, Lantieri de Paratico, Longhi de Carli,Majolini, Mirabella, Monte Rossa, Montenisa, Ronco Calino, Tenuta Monte Delma, Uberti, Villa, Villa Crespia Fratelli Muratori.
Alle 18.30 presso la sala delle Feste si svolgerà il Seminario di approfondimento Franciacorta, un territorio, un vino.
Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a Francesco Ruchin dell’A.I.S. Toscana tel. 055 8826803 e-mail.
Nella grande festa di Firenze, come sempre curata in ogni particolare dalla bravissima responsabile dell’ufficio stampa del Consorzio Franciacorta Rosanna Ferraro, sono previsti, in anticipo ed in prossimità del Franciacorta Festival una serie di eventi, appuntamenti, degustazioni: giorni di incontro con i produttori e di racconti sul territorio, per comunicare la cultura delle bollicine franciacortine in una città come Firenze, abituata storicamente e culturalmente ad apprezzare vini prestigiosi.
La presenza del Franciacorta a Firenze offrirà lo spunto per provare gli abbinamenti con importanti cucine e con tanti prodotti della gastronomia toscana: un gioco che vuole accompagnare la già vasta cultura locale e offrire stimoli nuovi e scoperte entusiasmanti.
In allegato, in file pdf,
Festival Franciacorta FirenzeFestival Franciacorta Firenze il calendario completo di tutte le possibilità di degustare i Franciacorta nelle enoteche e nei ristoranti di Firenze e provincia e qui il file per scaricare l’invito che consente di partecipare alla degustazione.

0 pensieri su “Festival del Franciacorta a Firenze il 19 marzo

  1. Ciao Franco,

    non avendo tu un forum dove poter scrivere, ti faccio questa provocazione out of topic … ma un bell’articolo sull'”impresa” di ieri sera della tua grande inter non l’ho ancora visto …. non è che come tutti gli interisti ti nascondi anche tu oggi ??

    CIAO

  2. Pingback: Vino da Burde - » Festival del Franciacorta da Burde!

  3. Max, non ho scritto niente sulla “impresa” di quei cialtroni, allenatore in primis, che si spacciano per giocatori dell’Inter, semplicemente perché stamattina sono partito alle 6.30 per Londra e sono tornato solo da un’ora. Che dire? Che sono dei cialtroni che alle prova dei fatti hanno dimostrato quanto poco valgano. E’ giusto che l’Inter sia stata eliminata dalla Champions League, come dicevo stamattina ad un gruppo di tifosi del Liverpool (forza Reds!) che ho trovato sul mio aereo per Londra. E io farò il tifo per loro augurandomi che vincano

  4. …il segreto di pulcinella…

    …prove alla cieca, (cieca veramente, una volta ogni tanto) degustazione dei FC saten…

    …VignaDorata risulta il migliore FCsaten…

    facce arrabbiate, sorrisi sforzati, ma tant’è.

    …al vinitaly avrò l’occasione di confermare / smentire tale soffiata, per ora in gran segreto me la rido e penso ai Grandi nomi esclusi…

    tra quelli non menzionati sopra io consiglio di tener d’occhio questi piccoli produttori: colline della stella (il brut – non il rosè) La Rotonda, Vezzoli (e naturalmente Gatti). In futuro potrebbero riservarci delle soprese

  5. Caro Franco,
    non concordo sulla cialtroneria dei nostri nerazzurri. Squadra affaticata, da mesi disarmonica, troppi infortuni, probabile fragilità psicologica, vabbene. Però diciamola tutta: se a Liverpool loro non avessero avuto il culo di segnare negli ultimi 5 minuti e, soprattutto, se non ci avessero fatto giocare in 10 per 90 minuti dopo espulsioni ridicole rispetto a quello che mediamente si vede fare in campo, sarebbe stata un’altra musica. Ciò non toglie che l’avversario abbia meritato, per carità. Ma in questo caso un po’ di vittimismo mi parrebbe giustificato molto più di altre volte, non ti sembra?
    Ciao,

    Stefano

  6. Altra musica??? Si, rispetto agli arbitraggi italiani…Avevo appena detto a mio fratello che vi eravate abituati troppo bene in italia…

  7. Mi dispiace ma, demeriti di gioco a parte, resto dell’idea che si sia trattato di espulsioni ridicole e, nel caso di Materazzi, ad personam, esattamente come l’espulsione ai Mondiali e il rigore in finale contro la Francia. Quanto agli arbitraggi italiani, bisognwerebbe che tutti vedessero tutte le partite per farsi un’idea dell’andazzo. Io naturalmente non le vedo tutte, ma buona parte, e ti assicuro che direzioni scandalose, per malafede o imperizia, se ne vedono ovunque.
    Saluti,

    Stefano Tesi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *