Il Colle: a Montalcino un’azienda di riferimento

Un messaggio veloce, per segnalarvi un articolo che dice splendidamente quello che penso e che tempo permettendo avrei voluto scrivere io al più presto, per segnalarvi l’azienda che a mio modesto avviso a Benvenuto Brunello ha presentato il miglior Brunello di Montalcino 2003 (di più buono ne ho assaggiato uno solo, in cantina, ancora in botte, a Case Basse da Gianfranco Soldera) in assoluto.
Parlo dell’azienda Il Colle che Caterina Giannelli Carli, vignaiola appassionata e persona seria e schiva, conduce con l’aiuto della sorella Luisa nella parte nord di Montalcino. Poco da dire sul valore dei vini che, anno dopo anno, sono diventati degli assoluti punti di riferimento per la denominazione, il Brunello ovviamente, ma anche il Rosso, di cui a Benvenuto Brunello hanno presentato una golosissima, succosa, godibile edizione 2006 ancora in fieri.
Due vini che ho avuto più volte il piacere e la grande soddisfazione di proporre in serate A.I.S. dedicate ai vini di Montalcino e che vorrò assolutamente, con i vini di altre aziende (posso già fare i nomi di quelli che fortemente desidero: Gorelli Le Potazzine, Marroneto, Col d’Orcia, Uccelliera, Gianni Brunelli Le Chiuse di Sotto, Pinino, Tenuta di Sesta, Celestino Pecci, Citille di Sopra…) in una Serata Brunello che organizzeremo con gli amici dell’A.I.S. di Modena per il prossimo 13 maggio.
Ma l’articolo, esemplare, sul Colle di Carli, che vi segnalavo in apertura? Presto detto, è quello del fraterno amico e stimatissimo collega Roberto Giuliani, pubblicato (leggete qui) sul blog Esalazioni etiliche (link) che completa l’offerta di wine news dell’ottimo sito Internet Lavinium (sito).
Buona lettura e se andate a Montalcino una capatina al Colle da Caterina Carli (azienda dove la mano – santa – sul Sangiovese è quella del grande “bicchierino” Giulio Gambelli) è d’obbligo.

0 pensieri su “Il Colle: a Montalcino un’azienda di riferimento

  1. Caro Franco;
    Complimenti al Azienda Il Colle, che hanno saputo combattere e risolvere i problemi causati da un estate Africana come il 2003 !
    Problemi che guardacaso anche io ho riscontrato questa sera con il mio primo assaggio di un Brunello 2003, vino che secondo me doveva essere declassificato e farne un Rosso striscia blu (riserva), e l’azienda ne avrebbe guadagnato in serieta’
    Comunque ogni anno che passa, il Brunello si trova un amante nuova, presto potranno fare l’Associazione delle Amanti di Brunello, tante sono le produttrici…che lo fanno !
    Grazie
    Angelo

  2. Buongiorno.
    Purtroppo non sono riuscito ad assaggiarlo ma mi fido e faccio per interposta persona i complimenti a Caterina.
    E se posso aggiungere una nota personale, il suo/tuo 1990 è uno dei (molto validi) motivi per cui sono qui a divertirmi a scrivere e leggere di vino….
    Buona giornata.

  3. Convengo anche io, specie il 2001…ma dimmi una cosa per favore…Cosa ne pensi del Brunello del ” Cinese” 2002 assaggiato dalla sua botte?
    Io penso che dovremmo prenderlo come esempio per tutti le generazioni future di enonauti sotto la voce:
    Interpretazione di un anno difficile!

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