Nasce VinoWire.com: due solisti provano a fare gruppo per amore del vino italiano

Cosa si dice generalmente parlando dei wine blogger? Che sono degli inguaribili “solisti”, delle singole identità che esprimono un proprio personale pensiero sul vino, piuttosto individualisti, persuasi di avere una peculiare e irrinunciabile way to wine da esporre, e poco propensi, da “cani sciolti” quali sono, veri Don Chisciotte senza Sancho Panza e, posso dire la parolaccia?, perfetti “egocentrici”, a fare squadra.
Tutto vero quanto sopra esposto, ancora di più, se possibile, nel caso di questo blog e del suo autore. Eppure, quando nella vita ti capita di incontrare una persona che è proprio come te, one man band, abituato a raccontarsi in prima persona, a mettere in gioco, senza nascondersi dietro un dito o dietro il paravento del politically correct, le proprie idee, a divertirsi scrivendo, a “provocare”, e fare proprio il motto del grande scrittore Aldo Palazzeschi che protestava “e lasciatemi divertire!” (leggi), l’idea di fare squadra, di rinunciare ad una quota del proprio individualismo per fare team, diventa meno utopica e remota. E può anche tramutarsi in realtà.
E’ proprio quello, la scoperta di avere un mio “simile” oltre Oceano, in quella autentica capitale del vino che è New York (ma anche in California, dove il personaggio di cui vi parlerò ha lungamente vissuto e dove si sposta spesso), che mi ha indotto ad accettare con entusiasmo la proposta che un wine blogger che stimo e che spesso ho citato, Jeremy Parzen, autore di quel wine blog di culto come Do Bianchi (vedi), ha avuto l’incoscienza di farmi un paio di mesi fa. Proposta folle: fondere le nostre sensibilità, i nostri gusti e le nostre idiosincrasie in materia di vini italiani, il nostro modo un po’ irriverente e scanzonato di scrivere delle vinose vicende, di criticare laddove necessario e di battere la mani quando un produttore o un vino ci entrano nel cuore, per creare un nuovo wine blog (un altro?) dove raccontare, a quattro mani, in quell’inglese che è la lingua ufficiale del vino oggi, cosa accade nel mondo del vino italiano, ad uso e consumo di un pubblico di appassionati internazionali.
Non poteva esserci un’altra persona come Jeremy, che è personaggio poliedrico, wine writer, traduttore di libri di letteratura e di cucina e traduttore simultaneo ai massimi livelli, storico del vino e del cibo, studioso di Petrarca, nonché musicista, chitarrista e song writer con i gruppi rock Les Sans Culottes and Nous Non Plus (vedi e senti) e molte altre cose ancora (leggi) per dare vita a questa autentica scommessa che è il wine blog VinoWire (leggi qui)
Ospitato, come questo blog, dalla Simplicissimus Blog Farm di Antonio Tombolini (sito) e creato, con un design lungamente meditato e con tanta pazienza con noi, dall’ottimo Lorenzo Giuggiolini.
Cosa sarà VinoWire.com lo scopriremo, noi facendolo e voi, italiani, ma soprattutto i lettori della lingua di Shakespeare e di Saul Bellow, di Neil Young, dei Coldplay, di David Bowie e dei Beatles, insieme.
VinoWire non sarà una semplice somma-sintesi dei nostri rispettivi blog, Do Bianchi e Vino al Vino, che continueranno autonomamente il loro percorso. E Jeremy (leggi) non si limiterà a tradurre da par suo, sintetizzandole, le cose più interessanti, per un pubblico internazionale, che appariranno qui, contrappuntandole con le proprie visioni e con cronache, from New York, sul vino italiano e sulla sua situazione negli States.
L’obiettivo, come Jeremy ha perfettamente sintetizzato nel comunicato di presentazione in inglese che da oggi raggiungerà un pubblico di wine enthusiast negli States e altrove, e che doverosamente riporto in nota, è creare qualcosa di diverso, un flusso di notizie, idee, commenti, suggestioni, cronache, racconti di degustazione, e molte altre cose ancora, che aiuti gli appassionati di tutto il mondo ad avvicinarsi al vino italiano, a conoscerlo e ad apprezzarlo ancora meglio.
E ad aprire gli occhi, cosa molto importante soprattutto per i lettori Usa che desiderino andare oltre alla vulgata ufficiale di celebri riviste di carta patinata abili soprattutto nel coniugare marketing e comunicazione e nel ragionare non dalla parte del lettore, ma soprattutto nel nome del wine business, sulle tante cose strane che succedono nel vino italiano, portando invece alla ribalta le cose valide, ed i tanti validi protagonisti che rendono la wine scene italiana piena di suggestione.
Che spazio riusciremo a ritagliarci nell’affollatissima wine blogosfera non lo sappiamo ancora, ma che cercheremo di farci notare, senza ricorrere ad hollywoodiani effetti speciali, ma semplicemente dicendo, come si è soliti dire negli States, “tutta la verità, nient’altro che la verità”, state ben certi che, insieme, proveremo a farlo.
Nasce una voce in più nel mondo dell’informazione del vino: non é forse una buona notizia?

VinoWire.com goes live
Esteemed Italian journalist and wine critic Franco Ziliani and American writer, blogger, and translator Jeremy Parzen, Ph.D., announced the launch of VinoWire today, a news wire devoted to Italian wine. VinoWire, conceived by Ziliani and Parzen, provides a “wire service” feed of current news and events from the world of Italian wine. “Italian wine is now the number one imported category to America,” said Parzen, “and while North American and British editors do devote attention to Italian wine and food, relatively little news coverage reaches the English-speaking world directly from Italy.
VinoWire’s primary goal is to offer English-speaking wine lovers an unbiased, direct, timely, and journalistic source of information on Italian wine, the people who produce it, and the places where it is made.” What began as a trans-Atlantic virtual conversation between Italian wine writer and pundit Ziliani and food and wine historian and Italian translator Parzen has evolved into an online editorial collaboration, providing unfiltered, balanced news direct from Italy’s base of media and wine professionals.
“The goal is that of creating something different, a confluence of news, ideas, comments, recommendations, tasting notes, opinions, and much more – a site that helps wine enthusiasts around the world to come into contact with Italian wine, to understand it better and appreciate it even more,” said Ziliani. “We hope to open the eyes of American readers who wish to reach beyond the official vulgate of popular magazines with their glossy photographs.”
“Regrettably,” noted the VinoWirecreators on their site, “much of the news that makes the crossing to North American loses something in translation: As a twentieth-century Italian poet once said, there is no greater misunderstanding than the Atlantic Ocean.”  In addition to VinoWire’sweekly coverage of Italian wine-related breaking news and events, it will include feature-length editorial addressing a broad range of issues, points-free tasting notes and guest opinion editorial by additional journalists. VinoWire is hosted by Simplicissimus Blog Farm and was designed by Lorenzo Giuggiolini.
For more information about Franco Ziliani & Jeremy Parzen (vedi)
For
media inquiries contact: Alyson Careaga (e-mail)

0 pensieri su “Nasce VinoWire.com: due solisti provano a fare gruppo per amore del vino italiano

  1. Davvero interessante il progetto, davvero notevole l’impostazione del blog. Sulla professionalità dei due editors non mi pare ci sia nulla da scoprire. Buona notizia eccome, caro signor Ziliani: un affettuoso in bocca al lupo per questa tua ennesima avventura.

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  4. Caro Franco;
    Bella notizia di grande iniziativa, a cui spero possano aderire e consultarvi molti Americani e non.
    Finalmente anche il nostro amico Giacomino ci può leggere, e sarà dura sapere che i suoi lettori per uno scoop come quello di Giacosa devono pagare ! Da parte mia passerò il contatto qui ai nostri connazionali.
    Good Luck !! Angelo

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