Che fine ha fatto il blog di Enzo Vizzari?

Ricordate, l’ottima, dignitosissima uscita del direttore delle Guide dell’Espresso Enzo Vizzari, che di fronte alla copertina dell’Espresso, parlo del settimanale, con il clamoroso, allucinante titolo di Velenitaly, sparato in piena fiera del vino a Verona, aveva dichiarato “Non vado a sindacare sulle scelte fatte ma come uomo libero, ancor prima che come uomo del gruppo L’Espresso, mi vergogno di quella copertina” ?
Dichiarazione, da applauso, seguita dalla precisazione “non mi permetto di sindacare. Lavoro in un gruppo editoriale e nell’editoria. Rispetto in modo convinto e incondizionato l’indipendenza e l’autonomia di un direttore. Ogni direttore fa le scelte che vuole in funzione della propria testata”, ma uscita decisa e tranchant, che aveva raccolto anche il consenso di un “competitor” di Vizzari, il direttore delle guide del Gambero rosso Stefano Bonilli, in un post pubblicato sul suo blog Papero giallo intitolato (vedi) Chapeau per Enzo Vizzari.
Bene, si fa per dire, quell’uscita da galantuomo e da persona con la testa sulle spalle e tanta dignità di Vizzari non deve essere passata inosservata e senza effetto nell’ambito del potente Gruppo Editoriale L’Espresso, se il blog, d’autore, di Vizzari che potevate leggere da qualche mese a questo indirizzo, è improvvisamente andato in tilt, tanto che digitando l’indirizzo consueto invece di leggere le riflessioni su food & wine di Enzo potete invece imbattervi in questa scritta che dice tutto e non dice niente: “This user has elected to delete their account and the content is no longer available”.
Autosospensione dall’esercizio di blogger, sul sito Internet del Gruppo Espresso – Repubblica, dove si può ancora, per il momento, leggere il blog, altrettanto d’autore (leggi), dei due curatori della guida dei vini dell’Espresso, Ernesto Gentili e Fabio Rizzari, che anche loro una presa di distanza dalla famosa copertina l’avevano presa (leggi) oppure un provvedimento (censorio, di sospensione, di punizione?) deciso dall’editore nei confronti del manager che ha criticato aspramente la copertina al Velenitaly e ha difeso la propria libertà di pensiero?
Una cosa é certa: se autosospensione fosse, come appare probabile, Vizzari farebbe, una volta di più, un’eccellente figura. Chapeau a mia volta a Enzo!

 

0 pensieri su “Che fine ha fatto il blog di Enzo Vizzari?

  1. Signor Ziliani, io non sono molto pratico e mi baso su ciò che le guide dicono per acquistare i vini. Premetto che ce l’ho un pò su con tutte le mafie, sotto le varie forme in cui si manifestano, ho sottomano una guida de L’Espresso dove, in corrispondenza della valutazione di un Brunello di quelli “incriminati” si legge: “potente, ricco, dal frutto intenso, un Brunello decisamente moderno” e si prende 4 bottiglie, dove il massimo è 5. Analoghe valutazioni sulle altre guide più “importanti”, diciamo diffuse. Ora la domanda è questa, ma i palati di tutti ‘sti gran decantati redattori di guide, possibile che non riescono ad individuare tali stranezze? O c’è altro…?

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  3. é divertente e istruttivo vedere come in un post pubblicato questa mattina, alle 12.44 sul suo blog Papero giallo scopra, che il blog di Vizzari é misteriosamente scomparso. Peccato che lo faccia senza ricordare che la scomparsa del blog di Vizzari era già stata segnalata qui, la scorsa notte…
    http://blog.gamberorosso.it/bonilli/archives/2008/04/prova.html
    che classe, che “stile” il Signor Direttore del Gambero rosso, il cui post Chapeau per Enzo Vizzari io avevo ricordato, con tanto di link, qui sopra…

  4. Eddai, anche te, quanto la stai a fa’ drammatica, ancora ai link stiamo a pensà?
    Anch’io non son stato linkato per la notizia che ho dato però non ne faccio un dramma, tanto penso che i tuoi abituali lettori sapranno chi è stato il primo a dare la notizia però per quel poco che ho imparato penso che alla gente non interessi chi sia stato il primo a parlarne quanto la qualità dell’informazione. Ecco, quello si che conta.

    Mucca

  5. non avrei mai pensato di dare ragione nientemeno che a mr. “muccapazza”, ma ha ragione, poco conta rivendicare di essere stato il primo, o il secondo a dare la “notizia”, quanto esprimere solidarietà a Vizzari, e la nostra ammirazione per il suo comportamento da uomo. Resta il fatto che ci vuole poco a linkare, anche se ti sta sulle scatole, chi ha scritto una cosa prima di te… Qualche giorno fa, anche se non sono certo un amico di Paolo Marchi, ho citato e ripreso testualmente, complimentandomi con lui, un suo intervento sull’affaire Brunello che condividevo in toto. Penso che anche Bonilli potesse semplicemente linkare quello che avevo scritto. Comunque evviva Vizzari, abbasso l’Espresso quanto fa copertine come Velenitaly…

  6. Ziliani,
    posso assicurarti che Vizzari sta vivendo questa situazione nella maniera più tranquilla nonostante anche per lui la notizia che lo riguarda è piuttosto fresca visto che questa mattina ha imparato la decisione del direttore del settimanale Espresso e visto che era ed è tutt’ora in Giappone, fino a ieri sera alle 10.00 (ora italiana) manco sapeva che il suo blog era stato cancellato.
    Ora, quello che eviterei in questa situazione di solidarietà (collettiva) è quello di dare l’impressione di volersi mettere a rosicare le ossicine di Vizzari.
    Se Bonilli non ti linka, lascia che se le rosichi tutte lui.
    Nella vita bisogna imparare ad essere dei signori e Vizzari con la sua posizione ed il suo atteggiamento ci insegna proprio questo.

    Mucca

  7. a proposito di nomi e fatti… nessun responsabile è uscito per la copertina famigerata e nessuno ha il coraggio di firmare l’oscuramento del blog di Vizzari (siamo certi che sia un auto-oscuramento?).
    Sono solidale alla sua presa di posizione, gli auguro di poter continuare ad essere un uomo libero.
    Direi che l’Espresso non si sta affatto esprimendo.
    avrà il coraggio di uscire con il prossimo numero? mi auguro che nessuno spenda un centesimo per acquistarlo!

  8. Caro Franco,
    allora io cosa dovrei fare, mettere una bomba in casa Bonilli, Marchi, Massobrio ecc.? Ho dedicato almeno 5 articoli alla questione Brunello e in passato ho anticipato anche notizie rispetto ad altri, eppure nessuno di loro ha ritenuto utile citarmi. Onestamente non me ne frega molto, però è la dimostrazione di quanto sia di parte segnalare o meno qualcuno.

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