45 minuti alle comiche: una barzelletta chiamata Inter…

Mancano solo 45 minuti alle comiche, al realizzarsi di un incubo che mai, con una squadra seria, avrebbe potuto diventare realtà, perdere uno scudetto troppe volte dato per già vinto, all’ultima giornata. Un 18 maggio che farebbe il paio con il “mitico” 5 maggio del 2002.
Una cosa é certa, quella squadra, o meglio quella confusa armata Brancaleone, ha già abbondantemente dimostrato da chi é composta e da chi é guidata, da una masnada di pagliacci, senza dignità, senza orgoglio, senza attributi e senza attaccamento alla maglia. Comunque vada vergogna!

0 pensieri su “45 minuti alle comiche: una barzelletta chiamata Inter…

  1. Franco, riacquista l’equilibrio. Dieci partite perdute in due anni, tutta Italia contro compresa la vergognosa campagna scandalistico-mediatica degli ultimi giorni, questa davvero scandalosa e circense. Contro il Parma era una guerra di nervi, tutti si giocavano tutto. Oggi abbiamo vinto meritatamente, che bisogno c’è di inveire? I conti si fanno alla fine e i nostri tornano. Dai, festeggiamo. Alla faccia dell’acido e pseudosportivo Spalletti, dei tronfi milanisti in Uefa con tutta la loro boria e la loro coppetta del mondo.
    ALE’ INTER!

    Stefano

  2. Grandissimo Ziliani, onore a te vero appassionato di calcio e sport .Condivido al 1000 per cento il tuo pensiero questa non e’ una squadra di calcio attaccata ad una maglia e ad una filosofia socetaria sono solo e solamente dei mercenari. La vera Inter c’era e purtroppo non ci sarà piu’ per moltissimi anni, almeno finchè rimarranno in auge i figli dei petrolieri.

    Firmato:

    Marco, milanista ma prima di tutto sportivo, per cui onore solo al grande Alex.

  3. Uno che fa discorsi del genere non può che essere milanista. Cattivo sangue non mente. Che c’entrino i petrolieri lo sa solo lui (se erano figli di magnati della tv, o armatori, che cambiava?). E Alex, poi? Mah… Quanto ai mercenari, lo sono solo gli interisti, gli altri lo fanno gratis.
    Ma per favore.

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